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Sant'Angelo in Vado (Marche): il centro dei tartufi sul Metauro

Sant’Angelo in Vado, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sant’Angelo in Vado è un piccolo paese di poco più di 4.000 anime della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, che sorge lungo l’Alta Val Metauro alle pendici degli Appennini sulla strada che porta verso il passo di Bocca Trabaria.

Sant’Angelo in Vado nasconde diversi tesori storici, artistici, paesaggistici e naturali tutti da scoprire. Il centro storico pullula di chiese e monumenti molto antichi, da visitare nei borghi medievali del paese tra mura e vestigia archeologiche. Chi ama la natura può invece perdersi nel verde incontaminato del ridente paesello marchigiano, tra campi arati e tartufi, uno dei fiori all’occhiello della località.

Il primo insediamento nacque sulle rovine di Tifernum Mataurense, e la città fu eletta come prima cives romana della Massa Trabaria. Nel VI secolo la città di Tifernum Mataurense fu distrutta dalla guerra tra Ostrogoti e Bizantini, ci pensarono i Longobardi a ricostruire il borgo, dedicandolo all’arcangelo Gabriele, da cui deriva il nome del paese.
La seconda parte del nome, “in Vado”, deriva probabilmente dal guado, una pianta che cresce rigogliosa lungo il fiume Metauro. Successivamente passò sotto il dominio di Federico da Montefeltro, uno dei grandi condottieri dell’antichità. Nel 1636, per volontà di papa Urbano VIII, il piccolo paese fu trasformato in città. A dare ulteriore lustro a Sant’Angelo in Vado fu il passaggio nel 1849 di Giuseppe Garibaldi, in fuga dopo la caduta della Repubblica Romana.

Nel centro storico ci sono numerosi monumenti storici di varie epoche: dal Palazzo della Ragione, su cui campeggia la Torre Civica, alla Cattedrale fino ai vari palazzi signorili. A Sant’Angelo in Vado ci sono numerosi edifici ecclesiastici che meritano una visita, da S. Maria extra muros al convento di Santa Chiara, dalla Chiesa di Santa Maria dei Servi alla Chiesa di Santa Caterina.

Di particolare interesse la Domus del Mito, un importante ritrovamento archeologico dove sono state rinvenute numerose figure collegate alla mitologia classica. Gli amanti della natura potranno rigenerarsi alla Cascata del Sasso, dove ritemprare spirito e corpo tra le bellezze naturali di questo incantevole posto completamente immerso nel verde.

Uno degli eventi più importanti di Sant’Angelo in Vado è la Mostra del Tartufo Bianco, che si svolge durante i weekend di ottobre. Il territorio è ricco di questo prezioso tubero, e la manifestazione viene organizzata nel cuore del borgo medievale con degustazioni, mostre e convegni interamente dedicati al tartufo bianco. Nel centro storico verranno dislocati numerosi stand e 4 presidi con diverse tematiche. A questa fiera, chiamata un tempo la “Fiera dei Tartufai”, è possibile acquistare non solo il pregiato tartufo bianco, ma anche prodotti tipici del territorio come formaggi, miele, funghi e castagne.

Nel periodo natalizio diversi paesi limitrofi organizzano mercatini di Natale molto suggestivi, come la caratteristica “Via dei Presepi” che si tiene ad Urbino, distante circa 30 chilometri da Sant’Angelo in Vado.

Come arrivare
Per raggiungere Sant’Angelo in Vado bisogna imboccare l’autostrada A14 provenendo dal versante adriatico e percorrerla fino a Fano, per poi proseguire sulla SS per Fossombrone. Successivamente bisogna seguire le indicazioni per Urbino, ed una volta arrivati a Fermignano seguire la direzione Urbania fino ad arrivare a Sant’Angelo in Vado. Provenendo dal versante tirrenico bisogna imboccare la superstrada E45 "Roma - Cesena" fino a San Giustino, proseguendo verso Urbino per arrivare a Sant’Angelo in Vado attraversando l’Appennino - Bocca Trabaria. Sant’Angelo in Vado non è dotato di una stazione ferroviaria, quindi bisogna scendere alla stazione di Pesaro per chi viene dal versante adriatico, o alle stazioni di Arezzo o Fossato di Vico per chi viene dal versante tirrenico, proseguendo poi con l’autobus. In alternativa si può arrivare in bus o in aereo, atterrando agli aeroporti di Rimini, Forlì o Ancora. Infine è possibile arrivare via mare sbarcando ai porti di Pesaro o di Ancona.
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 Pubblicato da - 21 Settembre 2016 - © Riproduzione vietata

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