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┌beda (Ubeda), guida alla cittÓ nella regione di La Loma

┌beda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Non tutti sanno che in Andalusia, nel sud della Spagna, ci sono due città vicine che hanno in comune l’amore per il Rinascimento italiano. Sono la piccola Baeza e la più grande Úbeda, popolata d circa 40 mila abitanti e incastonata tra i fiumi Guadalquivir e Guadalimar. Non una misera copia delle glorie dello stivale, ma un concentrato di opere d’arte che hanno tratto ispirazione dai grandi italiani del Cinquecento, creando una bella armonia coi tratti arabeggianti di questa regione spagnola.
L’assetto urbanistico e le forme architettoniche le sono valse, insieme alla gemella Baeza, il titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Un museo a cielo aperto in cui l’arte e la storia incontrano un popolo ospitale, locali e ristoranti accoglienti, botteghe di vasai e tante occasioni di festa.

Romani e arabi se la contesero a lungo, finché i Re Cattolici e in particolare Carlo V non la riconquistarono definitivamente nel XV secolo, portandola alla ribalta sulla scena economica e culturale spagnola e iniziando a dotarla di quei gioielli rinascimentali che l’arricchiscono ancora oggi. Le prime industrie fiorirono nel 1848, ma Úbeda conservò sempre la sua vocazione agricola, forte del clima mediterraneo perfetto per la coltivazione dell’ulivo. Ultimamente sta prendendo piede il turismo, ma il sapore intimo del centro storico è rimasto intatto e Úbeda è ben lontana dal chiasso e dalla folla di altre città andaluse.

L’esplorazione del centro può cominciare dalla bella Plaza Vasquez de Molina, cuore pulsante della città, incorniciata da palazzi di valore. La Iglesia de Santa Maria risale al XIII secolo ed è tipicamente gotica, ma la maggior parte degli edifici è del periodo compreso tra il XV e XVII secolo e presenta quei tratti rinascimentali che rendono Úbeda così speciale. È il caso della cinquecentesca Sagra Capilla del Salvador, con la spettacolare facciata progettata da Vandelvira e scolpita dal francese Esteban Gamete, e del coetaneo Palacio de Vasquez de Molina, sede del municipio nonché palazzo più bello della città a detta di molti estimatori di architettura. La Casa de la Torres appartenne a un fidato generale di Carlo V, mentre il Palacio Vela de los Cobos, realizzato nel XVII secolo, attualmente ospita il Parador Nacional de Turismo.

La Plaza 1° de Mayo era la sede storica del mercato e arena cittadina, teatro affollato di compravendite e incontri tra la gente del posto. Ancora oggi vi si trovano l’Antiguo Ayuntamiento (l’antico municipio) e la Chiesa di San Paolo del XIV-XVI secolo, con esterno romanico-gotico e interno rinascimentale. Il Museo San Juan de la Cruz, dedicato al riformatore morto a Ubeda alla fine del Cinquecento, sorge a pochi metri dalla piazza.

Infine l’Hospital de Santiago, ultima grande opera di Andreas de Vandelvira di ispirazione italiana, costruito tra il 1562 e il 1575 in stile tardo-rinascimentale. Il dettaglio da non perdere è l’ampia scalinata decorata ad affresco.

Nei dintorni meritano una visita il dolmen di Úbeda del III millennio a.C., il santuario de la Virgen de Guadalupe, i ruderi della colonia romana della Salaria e il cinquecentesco Puente Azisa con le sue cinque arcate spettacolari.

Per tutto l’arco dell’anno si rincorrono le occasioni di festa. Si comincia con le tradizionali celebrazioni della Settimana Santa, che qui sono state dichiarate d’interesse nazionale ma sono molto sentite in tutta la Spagna, con i cortei delle antiche confraternite cittadine. Poi si accoglie l’estate con le Fiestas del Renacimiento di giugno, dedicate a eventi teatrali, danze, esposizioni e cene a tema che rievocano il Rinascimento, e infine, tra settembre e ottobre, c’è la Feira de san Miguel scandita da corride e rappresentazioni teatrali di vario genere.

Úbeda è facilmente raggiungibile con ogni mezzo, grazie alla vicinanza degli aeroporti internazionali di Cordoba (160 km) e Granada (150 km) e alle numerose corse in autobus, che la collegano alla vicina Baeza, a Cazorla, Jaén e Granada.

Il clima è gradevole in ogni stagione, caldo e soleggiato in estate ma non troppo afoso, freddo in inverno ma senza temperature particolarmente rigide. I valori medi di gennaio vanno infatti dai 2 ai 12°C, mentre quelli di luglio e agosto vanno dai 17 ai 34°C. Le precipitazioni sono rare in estate, più frequenti in primavera e inverno, quando piove mediamente per una decina di giorni al mese.
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