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Acquapendente (Lazio), week end nella Riserva Naturale Monte Rufeno

Acquapendente, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A colpo d’occhio si direbbe che l’elemento dominante della campagna laziale, nella verde provincia di Viterbo, siano i rilievi folti di vegetazione, ma il comune di Acquapendente, con il suo nome evocativo e indimenticabile, suggerisce la presenza dell’acqua. In effetti sono state proprio le innumerevoli cascatelle, che dalle sorgenti scivolano a valle sino al torrente Paglia, a dare il nome a questa cittadella ridente, abbracciata dal Lazio ma a breve distanza dalla Toscana.

Popolata da quasi seimila abitanti, incastonata nella Riserva Naturale Monte Rufeno a dieci chilometri dal Lago di Bolsena, Acquapendente è raggiungibile dalla Via Cassia ma sembra collocata in un paradiso di quiete, tanto magico da sembrare irreale. Un letto verde di coltivazioni, boschi e prati teneri accoglie l’agglomerato di case semplici, genuino come nei vecchi borghi di campagna, ma allo stesso tempo costellato di preziose testimonianze storico-artistiche che sapranno affascinare i visitatori.

Tra le architetture religiose più belle c’è la Cattedrale di Acquapendente, una basilica benedettina dalle linee romaniche, custode di una reliquia importante: si tratta di una pietra, segnata col sangue proveniente dal Santo Sepolcro di Gerusalemme, adagiata in una cripta gotica dall’aspetto raffinato e austero. Nella stessa chiesa si possono ammirare due bassorilievi attribuiti a Agostino di Duccio, che rappresentano l’Angelo e la Vittoria di San Michele sul drago. Una seconda cripta, di grandi dimensioni, è divisa in ben nove navate, e nel periodo medievale era il luogo di preghiera di innumerevoli pellegrini e crociati.

Un altro edificio di culto da non perdere è la chiesa di San Francesco, realizzata prima della nascita del santo ma dedicata a lui in un secondo momento. Degni di nota specialmente il campanile, di età rinascimentale, e il portale dell’XI secolo. Ma il medioevo non ci lascia soltanto chiese e luoghi sacri, tanto importanti per i devoti di quel tempo: in un periodo avventuroso e difficile, intenso e battagliero, ogni borgo era dotato di strutture militari e fortificazioni. Lo stesso vale per Acquapendente, che in passato era cinta da mura massicce e spesse, di cui restano pochi frammenti. In gran parte distrutte nei secoli, con l’ampliamento graduale del centro, delle mura rimane tuttora una delle torri principali, recentemente rimessa a nuovo.

Esponente di spicco dell’architettura civile è infine il Palazzo Viscontini, un elegante edificio rinascimentale con finestre dalla forma originalissima, ampie e luminose, e con una decorazione a bugnato caratteristica degli artisti toscani.

Ma esplorare Acquapendente concentrandosi unicamente sul centro storico, dimenticando la natura che avvolge il paese, sarebbe un vero peccato: ad accogliere il centro c’è infatti il panorama magnifico della Riserva Naturale Monte Rufeno, un’area protetta del Lazio di quasi 3mila metri quadrati, con una vegetazione rigogliosa, scorci naturalistici da cartolina e una fauna interessante, che riscuote successo tra gli amanti degli animali e i patiti del birdwatching. Tra le piante più affascinanti ci sono la crespolina etrusca, il giglio rosso, il giglio martagone, il giaggiolo e alcune specie di orchidee.

Mentre la natura selvaggia colora lo scenario tutt’intorno, nel cuore di Acquapendente le giornate si colorano di festa, grazie alle numerose manifestazioni popolari e agli eventi organizzati nell’arco dell’anno. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono le celebrazioni per Sant’Antonio da Padova del mese di giugno, la festa dei Suoni e Passi della Tradizione di inizio luglio, la Festa della Birra e la Festa del Pescatore nel mese di agosto. Ma la festa più importante dell’anno si svolge in onore della Madonna del Fiore, la terza domenica di maggio, quando sfilano in corteo i tipici “pugnaloni”. Si tratta di enormi pannelli con dipinti allegorici, agghindati di fiori, che prendono il nome dai vecchi “pugnoli”, i bastoni usati in passato dai contadini per pulire l’aratro e spronare i buoi.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima piuttosto piacevole, di tipo temperato, con tante giornate di sole in primavera ed estate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 10°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse da marzo ad agosto, toccano il picco massimo nel mese di novembre, con una media di 93 mm di pioggia.

Per raggiungere Acquapendente si possono valutare diverse opzioni. Chi viaggia in macchina e viene da Roma e Firenze deve percorrere l’autostrada A1 Roma-Firenze con uscita a Orvieto, poi seguire le indicazioni fino alla meta. Chi viene da Siena dovrà semplicemente percorrere la Statale Cassia fino ad Acquapendente. Chi sceglie il treno può scendere alla vicina stazione di Orvieto e continuare con l’autobus o un’auto a noleggio, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma.
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