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Ayora-Cofrentes, Canal de Navarrés, Xàtiva e la Valle d'Albaida

Valencia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il patrimonio naturale e monumentale della Valle di Ayora-Cofrentes, è ricco e variegato. A Cofrentes si trova uno degli stabilimenti balneari più incantevoli della Comunidad Valenciana, così come i resti del castello. Il castello di Ayora, capoluogo di questa "comarca", offre un imperdibile panorama, e nei suoi confini comunali si trova il villaggio iberico di Castellar de la Meca, uno dei più importanti della provincia. A pochi chilometri si trova Jalance, in cui troveremo la Grotta di D. Juan una delle poche visitabili della provincia. In quest'area è sita anche una centrale nucleare. Una menzione a parte meritano i numerosi castelli distribuiti per questo territorio rurale, in particolare quello di Chirel (vedi foto), presso Cortes de Pallas ed i resti di quello di Jarafuel. A Canal de Navarrés, verso sud, possiamo contemplare come l'acqua a modellato con forme insolite la superficie geografica. Abbondano i panorami di grande bellezza, come i Charcos del rio Grande (pozze) di passaggio per Quesa. La località di Anna è famosa per la propria "Albufera" (laguna circondata di pioppi in cui si possono realizzare gite in barca), ed i suoi Gorgos (gorghi). Il visitatore troverà anche interessanti castelli e palazzi, tra cui quello dei Conti di Cervellon ad Anna o quelli di Bicorp e Bolbaite, così come i giacimenti iberici di Enguera, villaggio in cui si possono visitare, oltre alla Chiesa di S. Miguel, i musei parrocchiali ed archeologici od il monastero delle Carmelitane. Le pitture rupestri riscontrate a Bicorp e a Quesa, formano parte dell'insieme conosciuto con il nome di "arte rupestre levantina", dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

La Costera ha come capoluogo la città di Xàtiva, culla di personaggi illustri tra cui il pittore José Ribera "EI Espanoleto" ed il Papa Alessandro VI. Le orme della famiglia dei Borgia si fanno sentire in tutta la città, come quelle anche di Felipe V, il quale bruciò Xàtiva nel 1707 per la resistenza al suo assedio, dopo la vittoria ad Almansa durante la guerra di successione spagnola. In ricordo a quell'affronto, la pinacoteca locale mostra, a testa in giù, un ritratto del monarca borbonico. Del suo centro storico bisogna notare l'Antico Ospedale (XV s.), la Basilica Collegiata di Santa Maria "La Seu" (XVI s.), il Real Monastero di Santa Clara, i palazzi signorili tra cui quello di Alarcon, i musei di l'Almodi ed il parrocchiale de la Seu, numerose fontane tra cui quella dai 25 rubinetti, ecc. La prima cosa che osserva il visitatore giungendo alla città è l'impressionante castello, una mescolanza di elementi dell'architettura iberica, romana, islamica e gotica. Entrando dalla valle del fiume Canyoles si giunge a Canals, con la sua impressionante Torre, terra di Papa Calisto III. La località di Montesa mostra il proprio castello templario ed il suo importante Museo Parrocchiale, mentre Vallada propone un ambiente naturale invidiabile, tra cui il Penyò, la Salaella ed il Tunel de Sumidors, anche il particolare artigianato e la Chiesa Parrocchiale. Un poco più in là si trova Moixent, dagli splendidi paraggi come il Bosquet ed il villaggio iberico più importante della provincia: la Bastida de les Alcusses. Qui fu ritrovato il famoso "Guerrer de Moixent", una statuetta d'origine iberica di gran valore artistico.

Molto vicina si trova la località La Valle d'Albaida, cui gli arabi denominarono la Valle Bianca, dato il colore delle proprie terre. Questa "comarca" è formata da 34 comuni riparati da una serie di catene montuose, come quella de EI Benicadell, la Serra d'Agullent e la Serra Mariola, in cui si può usufruire di splendidi panorami e di zone ombrose colme di piante aromatiche. È notevole la località di Bocairent (vedi foto), il cui Quartiere Medioevale dichiarato Insieme Storico-Artistico consiste in una delle perle architettoniche della provincia, così come l'arena, la più antica della Comunidad Valenciana, molto particolare poiché fu scavata nella roccia. Sono interessanti altresì, i musei parrocchiali ed archeologici, le enigmatiche "Covetes dels Moros" (Monumento Nazionale Storico-Artistico) e la Grotta di Sant Blai (XVI s). La località di Albaida spicca per l'insieme storico formato dalla Chiesa dell'Asuncion ed il Palau del Marquesat d'Albaida. Sono di notevole importanza due musei, il Museu Internacional de Titelles (unico al mondo) e la Casa-Museo del pittore Segrelles. Il capoluogo di questo territorio è Ontinyent, il principale centro di produzione tessile della Comunidad Valenciana, di cui si distingue il quartiere de La Vila e la Chiesa di Santa Maria (dal grandioso campanile), i numerosi palazzi tra cui quello di Mayans e quello della Duchessa di Almodovàr, gli eremi di Santa Ana e Sant Esteve ed i suoi interessantissimi musei.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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