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Alicante (Costa Blanca): cosa vedere e cosa sapere della cittą

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Alicante è una città che accoglie il visitatore in riva al mare. Anche se l'accesso all'abitato avviene su strada, si ha l'impressione che per capire la città con un solo colpo d'occhio occorrerebbe arrivare dal mare. Il porto e le sue imbarcazioni sono una presenza familiare per la gente che nel suo viavai quotidiano affolla il luminoso lungomare della Explanada de España , fiancheggiato da palme gigantesche, e cammina sul pavimento di ceramica dai motivi rossi, bianchi e neri che rappresentano le onde del mare. Chi passeggia sull'Explanada nel pomeriggio o di domenica mattina potrà assistere ai deliziosi concerti che la Banda municipale esegue nel gazebo. Il porto di Alicante conobbe un momento dì celebrità nel 1851, quando fu inaugurato il collegamento ferroviario con Madrid e Alicante divenne lo sbocco naturale delle merci prodotte nel centro della penisola.

Ad un'estremità del lungomare cittadino, dal lato più vicino a Valencia, si trova la spiaggia de El Postiguet , che dà alla città un'aria di eterna vacanza. L'orientamento a mezzogiorno del litorale fa di Alicante una città soleggiata ad ogni ora e stagione. Il centro storico si è sviluppato ai piedi del monte Benacantil, e la testimonianza più eloquente di quel passato è la mole possente del Castello di Santa Bárbara , dal quale si gode un ampio panorama della città, il mare e tutta la zona dell'Alacantì. Un ascensore situato all'altezza della spiaggia del Postiguet permette di salire in cima alla collina (166 metri). L'ascensione può avvenire anche in macchina, lungo la carrozzabile che sale dalle pendici settentrionali.

La fortezza, di origine araba, venne ristrutturata ai tempi di Filippo II e posteriormente restaurata e ampliata. Particolarmente interessante è la visita al complesso della Torreta. Nel punto più alto si trova il piazzale del Macho. Ai piedi del castello rimangono significative vestigia dell'antico insediamento fortificato, che si estendeva fino a quella che oggi è la Rambla Méndez Nuñez. Oltrepassato il centro storico e i suoi vicoli, punto di ritrovo dei giovani nottambuli, si giunge alla piazza dell'Ayuntamiento (municipio). Sul primo gradino della scala del palazzo comunale, edificio di origine barocca, è visibile il disco che indica il punto d'altitudine zero. È a partire da questo segnale, a 3.407 metri sul livello del mare, che si misura l'altezza di qualsiasi punto del territorio spagnolo. A poca distanza, a Palacio Gravina, troviamo l'archivio provinciale.

Dietro il palazzo municipale, la Concatedrale de San Nicolás de Bari , ultimata nel 1662, è un monumentale esempio degli stili herreriano e barocco. La circonda un intrico di vicoli che hanno saputo conservare gelosamente la storia della città a pochi metri dal viavai cosmopolita del porto e della spiaggia. Tra gli elementi architettonici di maggiore rilievo va citato l'altare barocco, il chiostro del sec. XV, la cappella de la Comunión, i ferri battuti e i portali lignei. Imboccando una qualsiasi delle strette vie del centro storico dirette a nord si giunge, oltrepassato il palazzo comunale, alla Plaza de Santa Maria, dove sorgono due interessanti edifici che meritano una visita. La chiesa di Santa Maria , in stile gotico, venne costruita sulle fondamenta della moschea araba. San Andrés e Santiago apostolo accolgono i fedeli dalla facciata barocca; nell'interno, sull'altar maggiore, statua della Madonna col Bambino.

... Pagina 2/2 ...Sulla piazzetta accarezzata dalla brezza marina sorge il Museo Casa “de la Asegurada” , ubicato in un palazzo del sec. XVII e sede di un'importante collezione di arte contemporanea, che comprende opere di Picasso, Gris e Mirò. La collezione fu donata alla città dall'artista Eusebio Sempere, esponente della cosiddetta arte cinetica. In passato questo edificio fu adibito agli usi più diversi: granaio municipale, uffici comunali, carcere, ecc. Fuori dalle mura, oltre la Rambla de Méndez Nuñez, che ricalca il tracciato di un antico fiume, la città è cresciuta rispondendo alle esigenze della vita moderna. Su uno dei grandi viali che attraversano questa parte dell'abitato si trova il palazzo della Diputación Provincial (assemblea dei deputati provinciali), che al piano terra ospita il Museo Archeologico , aperto nel 1932. L'edificio, di stile neoclassico con influssi barocchi, custodisce reperti degli scavi archeologici di Tossal de Manises, sito scoperto sulla spiaggia dell'Albufereta, grazie al quale è possibile ricostruire la vita della città di Lucentum, in origine centro iberico, poi greco e romano.

Dietro la Diputación, su una collina, sorge il Castello di San Fernando , eretto per difendere la città dagli invasori napoleonici. La costruzione non venne terminata ed oggi la fortezza viene utilizzata come parco tematico. Nei pressi della città, a 5 chilometri verso nord, sorge un complesso religioso di grande importanza per gli alicantini, che vi si recano in pellegrinaggio ogni anno dopo Pasqua. Si tratta del Monastero de la Santa Faz, già descritto nelle pagine precedenti, che custodisce in una cappella apposita il velo con il quale la Veronica deterse il volto di Cristo durante la salita al Calvario. Attorno al capoluogo non mancano spiagge ampie e di facile accesso: citiamo tra le altre quelle di San Juan, Cabo de Huertas, La Albufereta, Aguas Amargas e El Salar.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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