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Tour sulla Fifth Avenue: tra shopping e grattacieli a New York City

La vitalità e la ricchezza newyorkesi scorrono incessantemente lungo la Fifth Avenue, l’arteria più famosa e acclamata della Grande Mela. Scenario di parate e manifestazioni, sede di grattacieli leggendari, edifici storici e negozi lussuosi, la Quinta Strada di Midtown EastManhattan - è stata protagonista di film e fatti di cronaca, ed è entrata nell’immaginario comune come simbolo di opulenza e rispettabilità. Abitare lungo la Fifth Avenue significa possedere una villa elegante, e chi alloggia qui per una semplice vacanza troverà solo alberghi di gran classe. Cultura, shopping sfrenato e affari si incontrano in questo eterno viale circondato dai palazzi, che ad ogni ora del giorno e della notte brulica di auto e di pedoni.

Dal Washington Square Park, nel Greenwich Village, sino all’Harlem River sulla 142nd Street, la Fifth Avenue fende New York con decisione, andando a toccare i palazzi simbolo più famosi della metropoli; dalla sorgente si dirige verso nord, attraversando Midtown e costeggiando il lato orientale di Central Park, per poi continuare nell’Upper East Side e Harlem. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso il traffico procedeva in entrambi i sensi di marcia, ma oggi questo avviene solo a nord della 135th Street: per il resto del corso il traffico è a senso unico, ed è uno spettacolo vedere quella miriade di macchine spostarsi nella stessa direzione, magari di notte, quando diventano file di luci nel buio.

Pensate a un edificio famoso di New York City: ci sono altissime probabilità che si trovi lungo la Fifth Avenue. Come l’Empire State Building, in corrispondenza di 33rd e 34th Street, grattacielo più alto della città e certamente tra i più conosciuti. Inaugurato nel 1931, il colosso ha 102 piani e supera i 443 metri se si considera l’antenna televisiva sulla cima; proprio al 102mo piano c’è l’osservatorio che regala una vista magnifica su Manhattan, e un altro terrazzo panoramico è all’86mo piano.

Proseguendo lungo la Fifth Avenue ci si trova al cospetto della New York Public Library, tempio ricolmo di libri e altre meraviglie, consacrato alla letteratura, all’arte, alla poesia e alle moderne tecnologie. Non una semplice biblioteca, in cui i libri stiano stipati ordinatamente nei loro scaffali, ma una fucina di idee culturali e di eventi, in cui studiare o leggere ma anche assistere a uno spettacolo o a una lezione gratuita. È impossibile non impressionarsi di fronte alla Reading Room con oltre 600 posti a sedere!

Dietro alla biblioteca, in direzione ovest, ecco comparire il Bryant Park, che può essere definito uno dei più grandi successi della città di New York. Non era così grazioso prima del 1992, ma in quell’anno venne rimesso a nuovo e oggi è una bella oasi verde gremita di alberi e aiuole, con tanto di chioschi in cui prendere un trancio di pizza o sorseggiare un caffè. In estate, che solitamente è la stagione più sonnolenta per le grandi città, il parco è un tripudio di proposte divertenti: ci sono lezioni gratuite di yoga, giochi e proiezioni cinematografiche all’aperto.

Proseguendo verso nord lungo la Fifth Avenue si incontrano altri edifici interessanti. La Chase Bank attrae per la sua superficie lucida di vetro, mentre l’Harvard Club, al civico 35, è assolutamente interdetto ai comuni mortali e può essere soltanto sognato da chi non fa parte del club. Un vero peccato, perché l’esclusiva sede inaugurata nel 1894 ha interni sontuosi in stile georgiano. A pochi passi c’è il New York Yacht Club, con una bella facciata Beaux Arts in stile marinaresco.

Superata Diamond Row - una piccola deviazione da Fifth Avenue, letteralmente tempestata di costose gioiellerie - si raggiunge il Rockefeller Center. Questo polo commerciale e finanziario, ricco di negozi e di uffici, fu creato a partire dal 1931 da John D. Rockefeller, figlio del magnate del petrolio. Si tratta in realtà di 19 unità architettoniche legate in un unico grande complesso, con tanto di piazza (la Lower Plaza) e osservatorio panoramico emozionante: è quello del cosiddetto GE Building, si chiama Top of the Rock Platform e regala un visuale migliore dell’Empire State Building, completamente libera da ostacoli.

Poco lontano dal Rockefeller c’è la St. Patrick’s Cathedral, che contrasta col suo rigore in mezzo allo sfarzo dei palazzi vicini, spigolosa e dura nell’aspetto. Progettata da James Renwick, la cattedrale aprì nel 1888 e da allora caratterizza il panorama urbano di Midtown; da vedere la Lady Chapel sul retro.
Ancora più a nord si scopre il Museum of American Folk Art, molto valido con la sua collezione permanente di oggetti provenienti da tutte le Americhe, ma decisamente meno prestigioso del vicino Museum of Modern Art.

Il Museo di Arte Moderna (MoMa), fondato nel 1929 e trasferito nell’attuale sede dieci anni dopo, è una tappa imperdibile del tour newyorkese, con la collezione di opere d’arte moderne più vasta del mondo. Come suggerisce il nome contiene opere realizzate tra la fine dell’Ottocento e tutto il Novecento, e benché il biglietto d’ingresso sia piuttosto costoso merita senza dubbio una visita attenta: pitture, sculture, ma anche fotografie, disegni e modelli d’architettura e design fanno bella mostra di sé, in un edificio accogliente, in ordine pressoché cronologico. Tra gli artisti rappresentati basti citare Cézanne, Seurat, Van Gogh e Gauguin, e ancora Boccioni, Picasso, Chagall, Mirò e molti altri.

Dopo l’area dei musei concedete uno sguardo ammirato alla Trump Tower, un edificio di appartamenti di gran lusso con una cascata interna di ben cinque piani, rivestimenti marmorei accecanti e addirittura l’aria profumata. Anche i negozi della zona non sono maestri di sobrietà, e più che agli acquisti sembrano adatti a una vera e propria visita guidata: si parla di Cartier, Gucci e Tiffany & Co., ma anche di Abercrombie & Fitch e dell’Apple Store. Quest’ultimo, segnalato da un grandioso cubo in vetro, è interamente sotterraneo.

Dulcis in fundo il Plaza Hotel: la Fifth Avenue si apre su Grand Army Plaza, accarezzando Central Park, ed è qui che nel 1907 venne costruito il prestigioso albergo. Quando, nel 2004, venne venduto per crearvi degli appartamenti di lusso, ci fu una vera e propria insurrezione da parte dei tradizionalisti e nostalgici newyorkesi, ma anche da parte di quel migliaio di persone assunte al Plaza che rischiavano di perdere il lavoro. Dopo vari accordi e compromessi l’hotel riaprì nel 2007, rivelandosi splendente come sempre: l’eleganza era quella di sempre, corredata di qualche aggiornamento tecnologico e un po’ di vitalità in più.

Da cima a fondo Fifth Avenue è un susseguirsi di sorprese. Percorso tradizionale di molte parate newyorkesi nell’arco dell’anno, può capitare di trovarla chiusa al traffico nelle domeniche o nei periodi festivi. Per informazioni sui trasporti cittadini, sui negozi e sugli esercizi di ristorazione visitate i siti www.midmanhattan.com e www.nyctourist.com.

 Pubblicato da il 12/10/2014 - 4.148 letture - ® Riproduzione vietata

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