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Visitare i luoghi di Nelson Mandela in Sudafrica

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Pensare solo al Sudafrica in termini di parchi naturali e safari nelle varie “game reserve” è certamente riduttivo. Il soprannome di questa nazione parla chiaro: ci troviamo nella cosiddetta Rainbow Nation, cioè nella nazione arcobaleno, chiamata così per la grande varietà etnica che la contraddistingue. Questa notevole diversità sarebbe tutt'oggi di difficile gestione, se non ci pensasse la figura del grande Madiba, ovvero il premio Nobel Nelson Mandela, a riunire sotto il suo enorme carisma le contraddizioni storiche di queste terre ed etnie. Purtroppo Mandela ci ha lasciati lo scorso 5 dicembre, ma la sua figura affiora in ogni angolo della nazione e mantiene intatto quel senso di unità e accoglienza dell'altro, che il grande politico è riuscito ad infondere all'intera nazione.

E non solo: la figura di Mandela diventa anche un occasione ghiotta per tutti i viaggiatori del mondo, che possono visitare il Sudafrica attuale, osservandolo dai luoghi di Mandela rendendosi conto di persona dell'enorme statura morale e politica che questo esile ma tenace uomo, ci ha lasciato in eredità. Per organizzare le vostre visite potete consultare questa ottima mappa online: mandela.southafrica.net, dove è riportata l'esatta ubicazione di tutte le località legate a Nelson Mandela.
Vediamo allora quali sono i luoghi più significativi!

Un tour sulle orme di Mandela non può che iniziare dai luioghi natali del leader carismatico, e quindi da sud, e in particolar modo da Mvezo, un piccolo villaggio della Provincia del Capo Orientale (Eastern Cape) dove nel luglio del 1918 nacque Rolihlahla Mandela. Ora una nuova strada collega l'autostrada N2 a questo sperduto villaggio con il resto del mondo, e qui turisti e cittadini sudafricani vengono a visitare Mvezo Komkhulu, ovvero la casa natale del trionfatore contro l'apartheid. Grazie alla notorietà, ed alcuni fondi stanziati, il piccolo villaggio sta investendo sulla memoria di Mandela e un po' alla volta la sua connotazione rurale sta gradualmente trasformandolo in una vera città della memoria del grande capo.

Non distante da qui si trova la sua tomba, più esattamente lungo le rive dello splendido fiume Mbashe, dove sorge il villaggio di Qunu, che vide il futuro leader politico trascorre qui molti anni della sua infanzia, fino al compimento del nono anno di vita.

Anche se la sua tomba non è visitabile, e rimane nascosta in un giardino privato ,vicino ad una sua ex casa, il luogo attira comunque un flusso continuo di visitatori che si affacciano ai cancelli e si fotografano fieri davanti al luogo in cui Madiba è sepolto. Ricordiamo che fu proprio a Qunu che la maestra elementare chiamò il piccolo Rolihlahla con il nome occidentale di Nelson, il nome che avrebbe cambiato la storia di tutto il Sudafrica!

Nella periferia di Qunu oggi si può visitare il Nelson Mandela Museum (www.nelsonmandelamuseum.org.za/) , che tra l'altro può organizzare dei tour a tema sui luoghi di Mandela. Presso il museo potete vedere i resti della scuola elementare, della piccola chiesa in pietra dove venne battezzato, e un curioso scivolo, una roccia di granito piuttosto levigata, su cui potevano divertirsi i bambini.

Dopo aver compiuto nove anni, con la morte del padre, Nelson Mandela si trasferì con la madre ad una quarantina di km circa da Qunu, nella missione dal nome quasi impronunciabile di Mqhekezweni .Fu qui, nel cosiddetto “The Great Place” che Mandela si appassionò alla storia del suo popolo, e qui è ancora possibile vedere un Sudafrica rurale rimasto ancora come all'epoca dell'infanzia di Madiba.

Il luogo dell'arresto
... Pagina 2/2 ... Dopo avere visto le radici culturali e genealogiche di Mandela, ci trasferiamo sulla costa orientale del Sudafrica: da non perdere la visita al particolare monumento di Howick, una cittadina che si trova a nord-ovest di Durban. Qui nel lontano 1962 Nelson Mandela venne arrestato ed iniziò la sua lunga detenzione che si protrasse per 27 lunghissimi anni., in varie carceri sudafricane. Sul luogo dell'arresto si trova la statua The Capture, opera dell'italiano Marco Cianfanelli: da lontano sembra una composizione astratta, una serie di pali nero di ferro, che sembrano quasi rosicchiati dal tempo, ma quando si arriva alla giusta angolazione si compie la magia, e il profilo di Mandela si staglia netto nel paesaggio. Un luogo davvero emozionante!

Grande fascino si prova anche quando si raggiunge la Nelson Mandela Voting Line a Port Elisabeth, in cima alla Route 67, dove trovate un'altra spettacolare installazione dedicata all'eroe del Sudafrica. Opera di Anthony Harris e Konrad Geel, l'installazione ricorda le elezioni del 1994 con una lunga e tortuosa linea di figure in metallo che portano ad una silhouette trionfale dello stesso Mandela. Ricordiamo che la città di Port Elisabeth ha giocato un ruolo fondamentale nella lotta anti-apartheid, e nel 2001, il suo comune è stato rinominato come Nelson Mandela Bay.

Sempre in zona, a Nord-est di Port Elisabeth, nei sobborghi di East london troviamo a Ginsberg il Steve Biko Garden of Remembrance, un giardino che ricorda la figura del leader anti-aparthaid morto in prigione dopo 26 giorni di detenzione.

Altri luoghi legati a Nelson Mandela permeano la città di Cape Town, anche se la città quasi mostra un certo pudore a mostrarli, scontando l'onta di essere la città che tenne imprigionato più a lungo il leader, in tre diverse strutture. Cape Town viene visitata dagli appassionati di mare e montagna, grazie agli scenari di Table Mountain e Good Hope Cape. Oltre a questi icone del turismo naturale, non mancate di visitare Robben Island, dove Mandela ha trascorso be 18 di quegli 27 anni dietro le sbarre: questo Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, ospita uno dei primi musei post-apartheid. Le visite sono guidate da ex- detenuti che si ricordano ancora della sua presenza! Da non perdere.

Si può inoltre visitare vicino a Città del Capo, Pollsmoor, il famigerato carcere di massima sicurezza dove Mandela ha trascorso ben sei anni, e che ospita un famoso ristorante, gestito da ex-detenuti. .Infine si può visitare la Victor Verster Prison vicino a Paarl , dove Mandela ha scontato gli ultimi mesi della sua pena,e dove lavorano ancora i carcerieri che l'hanno liberato.

Ma sono forse le città di Johannesburg e Soweto , dove Mandela ha vissuto e lavorato come avvocato , che vantano i luoghi più ricchi di particolari sulla sua storia . Il Nelson Mandela Centre of Memory, che si trova nei pressi della sua villa nel quartiere verdeggiante di Houghton, a Johannesburg, ed ha recentemente aperto al pubblico i vasti archivi di documenti, fotografie e filmati. Da non perdere in città anche il Liliesleaf , chiamato “a place of liberation”, quello che era il centro nevralgico del movimento di liberazione dall'aparthaid.

Soweto invece si trova a sud-ovest del centro e qui si può visitare la chiesa di Regina Mundi: l'altare e gli interni portano ancora le cicatrici della sparatoria scoppiata il 16 giugno 1976 quando la polizia armata sparò agli studenti che si erano rifugiati all'interno dell'edificio. La Mandela House vi spetta invece a 8115 Orlando West, sempre a Soweto: il museo contiene qualche oggetto privato di Mandela e qui si trova anche il piccolo bungalow che Mandela ha condiviso con la sua prima e seconda moglie.

Il nostro tour sulle orme di Mandela si deve però concludere però a Johnnesburg: qui potremo ammirare il grande ponte, il Nelson Mandela Bridge, forse oggi il simbolo stesso della città. Ma ci son altri due luoghi imperdibili: a nord del centro abbiamo Constitution Hill (www.constitutionhill.org.za) e a sud il famoso museo dell'Apartheid. Se sul primo sito avrete l'occasione di vedere alcuni manoscritti di Mandela, la mostra dell'Apatheid Museum (www.apartheidmuseum.org) risulta così potente da lasciare i visitatori turbati, fino a quasi alle lacrime. Il modo migliore per rendere omaggio alla figura di questo uomo capace di perdonare il male subito e trasmettere l'amore per la libertà, a tutti i popoli del Sudafrica.
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