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Week-end a Bangkok tra templi buddhisti e il mercato galleggiante

Thailandia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’unica cosa che questa città non può offrire è la noia. Bangkok che letteralmente vuole dire “villaggio sul fiume” (bang) e olivo (kok) è l’anima stessa del popolo tailandese e offre opportunità per una week-end lungo o per una settimana intera senza mai lasciarvi senza stimoli. L’importante è superare l’impatto iniziale, il caldo e l’umidità che lasciano senza respiro e il traffico letteralmente straripante, ma provate ad immaginare cosa fosse Bangkok quando 2 secoli fa le uniche strade erano i canali e il traffico della città era solo il lento scivolare delle piroghe e delle barche. Il fiume Chao Phraya era e tuttora rimane l’asse portante della città, e in corrispondenza di una sua ansa il fiume la rete di canali concentrici crea un isola, cuore storico della città: Rattanakosin. L’isola è ricca di magnifici palazzi e vale da sola il viaggio a Bangkok.

Meta tra le più affascinanti di tutta l’Asia è sicuramente Wat Phra Kaeo e cioè il tempio del Buddha di Smeraldo, ma tutta l’area del Grand Palace, con i suoi prang (torri) slanciati e colorati regala scorci indimenticabili di architettura storica tailandese. Da non perdere le pitture del Ramakien che ricoprono le pareti del chiostro lungo quasi 2 km, e il Phra Sri Rattana, conosciuto anche come il Chedi d’Oro, tempio costruito per ospitare una reliquia del Buddha. Ed è proprio una scultura di Buddha, scolpita in una roccia verde (diaspro) che costituisce il cuore stesso dell’isola di Rattanakosin. Si tratta del Buddha di Smeraldo, simbolo stesso della Thailandia, che ne rappresenta il potere, la grandezza e lo spirito illuminato della nazione, e che attira a sé lunghe file di pellegrini.

Da non perdere un altro tempio peculiare, il Wat Pho, il tempio del Buddha dormiente. Qui è possibile vedere il grande Buddha dorato, in posizione sdraiata, lungo ben 46 metri, sicuramente il più grande di tutta la Thailandia. La visita dell’isola poi prosegue con il Wat Saket, una specie di cimitero (crematorio) e la Montagna d’Oro per poi concludersi a Wat Suthat magnifico complesso religioso dove è possibile visitare un museo ricco di sculture in pietra. All’esterno due pali colorati sono ciò che rimane del pendolo gigante, ormai inutilizzato da decenni che serviva a compiere delle funamboliche cerimonie religiose, troppo pericolose.

Usciti dall’isola di Rattanakosin ci aspettano altre due visite interessanti: la prima ci conduce al Wat Arun o Tempio dell’Alba magnifico con il suo Prang alto 86 metri e finemente rivestito di ceramiche. Poi non è da perdere un giro in barca lungo il Chao Praya e la rete di canali, qui scoprirete una Bangkok antica con le sue palafitte, alcuni templi e mercati quali il Pak Khlong. Siamo a Thon Buri e lo spettacolo del mercato galleggiante vi lascerà senza fiato facendovi sentire per un attimo abitanti di una Bangkok del passato. Certamente ora il mercato vive solo grazie ai turisti e quindi ha perso l’anima di un tempo, ma muoversi tra le barche colme di merci e di colori, tra i suoni e gli odori del mercato è una esperienza da non perdere, magari assaggiando le saporite specialità locali.
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