Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Namibia

Miniguida della Namibia: storia, natura e tradizione

Namibia un paese ricco di contrasti e meraviglie naturali. Stretto fra l'incontaminato deserto del Kalahari e il gelido Atlantico meridionale è un luogo popolato da una grande varietà di culture ed etnie: Afrikaner, Asiatici, Himba, Herero, Kavango, Nama, Portoghesi, Owambo, Tedeschi, Owambo e Tswana. Questa grande varietà di origini e culture, fa sì che viaggiando per la Namibia ci si possa imbattere in villaggi ove si vive ancora secondo tradizioni ancestrali e a breve distanza cittadine dal sapore europeo con un'atmosfera scandinava o tedesca. Ma come la popolazione anche i panorami sono estremamente variegati. Colori, forme, odori mutano rapidamente con lo scorrere della strada: ora rosse dune infuocate, bianche depressioni saline, distese ghiaiose, poi adesso lagune verdazzurre, profondi canyons, vertiggionose vette e foreste lussureggianti. Solo in questo luogo si possono trovare piante ‘morte’ che vivono adagiate su spiagge silenziose da oltre 1200 anni, distese di licheni apparentemente senza vita che al contatto con la nebbia si risvegliano. Spiagge solitarie popolate da iene, antilopi, pinguini, fenicotteri. Zone semi-desertiche abitate da zebre, elefanti, rinoceronti.

Colonizzata dagli europei in epoca relativamente recente per via dell'asprezza del suo territorio, la Namibia fu abitata in origine dalle popolazioni nomadi dei San e dei Khoikhoi dediti invece all'allevamento. Ma la sottomissione di queste due etnie arrivò prima dei colonizzatori europei per mano degli Herero, allevatori di lingua bantu, che "soggiogarono" tutte le popolazioni indigene. I primi marinai portoghesi, approdarono attorno al quindicesimo secolo, poi fu la volta degli olandesi nel XVII sec. provenienti dalle colonie del Sudafrica. Trafficanti di avorio, mercanti e missionari arrivarono negli anni successivi (specialmente dalla germania) dando origine alla cittadina di Windhoek e a Bethanie.

A 1650 metri d'altezza, incorniciata dalle colline di Aus e Eros, troviamo la più grande città della Namibia nonchè sua capitale: Windhoek. L'architettura di questa cittadina è uno zibaldone di palazzi coloniali dall'accento tedesco ed insolite sgargianti strutture in stile post-moderno. Il clima rispecchia quello dell'intero paese: semidesertico, con giornate calde e notti pungenti. Vi suggeriamo una breve escursione a 25 chilometri Windhoek, dove troverete il Daan Viljoen Game Park. Parco naturale caratterizzato da colline desertiche dimora di antilopi, zebre di montagna e molti altri animali non pericolosi. La docile fauna presente vi permetterà di dedicarvi, senza correre rischi, a lunghe passeggiate immersi in una natura incontaminata.

Swakopmund, meta principale di surfisti e amanti della pesca, è la principale località balneare della Nimibia. Con radici evidentemente tedesche, è una cittadina ricca di edifici in stile coloniale e di strutture ricettive. Il clima estivo è molto gradevole richiamando numerosi turisti, specialmente tedeschi, che se non fosse per le palme potrebbero credere di essere in Germania. Vi consigliamo di godere appieno delle splendide spiagge e dei rigogliosi giardini botanici.

A ridosso della Diamond Area, troviamo un'altra cittadina dalle evidenti radici tedesche: Lüderitz. Scoperta nel 1884 da un mercante di tabacco originario di Bremen, chiamato Adolf Lüderitz, fu il primo avamposto tedesco nel sud-ovest africano. Oggi è un piccolo insediamento, caratterizzato (come mostra la nostra foto) da una chiesetta luterana e abitazioni in stile art nouveau (Jugendstil). Piatto tipico, servito in tutti i ristoranti e alberghi della zona, è l'aragosta di roccia, esportata in tutto il mondo. D'obbligo una visita ad alcune delle spiagge dei dintorni, popolate di pinguini, foche, fenicotteri e struzzi!
  •  
loading...
close