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Le foto di cosa vedere e visitare a South Carolina

South Carolina (Carolina del Sud), guida di viaggio: cosa vedere e sapere

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Il South Carolina, uno stato relativamente piccolo situato nella parte sud-orientale degli Stati Uniti, è, insieme al Mississippi, una delle zone più povere e rurali di tutto il paese. La popolazione complessiva è di “appena” 4.350.000 unità, un dato dal quale si evince che non vi siano città particolarmente grandi e popolose in questa enclave di terreno confinante con la Carolina del Nord a nord, con la Georgia a sud e ovest e con l’Oceano Atlantico ad est. Dal punto di vista politico, il South Carolina, primo stato a separarsi dall’Unione nel 1860, è tradizionalmente conservatore e poco propenso ai cambiamenti, come testimoniano le grandi difficoltà di integrazione sociale avute nello scorso secolo dalle persone di colore osteggiate dalla violenza del Klan. Tuttavia il South Carolina ha molto da offrire ai turisti. Le principali attrattive sono disposte lungo la costa subtropicale, anche nota come Low Country, e le sue sea islands. Grandi spiagge, paludi e rigogliosi palmeti conservano tracce della cultura indipendente nera, retaggio del periodo in cui gli schiavi africani arrivarono qui in fuga dalle piantagioni dell’entroterra. Dietro il grande porto peninsulare di Charleston, con i suoi vecchi edifici color pastello, le spiagge affascinante ed i grandiosi viali alberati, piantagioni rinvigorite si estendono a nord fino a Georgetown, sulla strada per Myrtle Beach. Nell’entroterra, all’interno dell’ondulata pianura di Piedmont, non c’è troppo da vedere.

I primi europei a stabilirsi nella regione attualmente occupata dal South Carolina furono gli inglesi, che vi arrivarono nel 1670, istituendo un’entità territoriale che ai tempi comprendeva sia il Nord che il Sud Carolina. Nel 1729 la parte meridionale si separò definitivamente da quella settentrionale, con le truppe inglesi che vi rimasero di istanza fino al 1781, quando furono costrette a fuggire dall’esercito messo insieme dalle colonie americane. Il 5 febbraio 1778 il South Carolina fu il secondo stato, dopo il Delaware, a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti, anche se l’equilibrio politico della zona rimase precario a causa dei dissidi tra piccoli proprietari terrieri e grandi aristocratici. Pur essendo stato tra i fondatori del paese, il South Carolina fu anche fautore della dottrina secessionista, tesa a formare gli Stati Confederati d’America. Questa politica, che portò nel volgere di pochi anni allo scoppio della guerra civile, fu accantonata a causa del fallimento bellico, che costrinse lo stato ad una lunga e difficile stagione di rinascita sociale ed economica.

La capitale è Columbia, una città di quasi 120.000 abitanti situata nella parte centrale dello stato. Come del resto buona parte del South Carolina, anche la capitale è una città dalle tante attrazioni storiche, con ville e palazzi settecenteschi che si inseriscono a meraviglia nella verdeggiante cornice della zona. Tra le bellezze del centro non si possono non citare la Matthew J. Perry Couthouse, la DeBruhl-Marshall House, la Robert Mills House, la Seibels House e l’Hampton-Preston Mansion, splendidi esempi di architettura coloniale di carattere residenziale, totalmente differenti dall’imponente South Carolina Statehouse. Per quanto riguarda le chiese, la First Presbyterian Church e la Trinity Episcopal Church rappresentano le massime espressioni cittadine, con le loro “calde” facciate recentemente ristrutturate. Tra i siti storici più significativi ricordiamo invece l’Historic Olympia Mill e l’USC’s Historic Horseshoe, mentre un bell’esempio di arte moderna è la Busted Plug sculpture.

Tra le zone turisticamente più interessanti del South Carolina spicca quella di Myrtle Beach e la costa settentrionale. Myrtle Beach è sostanzialmente una striscia di spiaggia commerciale lunga più di 30 chilometri che si estende fino al confine con il North Carolina, ospitando ogni anno decine di migliaia di turisti alla ricerca di sole e divertimento. Campi da mini-golf, parchi acquatici e centri commerciali rappresentano le alternative alla spiaggia, che mostra il meglio di sé a North Myrtle Beach, dove si trova una serie di piccole comunità il cui centro è Ocean Boulevard. A sud della città sorge Murrells Inlet, un porto di pescatori con molti buoni ristoranti di pesce e Pawleys Island, una località turistica isolata, anticamente luogo prediletto dai proprietari di piantagioni ed oggi decisamente più tranquilla rispetto al resto del litorale. Tra le due stazioni balneari, sulla Hwy-17, sorgono i meravigliosi Brookgreen Gardens, un ex piantagione di riso allestita con un’esposizione all’aperto di sculture figurative americane, ambientazione di molti romanzi sulla vita dei gullah di Julia Peterkin.

Quasi a metà strada tra Myrtle Beach e Savannah, in Georgia, sorge Charleston, la città più popolosa del South Carolina. Quest’ultima è una cittadina da non perdere, con un centro storico incantevole, caratterizzato da lunghe file di case alte, strette e dalle stuccature graffiate colorate, ornate da persiane in legno ed ampie verande. L’atmosfera che permea l’abitato è per certi versi caraibica, con le palme ed il clima quasi tropicale che danno l’idea di trovarsi in qualche isola in mezzo all’oceano, mentre i cortili, i patii frondosi ed i balconi di ferro evocano il fascino romantico di New Orleans. Tra le attrattive di maggior interesse ricordiamo: il Waterfront Park, una piazza dalle splendide fontane solcata da passerelle in legno che portano dritte al fiume; la Calhoun Mansion, un bellissimo edificio risalente alla fine del XIX secolo; la Edmonston-Alston House, che si affaccia sul porto al 21 E. Battery St.; l’Old Exchange and Provost Dungeon, l’antica dogana poi divenuta prigione negli anni di guerra civile; il Charleston Museum, ricco di reperti relativi alla storia della città; ed il Gibbes Museum of Art, un allestimento che annovera molte opere inerenti allo sviluppo artistico-culturale di Charleston.

... Pagina 2/2 ... All’ingresso del porto di Charleston, una piccola isola artificiale per molti versi priva di interesse racchiude un valore storico importantissimo, in quanto sede del celebre Fort Sumter, il luogo dove furono esplosi i primi colpi della guerra di secessione il 12 aprile 1861. Il forte può essere visitato solo prenotando escursioni a bordo di battelli che partono nella zona accanto all’Aquarium, all’estremità orientale di Calhoun Street. Un imponente museo si trova dietro il centro visitatori di Fort Sumter sulla terraferma.

Sempre nei dintorni di Charleston sorge Georgetown, una tranquilla comunità costiera considerata anche una rinomata località di villeggiatura. È difficile immaginarlo oggi, ma nel XVIII secolo Georgetown era il centro di una fiorente rete di piantagioni di riso del Low Country, tanto che negli anni ’40 dell’Ottocento l’area circostante produceva quasi la metà del riso prodotto in tutti gli USA. Il centro storico, che si estende per ben trentadue isolati, vanta un gran numero di bellissime abitazioni settecentesche e del periodo immediatamente precedente alla guerra di secessione. Il Rice Museum, nella torre dell’orologio, racconta la lunga storia della coltivazione del riso del Low Country. Qualche chilometro al di fuori del centro si trovano: l’Hampton Plantation State Historic Site, che ospita la villa di Thomas Lynch, uno dei firmatari della dichiarazione d’indipendenza, immersa in terreni interamente ricoperti di muschio spagnolo; la Francis Marion National Forest, un’area naturalistica nota per l’arte di confezionare cestini di vimini, le cui origini risalgono agli schiavi dell’Africa occidentale; e la Boone Hall Plantation, una piantagione risalente agli ultimi anni del Seicento dominata da una villa interamente ricostruita nel XX secolo.

A sud di Charleston la costa tende progressivamente a dissolversi in tante piccole isole paludose, le sea islands. Sulla graziosa Edisto Island, a sud della US-17 sulla Hwy-174, querce imponenti drappeggiate di muschio fiancheggiano le strade accanto a paludi dalle acque di un verde brillante, nelle quali si bagnano i moltissimi uccelli che popolano la zona. La più grande cittadina della zona è Beaufort. Quest’ultima vanta un grazioso centro storico che però stride abbastanza con il ricordo delle tensioni razziali e con la vicinanza minacciosa della base della marina militare degli Stati Uniti di Parris Island, nota per la brutalità del suo regime di addestramento che ispirò tra l’altro Kubrick nel girare film del calibro de “Il grande freddo” e “Full Metal Jacket”. A sud-est del centro si trova la St. Helena Island, tra le isole orientali più incontaminate, caratterizzata da un paesaggio veramente incantevole. La spiaggia più famosa dell’isola è situata all’interno dell’Hunting Island State Park, sulla costa ad est.

Il clima è subtropicale umido, contraddistinto da estati calde ed umide e da inverni freddi e moderatamente piovosi. Da giugno a settembre le temperature diurne superano generalmente i 30 gradi in buona parte dello stato, mentre le minime notturne difficilmente scendono al di sotto dei 20. Le aree costiere dello stato hanno inverni miti, con massime che arrivano anche a 15 gradi in gennaio, mentre nell’entroterra i valori calano leggermente scendendo talvolta al di sotto dello zero. Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti per tutto l’anno, con rare nevicate nei mesi freddi e qualche ciclone tropicale che talvolta arriva a lambire la costa tra giugno e novembre.

Per quanto riguarda i trasporti, l’aeroporto più importante è il Charleston International Airport, uno scalo servito quotidianamente da voli per e dalle maggiori città dell’East Coast. Altri aeroporti abbastanza trafficati sono il Columbia Metropolitan Airport, il Florence Regional Aiport, il Greenville-Spartanburg International Airport ed il Myrtle Beach International Airport. Tre rotte ferroviarie dell’Amtrak attraversano lo stato, con fermate a Greenville e Clemson ad ovest, a Columbia nella zona centrale e a Charleston sulla costa. I pullman percorrono la I-85 tra Charlotte, North Carolina e Atlanta, mentre un servizio meno regolare effettua collegamenti lungo la costa con fermate a Myrtle Beach e Charleston.

 Pubblicato da - 05 Novembre 2009 - Riproduzione vietata

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