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Thailandia, clima e temperature: quando visitarla

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Il territorio thailandese si sviluppa maggiormente in senso meridiano interessando almeno 15° di latitudine (da 20° a 5° nord), ed è il motivo per cui esso ha uno dei climi più vari di tutto il comparto asiatico sudorientale, complessivamente inquadrabile tra il tropicale e l’equatoriale a seconda della latitudine. È principalmente influenzato dal regime monsonico asiatico che caratterizza sia l’andamento termico che pluviometrico sulla quasi totalità del paese.

In generale è possibile distinguere due stagioni dominanti regolate dal regime delle precipitazioni: una più asciutta ed una seconda molto piovosa: quest'ultima si manifesta durante il periodo estivo a causa dell’azione monsonica più intraprendente e tende a dilatarsi nella penisola Malese, dove praticamente il clima si può definire prettamente equatoriale, con escursioni termiche assai ridotte sia giornaliere che annuali (a Songkhla la temperatura media annua è di 27,5 °C, mentre quelle di gennaio e di luglio sono rispettivamente di 26,3 °C e 27,9 °C) e precipitazioni abbondanti, particolarmente nel periodo estivo-autunnale, superiori a 2000 mm annui. Tali caratteristiche sono abbastanza comuni sul comparto meridionale del paese (Bangkok; Phuket)

Nel comparto settentrionale invece (Chiang Mai e Khon Kaen), il clima è più secco, con precipitazioni annue cumulate in genere inferiori ai 1500 mm e, nelle zone più interne, anche inferiori ai 1000 mm; la stagione secca, dovuta all'afflusso di venti asciutti da nord, va da novembre a febbraio, con medie termiche di 20-24 °C, e quella piovosa generalmente da aprile a ottobre; dalla metà di febbraio alla metà di aprile si ha il periodo più caldo, con medie giornaliere di 30 °C nelle pianure.

Nel periodo invernale si hanno temperature minime frequentemente al di sotto dei 15°C e talora anche dei 10°C, specie nelle aree montuose ed in associazione a flussi secchi settentrionali.

Il mese di settembre accomuna tutto il territorio essendo climatologicamente il più piovoso dell’anno: si hanno mediamente oltre 300 mm di pioggia a Bangkok; 260 mm a Chiang Mai, e quasi 350 mm a Phuket.

Mesi complessivamente molto piovosi risultano anche maggio, agosto ed Ottobre. Gli ultimi due non sono troppo distanti dai massimi pluviometrici settembrini, superando in ogni caso i 200 mm quasi ovunque ad eccezione del settore più settentrionale del paese (Chiang Mai).

I fenomeni sono prevalentemente di tipo temporalesco con intensi rovesci e temporali talora violenti, specie nella seconda parte dell’estate, quando maggiore è il rischio di essere interessati da qualche ciclone tropicale (Tifone) in ingresso dall’oceano, anche se l’incidenza di tali eventi non è elevata.
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Nel sud del paese non esiste una vera e propria stagione fresca poichè si passa direttamente dalla fase piovosa a quella calda e più secca dal momento che il monsone che permane attivo sulle aree prospicienti il Mar delle Andamane fa sì che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del territorio (novembre/metà dicembre).

Per vari motivi legati all'ubicazione della penisola indocinese, esistono in diverse regioni della Thailandia molti microclimi che le differenziano dal contesto generale prima descritto.

Le temperature massime medie, in genere assai elevate su tutto il paese e per gran parte dell’anno, sono quasi sempre superiori a 30°C, con punte massime tra aprile e maggio allorquando i valori puntano verso i 35°C e con massime assolute non di rado prossime o leggermente superiori a 40°C, il che, associato a tassi di umidità relativa piuttosto elevati (valori medi climatologici tra il 79% e l’80% nel periodo più caldo), rende le condizioni ambientali se non proprio proibitive decisamente disagevoli.

I valori minimi sono in prevalenza di poco superiori ai 20°C nel periodo più fresco dell’anno (novembre-marzo), mentre si portano fino alla soglia dei 25°C tra aprile ed i primi giorni di giugno. Solo sul comparto settentrionale si hanno valori medi invernali sotto i 15°C.

Cosa mettere in valigia: spray repellente contro gli insetti (a causa del clima caldo-umido); creme solari a protezione totale standard (25-30); l'abbigliamento deve essere preferibilmente leggero, di cotone e con colori chiari, mentre le scarpe dovranno essere preferibilmente comode

Se ci si reca nelle zone interne del nord-est sono indispensabili le scarpe da trekking e gli impermeabili. A nord, nelle zone di montagna, tra dicembre e febbraio può fare discretamente freddo per cui è consigliabile un abbigliamento abbastanza pesante.
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