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Sunland Baobab Tree Bar: un vero pub dentro al grande albero

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E' una specie di cattedrale della natura, e quando ci si entra bisognerebbe farlo con il rispetto che si ha per un luogo sacro. In realtà, sembra assurdo, stiamo parlando di un... bar, aperto da circa 18 anni in un remoto angolo del Sudafrica. La sua caratteristica, unica e speciale. è quella di essere stato ricavato all'interno di un albero, vecchio di ben 6.000 anni, il baobab più colossale del mondo!

Si chiama Sunland Baobab, ma per tutti è il Baobab Tree Bar. Nel 1993 la famiglia Van Heerden, i proprietari della fattoria che aveva all'interno del suo terreno questo gigantesco albero, rimossero la massa di detriti che riempiva la sua cavita centrale: scoprirono che sia i nativi Boscimani, che i primi coloni europei avevano lasciato sul legno traccie della loro presenza, evidenziando in questo modo l'importanza storica dell'albero. Togliendo i detriti si accorsero però dell'enorme spazio interno all'albero, in grado di poter accogliere decine di persone, e grande a sufficienza per costruirci un pub! La cosa sempre incredibile ma si tratta davvero di un albero eccezionale: con un altezza di 22 metri ed una circonferenza esterna che raggiunge quasi i 47 metri complessivi. Servono infatti 40 persone, per circondare, tenendosi per mano, l'albero !

Fatti analizzare alcuni frammenti di corteccia, con la tecnica di datazione al carbonio 14, il risultato fu straordinario: il grande Sunland Baobab risultava un essere vivente antichissimo, e la sua data di nascita veniva stimata all'incirca nel 4.000 avanti Cristo. Ciò significava che l'albero possedeva una età di almeno 6000 anni era quindi probabilmente più antico delle Piramidi di Giza, e quando le sue prime foglie germogliarono, il Sahara era ancora una savana verde, abitata da animali e uomini. Un albero eccezionale che andava difeso, ma al contempo sfruttato dal punto di vista turistico. Fortunatamente, a distanza di tanti millenni il vigore del baobab rimane sempre lo stesso, con l'albero che fiorisce gloriosamente in primavera, ed è casa di molte specie di uccelli, tra cui due coppie di gufi.

Il bar che è stato ricavato all'interno rispetta il vuoto naturale che si è creato al centro dell'albero: è normale per i baobab che superano il millennio di età, svuotarsi al centro. Lo spazio che c'è all'interno è alto comunque 4 metri e consente di ospitare fino a 15 persone sedute, e teoricamente fino a 60 clienti in piedi. Dotato di collegamenti elettrici, illuminazione, linea telefonica ed impianto idrico, il pub risulta un ambiente davvero particolare, una specie di grotta in legno a cui si accede da un piccola ed angusta porta, che ha sostituito la fessura originaria, da dove può transitare solo una persona alla volta.

Un bersaglio per giocare a freccette ci ricorda che questo non è un museo ma semplicemente un bar. Se questa cosa ad alcuni non piace, e in effetti è una forzatura non indifferente, la gestione del sito come un pub ha portato fondi al mantenimento stesso dell'albero, che sembra tra l'altro godere di buona salute. Questo punto è da rimarcare: alberi così eccezionali vanno protetti, anche il turismo può ucciderli! Un albero famoso, ed esempio, e cioè il Baobab Nomsiang, dal nome della fattoria in cui si trovava, ha avuto ad esempio una triste storia: si trovava vicino alla strada ed era divenuto così celebre che erano migliaia i visitatori che ogni anno accorrevano ad ammirarlo. Facendo ciò il terreno è stato via via calpestato, facendelo diventare duro al punto che è divenuto impermeabile. Senza l'apporto delle acque piovane il magnifico albero non è sopravvissuto.

Il biglietto di ingresso per vedere l'albero costa circa 1,5 euro (15 Rand), ma poi a seconda di cosa prendete al bar, avrete una spesa per la consumazione. La fattoria da anche la possibilità ai visitatori di poter pernottare in uno dei 5 bungalow (capienza giornaliera di 20 persone al massimo), al costo per persona di circa 30 euro (300 Rand). Nella zona bungalows c'è un cucina e una sala da pranzo, otre che una piscina e un idromassaggio.
... Pagina 2/2 ... Dove si trova il sito? Il Sunland Baobab rimane nella parte nord-orientale del Sudafrica, a circa 200 km dal confine con lo Zambia e il Mozambico. Da Johannesburg e pretoria ci vogliono 4 ore di auto, seguendo dapprima direzione Mokopane e poi Giyani, mentre il famoso Kruger Park si trova ad appena un ora di percorrenza, a est-sud-est del baobab.

Cos'è un baobab? Esistono nel mondo solamente otto specie di questa pianta, di cui 6 si trovano concentrate nel Madagascar, a cui si aggiunge una varietà africana, ed una australiana, che prende il nome di boab. La varietà africana, chiamata Adonsonia digitata, è però la più grande e si trova in 20 paesi dal sub sahara fino al Sudafrica. Prospera in climi secchi, che hanno una bassa o moderata piovosità, ma di tipo stagionale. In alcune parti dell'Africa ci sono intere foreste di baobab, con alberi di dimensioni medie, ma i veri giganti come il Sunland Baobab tendono ad essere solitari. Questo perché i loro coetanei sono da tempo periti o per colpa delle inondazioni (un baobab non può sopportare di essere saturo d'acqua), la troppa siccità, i fulmini o gli elefanti predatori. A questi fattori si può aggiungere una malattia micidiale, chiamata il fungo nero, al punto che solo i più resistenti riescono a sopravvive fino ad una veneranda età di qualche migliaio di anni

I Boscimani credono che i baobab siano stati piantati a testa in giù, con le radici al posto dei rami, per una qualche punizione divina. In effetti nella stagione secca, i suoi rami contorti, senza foglie, sembrano davvero delle radici. Inoltre i baobab sono stati associati a molti miti, misteri e folklore locale: ad esempio i suoi fiori sbocciano di notte, e i Boscimani credono che ogni persona che li coglie verrà sbranato dai leoni, dato che ha violato gli spiriti dei fiori. Invece, quando si beve l'acqua, in cui sono stati impregnati i semi di Baobab, si ottiene una protezione dai coccodrilli e colui che beve “la pozione” diverrà potente.

Di certo c'è che il Baobab ha un ruolo speciale in Africa: elefanti, scimmie e babbuini dipendono da i suoi frutti. Grazie al suo elevato contenuto di vitamina C un frutto di baobab è l'equivalente di 4 arance. Da notare che l'impollinazione viene grazie ai pipistrelli, che sbattono contro i fiori mentre inseguono gli insetti. Il polline può invece essere utilizzato come colla, mentre i semi sono ricchi di proteine, calcio, e possono anche essere tostati e macinati come chicchi di caffè. Se le foglie giovani hanno un alto contenuto di calcio, e possono essere utilizzate come una sorta di spinaci, il tronco è fibroso e può essere tessuto in stuoie di corda e produrre carta; dalla corteccia si può invece ricavare una specie di birra e di tè ma avete bisogno di una costituzione forte per riuscire a digerire l'intruglio!

Sito ufficiale: www.bigbaobab.co.za/

 Pubblicato da il 23/12/2011 - - ® Riproduzione vietata

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