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Jaén (Jaen): la città, la fortezza araba e la provincia

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Jaén è sempre più amata dai turisti ma non si monta la testa, e resta affezionata alle sue tradizioni. Gli uliveti circondano questa bella città dell’Andalusia, nel sud della Spagna, e insaporiscono il paesaggio e la sua gastronomia, mentre l’università porta giovani, cultura e amore per la storia. Jaèn è vivace, popolata da circa 120 mila abitanti, costellata di monumenti e generosa di attività e manifestazioni; il clima è solare e godibile in ogni stagione dell’anno, e le montagne della Sierra Morena regalano ulteriore fascino al territorio, percorso dai fiumi Guadalbullón e Guadalquivir.

In età preistorica comparve il primo insediamento, ma l’aiuto militare offerto a Cartagine, acerrima nemica di Roma, non fu apprezzato dai re della Città Eterna, che si vendicarono distruggendo l’embrionale Jaèn. Venne ricostruita proprio da romani, che la chiamarono Aurgi, ma le avventure non erano ancora finite: presa dagli arabi e ribattezzata Yayyan, mutata in Iahen dal re castigliano Ferdinando III, fu definitivamente riconquistata dai cristiani nel 1492 e decollò economicamente nel XVII secolo, quando si dedicò ai commerci nel sud della Spagna e nel Mediterraneo.

La storia ha consegnato a Jaén un consistente bottino. Tra le testimoni del passato più illustri c’è la Cattedrale, realizzata tra il Cinque e il Seicento sul progetto di Andrei de Vandelvira, secondo il gusto rinascimentale ma con qualche vezzo tipicamente barocco, in particolare sulla facciata che dà su Plaza de Santa Maria. A due passi dalla cattedrale si apre la Plaza de la Constitucion, cuore pulsante della città, da cui parte l’affollata Calle Roldan Y Marin.

Anche il Palacio de Villardompardo, come la cattedrale, è in prevalenza rinascimentale, ma ospita gli antichi Bagni Arabi dell’XI secolo, testimonianza della dominazione moresca in epoca medievale. Da vedere anche il Museo de Artes y Costumbres Populares, il Museo Internacional de Arte Naif e il Museo Provincial, contenente le statue iberiche del V secolo rinvenute nei pressi di Porcuna.

A vegliare dall’alto su Jaén c’è il Castello di Santa Catalina, arroccato sulla cima del Cerro de Santa Catilina con il suo maschio possente, le cappelle e le misteriose segrete. Per raggiungerlo occorrono 45 minuti di passeggiata ma ne vale la pena, perché una volta guadagnata la vetta il panorama sulla città e il paesaggio circostante è uno spettacolo.
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Ma le montagne della Sierra Morena, a nord di Jaén, non sono belle solo da lontano: è ancora meglio partire all’avventura e inoltrarsi per qualche sentiero, alla scoperta di scorci nascosti e di un territorio verdeggiante. Tra i gioielli incastonati nella natura c’è il Santuario de la Virgen de la Cabeza, fondato nel Duecento e ancora meta di un tradizionale pellegrinaggio l’ultima domenica di aprile, molto sentito dai fedeli di tutta la Spagna.

Un’altra occasione di festa è la Feria de San Lucas, che un tempo si celebrava in agosto e oggi si svolge a metà ottobre, con rievocazioni tradizionali, balli, concerti, intrattenimenti di vario genere e percorsi enogastronomici. Per gli appassionati di musica c’è il Concurso Internacional de Piano Premio Jaén, il premo pianistico più antico e prestigioso del paese.

Raggiungere Jaén non è difficile, grazie agli efficienti collegamenti in autobus o in treno con le principali città dell’Andalusia. La stazione degli autobus si trova a due passi da Plaza de la Constitucion: da qui partono i collegamenti con Baeza, Ubeda, Cordoba, Granada, Cazorla e altre località. Madrid è raggiungibile in 4 ore. Anche la stazione ferroviaria di Jaén è ben collegata con Cordoba (1 ora e mezza) Siviglia (3 ore) e Madrid (4 ore). L’aeroporto di Granada è un centinaio di chilometri a sud di Jaén, quello di Cordoba è circa 133 km a ovest.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima abbastanza mite, con inverni freddi e estati calde ma senza picchi eccessivi di gelo o di afa. Le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di 2°C a una massima di 12°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 17 e i 34°C. Le precipitazioni toccano i valori massimi in primavera e nel mese di dicembre, quando piove mediamente per 10 giorni al mese.
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