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Sudafrica: tour lungo la costa occidentale

Sudafrica, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Uno dei grandi itinerari costieri del mondo parte da Città del Capo in direzione nord, sfiorando l’oceano Atlantico sulla sinistra e aprendosi su dorati campi di grano e vasti pascoli sulla destra. Lungo il percorso non s’incontra altro che spiagge vergini, villaggi di pescatori annidati nelle baie, lagune e stormi di uccelli. Qua e là, improvvisi squarci pittoreschi di fiori dai colori incredibili e orme preistoriche incorporate per sempre nella roccia.

Yzerfontein - A circa 80 km nord da Città del Capo s’incontra Yzerfontein –spiagge sublimi e cucina di mare da urlo, oltre alla possibilità di praticare ogni sorta di sport acquatico, dal windsurf alla canoa, dal kitesurf al kayak.

Il piccolo villaggio con il suo porticciolo turistico abbonda di eccellenti ristoranti di pesce e crostacei e offre un’ampia scelta di sistemazioni alberghiere, dai bed-and-breakfast ai residence di lusso. Se si ha la fortuna di una visita a fine inverno o in primavera, si può godere uno spettacolo unico al mondo: la spettacolare fioritura dei pascoli, dei prati e della flora costiera –una vera festa per gli occhi e un’avventura per lo spirito.

Langebaan - Cinque milioni di anni fa, il fiume Berg scorreva dove oggi sorge Langebaan. Il fiume era maestoso e il suo flusso imponente trasportava con sé le ossa di antiche creature preistoriche. I depositi di fosfati si accumularono nel corso dei millenni trasformandosi lentamente in rocce.

Nel sito dell’attuale parco dei Fossili della Costa occidentale (West Coast Fossil Park) i ricercatori hanno scoperto resti fossili di animali incredibili ed estinti da tempo: orsi africani, giraffe dal collo corto, gatti dalla dentatura impressionante, cavalli a tre zampe, due specie estinte di elefanti, uno struzzo gigantesco, squali dalle megafauci -oltre a enormi quantità di piccole ossa di rane, camaleonti, talpe e pesci.

A quell’epoca, i primi, piccoli ominidi, gli antichi antenati dell’uomo, erano già presenti –prede e cacciatori allo stesso tempo.

La laguna di marea di Langebaan è un’attrazione di prim’ordine per gli appassionati del birdwatching. Dal punto di vista biologico, questo è il più ricco specchio d’acqua di tutto il Sudafrica, frequentato annualmente da 60 000 uccelli di 200 specie diverse.

Orme nella roccia - Un salto nel tempo ci porta a 117 000 anni fa. Una giovane donna che cammina sulle dune bagnate dalla pioggia lascia piccole impronte nella sabbia. La donna è piccola, non misura più di 1,20 m di altezza e sembra trasportare qualcosa di pesante, forse un animale per la tribù. Poco dopo, la sabbia ricopre le orme dei suoi piedi più e più volte. Passano i millenni e i vari strati di sabbia si consolidano lentamente in roccia la quale d’ora in poi protegge quelle piccole orme mantenendole inalterate.

Dopo migliaia di anni, l’erosione spacca la roccia esponendo così all’aria aperta le orme dei piedi di quella donna preistorica. Il geologo Dave Roberts le scopre nel 1955 e gli esperti confermano successivamente che si tratta delle impronte di un essere anatomicamente umano – una femmina che decidono di chiamare Eva.

Per poterle conservare le impronte vengono trasportate, con la lastra di roccia che le contiene, nell’Iziko Museum (Museo di Antropologia e Scienze naturali) di Città del Capo. In futuro, verranno esposte nelle vicinanze del sito dove furono scoperte, la baia Kraal nel Parco nazionale della West Coast.

Paternoster - Malgrado l’arrivo di nuovi residenti attratti dalla natura incontaminata del luogo, Paternoster è ancora uno dei più pittoreschie tranquilli villaggi del Sudafrica e conserva inalterata la sua atmosfera e cultura di piccolo insediamento costiero. I piccoli cottage dipinti di bianco e l’albergo sulle dune, piacevolmente eccentrico, sono sempre lì ad accogliere i visitatori, assieme al faro di Cape Columbine nella vicina riserva naturale.

Velddrift - Procedendo verso est lungo la costa, si raggiunge la foce del fiume Berg: qui sorge Velddrift dove il pesce viene essiccato al sole per preparare quei tipici, saporiti bocconcini chiamati bokkoms. Il vicino Rocher Pan è molto amato dagli appassionati di birdwatching per l’abbondanza di uccelli di passo e stanziali (tringhe, pivieri, aironi, fenicotteri, pettegole) che prediligono quel particolare specchio d’acqua.

Lambert’s Bay - Più a nord, si trova Lambert’s Bay, famosa per la presenza delle sule, che hanno scelto per riprodursi alcune isolette davanti alla costa, al riparo dai predatori della terraferma. Bird Island (chiamata un tempo Isola dei Pinguini), collegata a Lambert’s Bay da un breve passaggio, è uno dei siti prescelti, dove in uno spettacolare e maleodorante affollamento si corteggiano, si accoppiano e nidificano 11 000 coppie di uccelli (il 7% della popolazione totale delle sule).

Se vi trovate in zona in marzo potete prendere parte al Festival dei Gamberi di Lambert’s Bay e gustare i deliziosi crostacei ancora caldi di barbecue.

Il paese delle aragoste - Elands Bay è la capitale delle aragoste della West Coast. E’ anche il sito di Verloren Vlei, dove nidifica il parulide di Le Vaillant, l’esploratore francese che scoprì e descrisse a fine Settecento questo paradiso acquatico dei ‘palmipedi costieri’.

Elands Bay è anche il luogo dove si forma e si frange la più perfetta di tutte le onde da surf –lunga mezzo chilometro e senza interruzioni fino al punto estremo.

Doring Bay - Durante la stagione delle fioriture, Doring Bay è uno spettacolo indimenticabile. Ma anche nel resto dell’anno, il suo faro, l’osservazione delle balene, i fiori e le leggende che la circondano attirano entusiasti visitatori. Sulla strada del ritorno, altre sorprese e altre scoperte vi attendono.

Fonte: South African Tourism
Maggiori informazioni al numero verde: 800 925 245
Visita Southafrica.net
 
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