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Fucecchio (Toscana): visita alla cittą e i suoi eventi

Fucecchio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito parlare di Fucecchio, carismatico paesello diventato nel tempo una cittadina di oltre 23.000 abitanti in provincia di Firenze, immerso in una natura toscana alquanto generosa soprattutto nella zona della Val d’Arno, specificamente in quello ch’è denominato Comprensorio del Cuoio (cosiddetto per la predominanza della produzione conciaria, estremamente sviluppata).

La fortunata nomea della località dell’hinterland fiorentino si deve a molti fattori non sbrigativamente riassumibili, e tra questi figura senz’ombra di dubbio la particolare collocazione territoriale che la pone proprio là ove passa la mitica Via Francigena (trait d’union fra Canterbury e Roma percorso nella storia da migliaia di pellegrini), l’arteria maestra determinante di fatto l’origine e l’espansione progressiva del primigenio borgo.

Parliamo di una strada nodale tradotta oggi in un vecchio e stanco sentiero ancora pienamente calcabile a piedi in un’esperienza immersiva fra i boschi delle Cerbaie, già al centro di numerosi itinerari turistici che interessano inoltre i 1.800 ettari occupati dal Padule, enorme distesa palustre comprendente alcune Riserve Naturali Protette dalle copiose flora e fauna, contemplabili insieme alle guide del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio.

Questi luoghi furono teatro il 23 agosto 1944 dell’eccidio perpetrato dalle milizie tedesche contro anziani, donne e bambini letteralmente trucidati poiché considerati partigiani o complici della Resistenza: in totale si contarono 175 vittime e il bilancio sarebbe stato più alto se alcuni non si fossero salvati per miracolo, scampando alla strage che ancora oggi viene ricordata come il giorno più cupo della storia fucecchiese.

La città si è perciò guadagnata a buon diritto la Croce di guerra al valor militare e la Medaglia d’argento al Merito Civile. Fucecchio è poi cresciuta in un clima tutto sommato sereno, fruendo della gioiosa toscanità della propria regione d’appartenenza e cavalcando i flussi vitali di una tradizione fatta di morbide suggestioni, progressi a tutti i livelli e un’emancipazione piuttosto rapida legata al concetto di arricchimento architettonico abbinato alla progressione culturale.

Cosa vedere a Fucecchio

Il centro storico del paese corrisponde alla sintesi di un’evoluzione inesorabile, armoniosa, equilibrata, che traspare dall’espressione austera degli antichi edifici assiepati in particolar modo nel Parco Corsini, un’area avviluppante l’omonimo Palazzo (acquistato inizialmente da Giovanni di Cosimo dei Medici e passato successivamente al figlio Lorenzo il Magnifico), le fortificazioni inerenti il vetusto Castello di Salamarzana (di esso resta la maestosa Torre Grossa) e un verde manto polmone vigoroso della località.

Il Palazzo s’erge su tre piani stagliatisi dalle vecchie mura castellane, assolse la funzione di fattoria prima di essere rivalutato e responsabilizzato dalla custodia della Biblioteca, dell’Archivio Storico e del Museo territoriale il cui fulcro risultano le collezioni archeologiche, storiche, artistiche e naturalistiche. Le torri della Rocca, la Torre di mezzo e la Pagliaiola sovrastano il bosco agghindato di frondose querce, lecci e cipressi.

Di nuova concezione sono i futuristici spazi del Centro Arti Performative “Il Frantoio” e dell’Auditorium La Tinaia, provvisto di ogni comfort tecnologico. Dopo una breve camminata ci si imbatte nel Palazzo del Podestà (non visitabile all’interno), confinante con Piazza Vittorio Veneto, la cui costruzione venne iniziata nel 1304 indossando plurime vesti, cioè quelle di residenza del Podestà, sede del Vicariato regio e del Teatro dell'Accademia dei Fecondi, carcere, Pretura e caserma dell’Arma dei Carabinieri.

E’ invece fruibile Palazzo Montanelli della Volta, così chiamato per il magazzino a volta murata. Il suo impianto si mostra tipicamente castellare, è riconducibile all’epoca rinascimentale e ha necessitato di un meticoloso restauro per tornare agli antichi fasti. Esemplari per il tipo di architettura che testimoniano sono Palazzo Nelli, archetipo barocco toscano, Palazzo Montanelli Ducci e Palazzo Landini Marchiani, che riflette l’anima del classicismo settecentesco.

Spartiacque fra la prospettiva civica e quella religiosa è il Monumento a Giuseppe Montanelli, eretto nel 1892 e dedicato all’esimio scrittore e politico italiano forse prozio (ma permangono diversi dubbi di carattere genealogico) del giornalista intellettuale Indro Montanelli, cui Fucecchio ha dato i natali nel 1922. La tomba di Giuseppe è custodita nella Chiesa e Convento della Vergine.

La sequela di luoghi sacri comprende vari templi ecclesiastici come la Chiesa della Vergine della Ferruzza, posta sopra l’omonima fonte che avrebbe una specifica connessione con la Madonna in relazione a miracoli riconosciuti. Tutto, in effetti, parla di lei, in primis l’affresco rappresentante la Madonna col Bambino in trono, San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate, opera risalente al 1473.

Ai limiti dell’abitato sorge il Santuario di Santa Maria delle Querce, anch’esso asservito al culto mariano e di esplicita origine medievale esattamente alla stregua della Chiesa di San Salvatore, risalente all’anno Mille, con il suo altare maggiore in marmo di Carrara e il bel Crocifisso Doloroso, una scultura cui Fucecchio è molto affezionata. La venerazione spasmodica interessa peraltro il Santuario della Madonna delle Vedute, mentre discorso a parte va dedicato all’unico edificio non mariano, la Collegiata di San Giovanni Battista.

Essa si fregia di un magnifico impianto neoclassico a croce latina con cappelle laterali che conta una pletora di decorazioni, arredi sacri e tele significative, ad esempio la Madonna col Bambino e due Sante di Gaspero Martellini e il Martirio di Santa Lucia di ignoto toscano. Un focus si merita la Madonna di Piazza, non un dipinto bensì un altorilievo in marmo raffigurante la Vergine col Bambino: pare che l’immagine abbia protetto Fucecchio durante la terribile epidemia di peste imperversante nel 1630, di cui recherebbe distinta testimonianza una macchia nera comparsa sul volto della Vergine. L’altare maggiore cela l’urna reliquiario in legno intagliato e dorato di San Candido, patrono del paese.

Eventi e manifestazioni

Dopo essere stato diviso in 12 rioni, Fucecchio ha colto l’occasione per dare avvio al sentito Palio delle Contrade, che si svolge la penultima domenica del mese di maggio e prevede, oltre a una sontuosa sfilata in costume, una competizione in cui si contrappongono in una serrata sfida fantini con i loro destrieri montati a pelo, disputa molto appassionante che richiama visitatori dalle diverse località della zona, spesso anche dalle varie parti d’Italia. Oltre a tale evento s’aggiungono la tradizionale Infiorata del Corpus Domini, il Marea Festival dedicato tra giugno e luglio alla musica e all’intrattenimento, e la Fiera del Gusto, mostra mercato focalizzato sui prodotti eventi dalla norcineria locale.

Da sempre sensibile alla professione giornalistica svolta con serietà e impegno, il Comune di Fucecchio ha investito della cittadinanza onoraria figure di spicco del panorama e tra queste si sono distinte l’ex reporter RAI Lilli Gruber e il compianto Enzo Biagi, esempio di somma professionalità e rettitudine.

Come arrivare a Fucecchio

Quattro le possibilità di arrivare in auto: superstrada Firenze-Pisa-Livorno con uscita a San Miniato, Autostrada Firenze Mare A11 con uscita ad Altopascio o a Chiesina Uzzanese, Autostrada A1 con uscita a Firenze Scandicci e Autostrada A12 con uscita a Pisa Centro; la stazione ferroviaria più vicina si trova a San Miniato lungo la linea Firenze-Pisa, ma il collegamento con Fucecchio è assicurato dal servizio autobus della CPT; gli aeroporti di riferimento sono due, ovvero il Galileo Galilei di Pisa e l’Amerigo Vespucci di Firenze.

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