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Albinia (Orbetello), visita al borgo le sue spiagge, il mare e lo Stagnetto

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Sin dall’antichità gli etruschi popolavano la verde terra toscana, disseminandovi tracce preziose della loro civiltà, ma alcuni centri di oggi nacquero soltanto in epoca fascista, con la bonifica delle zone paludose e la riqualifica della costa tirrenica. È il caso di Albinia, piccola frazione di Orbetello di 3 mila abitanti, in provincia di Grosseto: al momento della sua nascita era un semplice borgo rurale composto da una manciata di case, una chiesa centrale, una stazione ferroviaria e un silo di grano, voluto dal regime fascista in una zona prima degradata.

Il primo nome della cittadina era Albegna, ma siccome veniva confuso troppo spesso con quello del vicino fiume, presto venne cambiato in Albinia. Un nome che oggi non fa più pensare all’agricoltura e alle terre bonificate, ma a una stazione balneare rinomata, tra le più famose e apprezzate di questo lembo di Toscana. Il maggiore sviluppo della città risale agli anni Cinquanta del Novecento, quando nacque il Centro periferico di Colonizzazione dell’Ente Maremma e diventò il centro motore della Riforma Fondiaria. La campagna circostante si trasformò in un cantiere: nacquero i borghi rurali di Polverosa e Marsilia, sorsero le case coloniche, si ampliarono le vie di comunicazione, e nel 1957 venne aperta al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, tuttora visibile nel centro della frazione.

Chi visita Albinia oggi si lascia incantare soprattutto dal Mar Tirreno, limpido e suadente nelle giornate più calme, impetuoso e sublime quando litiga col vento e schiaffeggia gli scogli sul litorale. Lungo la costa si susseguono arenili ampi di sabbia candida, accoglienti per le famiglie, i più piccoli e gli amanti del puro relax, ma anche le calette dal sapore selvaggio, ideali per chi preferisce uno scenario incontaminato. A incantare i visitatori c’è la musica speciale del Mediterraneo, fatta del sussurro delle onde, del frinire delle cicale e delle grida dei gabbiani.

Anche il clima è quello tipico delle zone mediterranee, con estati calde e soleggiate ma piacevoli, rinfrescate da una leggera brezza che soffia costantemente dal mare, e inverni miti e gradevoli, mai troppo freddi. Basti pensare che nel mese più freddo, gennaio, le temperature medie vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si va dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano specialmente in autunno, tra ottobre e dicembre, con una media di 9 giorni piovosi al mese.

Ma il paesaggio intorno ad Albinia non comprende solo spiagge e un mare cristallino: all’estremità settentrionale della laguna di ponente c’è il cosiddetto ‘Stagnetto di Albinia’, un ambiente naturale che in inverno accoglie tante specie di anatre, come il mestolone e il germano reale, e qualche elegante falco di palude, e per tutto l’anno ospita fenicotteri, spatole e mignattai. Il vento salato che spira in queste zone fa danzare le canne nell’aria, e dona una magia unica al panorama costiero.

... Pagina 2/2 ...Infine, per assaporare appieno il carattere di Albinia, meritano un po’ di attenzione le testimonianze della vita di un tempo, che raccontano le occupazioni tipiche della zona e i mestieri di una volta: nelle vicinanze della foce dell’Albegna, la Torre delle Saline dimostra che un tempo ci si dedicava all’estrazione del sale, mentre il Museo della Cultura Contadina, nel cuore della città, propone tanti documenti interessanti sulle attività della Maremma a partire dai primi anni del Novecento. Molti oggetti dell’esposizione sono dedicati alla Riforma Fondiaria degli anni Cinquanta, e la mostra ha lo scopo di ripercorrere un periodo travagliato, a partire dalla vita contadina del XX secolo. Accompagnano il percorso brani letterari ad hoc, opere pittoriche e fotografie.

Per chi cerca un pizzico di divertimento in più e ha voglia di prender parte a qualche manifestazione festosa, conviene spostarsi nel centro di Orbetello, dove si potranno scoprire alcuni eventi imperdibili. Nel mese di maggio si festeggia il Santo Patrono, San Biagio, con le tipiche cerimonie religiose accompagnate da una processione per le vie del centro, e con la suggestiva corsa dei barchini illuminati nella laguna di Orbetello. La competizione remiera che si ripete sin dal lontano 1768 e vede sfidarsi i 5 rioni del paese.
Un’altra importante ricorrenza è quella del Festival delle Crociere, che si tiene tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto, oltre a una ricca rassegna di sagra paesane all’insegna delle prelibatezza gastronomiche.

Per raggiungere Orbetello e Albinia ci sono diverse possibilità. Chi si sposta in auto e viene da Firenze può percorrere la SR2 Cassia, proseguire lungo la superstrada Firenze-Siena verso Grosseto e prendere la SS223 in direzione Grosseto Sud, quindi continuare sulla SS Aurelia e seguire le indicazioni per Orbetello.
Chi, in auto, viene da Roma, deve prendere la SS1 Aurelia, proseguire sull’Autostrada A12 verso Civitavecchia, riprendere l’Aurelia in direzione Grosseto e seguire le indicazioni per Orbetello.
Per chi preferisce il treno la stazione di Orbetello-Monte Argentario si trova lungo la linea Roma - Civitavecchia - GrossetoPisa.
Infine, per chi sceglie l’aereo, gli aeroporti più vicini sono quello di Roma Fiumicino, quello di Pisa e quello di Firenze, rispettivamente a 137 km, 199 km e 203 km dalla meta.
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