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Bagno di Romagna vacanza nelle terme dell'appennino romagnolo

A metà strada tra la collina e la montagna, a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana, il comune di Bagno di Romagna ha un’anima ricca di sfaccettature e contrasti affascinanti, fatta di natura incontaminata, clima salubre, buona cucina e alcuni gioielli culturali da non perdere.

Popolata da appena 6 mila abitanti, appollaiata lungo l’Appennino in provincia di Forlì-Cesena, Bagno di Romagna è una cittadina quieta e pacifica, accolta come in una culla nella bella Valle del Savio e, in parte, nella vallata del fiume Bidente. Siccome il territorio comunale sfiora il confine con la Toscana e dista soltanto 77 km da Arezzo, era scelto in passato dai viaggiatori di passaggio che, superando il valico appenninico, si muovevano dalla Romagna alla regione vicina.

Oggi la cittadina vanta un riconoscimento di tutto rispetto, la “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano, che sventola orgogliosa sulla residenza municipale dal luglio 2005 ed è stata riconfermata nel 2008. Si tratta di un importante marchio di qualità turistica ambientale che soltanto 154 località italiane possono vantare, indicatore dell’ottima valorizzazione territoriale, dei servizi efficienti e dell’estrema cura dedicata all’ospitalità.

In effetti il turismo, accanto all’immancabile tradizione artigianale, è divenuto negli ultimi tempi una delle risorse fondamentali a Bagno di Romagna, grazie alle terme (Sant'Agnese, Roseo ed Euroterme) , all’immenso patrimonio boschivo e ai piccoli grandi gioielli storico-artistici che agghindano la città. Le acque benefiche che sgorgano dalle fonti di Bagno di Romagna sono di due tipi: bicarbonato-alcalino-sulfurea, minerale, ipertermale (45°C) e termale (39°C) la prima; solfureo-bicarbonato-alcalina, oligominerale, fredda (14°C) la seconda, entrambe utilissime per il trattamento di diverse patologie, ma anche soltanto per le proprietà distensive e rigeneranti.

Tra le meraviglie storiche e architettoniche da non perdere, invece, spicca la bella Basilica di Santa Maria Assunta, affacciata alla piazza principale del paese. Secondo lo storico camaldolese Fortunio si tratterebbe di un edificio dell’860, di cui possiamo tuttora ammirare il campanile, l’elegante portale affiancato dallo stemma dei Camaldolesi, il fonte battesimale realizzato intorno all’anno Mille e il tabernacolo, probabilmente opera della scuola di Giuliano da Maiano.

Passando agli edifici civili merita una visita il Palazzo del Capitano, antica sede dei governanti che da Firenze venivano inviati a reggere il governo locale. Oggi il palazzo ospita la sede del Centro Visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a testimonianza di quanto siano affascinanti gli splendidi boschi circostanti. Dopo aver rigenerato il corpo nella visita alle terme, e dopo aver saziato la voglia di arte e cultura con un’esplorazione del centro cittadino, arriva il momento di gustare l’aspetto più ludico e goloso di Bagno di Romagna. Qui infatti c’è sempre la possibilità di degustare ottimo vino, assaggiare le prelibatezze gastronomiche tipiche e festeggiare durante le manifestazioni popolari.

La cucina è un connubio perfetto tra quella romagnola e quella toscana: tra le specialità c’è il pane, senza sale come prescrive la tradizione toscana, protagonista indiscusso di antipasti, zuppe e minestre, con la sua scorza grossa e fragrante. A questo semplice ma prelibato caposaldo si accompagnano tanti altri prodotti tipici, come porcini e castagne del Comero, tartufi, insaccati, cacciagione e formaggi di ogni tipo, da quelli più stagionati al fresco raveggiolo.

Con un ventaglio culinario tanto vario e originale non potevano mancare le sagre e le fiere dedicate alla tavola: tra gli eventi più attesi dell’anno a Bagno di Romagna c’è infatti “Festinval”, che negli ultimi due weekend di settembre anima la città con stand e bancarelle. Alla degustazione dei prodotti tipici si affiancano la vendita dei manufatti artigianali, le esibizioni di musicisti e artisti vari e le mostre a tema. Lo stand gastronomico propone un menù da acquolina, dominato da pasta sfoglia, polenta, bruschette ai porcini, funghi fritti e tortelli alla lastra.

All’insegna del buon cibo sono anche altre sagre che non si possono dimenticare: tra le tante spiccano la sagra dei Tortelli nella Lastra, la sagra della Castagna, la sagra della Focaccia e la sagra dello Zambudelle, un insaccato tipico locale. Per raggiungere questo piccolo paradiso di benessere, natura e golosità, si possono scegliere diverse opzioni. Per chi sceglie il treno c’è la stazione FS di Cesena a 51 km, collegata alla cittadina dai servizi pubblici ATR, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Forlì, Rimini e Bologna, rispettivamente a 67 km, 87 km e 137 km.

Chi viaggia in auto e viene da Bologna deve prendere la A14 in direzione Ancona e uscire a Cesena Nord, imboccare la E45 verso Roma e uscire a Bagno di Romagna; chi viene da Ancona deve fare lo stesso percorso ma imboccando la A14 in direzione Bologna. Chi viene da Roma deve prendere la E45 in direzione Ravenna fino all’uscita Bagno di Romagna.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima variegato, più o meno rigido a seconda dell’altitudine, a causa del vasto territorio comunale occupato in parte dalle montagne. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie che vanno da una minima di 1°C a una massima di 8°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 13°C ai 29°C. Le piogge si concentrano in autunno e il mese più colpito è novembre, con una media di 171 mm di acqua.
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 Pubblicato da - 15 Settembre 2009 - ę Riproduzione vietata

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