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Casole d'Elsa (Toscana): il borgo medievale, il castello e il Palio

La tosca Casole d’Elsa sorge gaia in provincia di Siena distribuendo i suoi 3.880 abitanti nelle sue sei frazioni, Cavallano, Il Merlo, Lucciana, Mensano, Monteguidi e Pievescola, adagiate in un territorio storicamente culla di uno dei tanti insediamenti etruschi.

Cenni storici

E’ sui tenui promontori collinari che la località viene infeudata nella sua parentesi medievale (XI-XII secolo), suggestionata dal dominio autoritario dei Vescovi di Volterra prima e dai senesi poi, fautori di una strategia volta alla fortificazione a scopo difensivo. Le tracce si riscontrano ancora oggi e constano di due quattrocentesche torri rotonde e una cinta muraria che circonda l’intero abitato ma ormai orfana della coppia di antiche porte d’accesso, vale a dire la Porta dei Frati a nord e la Porta Rivellino a sud.

Poco male, poiché il corredo storico urbano della località toscana – centro prevalentemente agricolo fondato sulla coltivazione intensiva di viti, olivi e cereali - ha accumulato nei secoli opere architettoniche divenute nel tempo attrattive costituenti un patrimonio inestimabile, un bagaglio di cultura alla portata di tutti senza riserva alcuna.

Cosa vedere a Casole d’Elsa

Un esempio è La Rocca, attuale sede municipale accessibile da Piazza Luchetti, fortilizio risalente al ‘300 che si fregia di una struttura atipica per quell’epoca: la quadrangolarità del suo impianto è definita a due dei quattro angoli da una torre in pietra e un’altra più sporgente di minori dimensioni, mentre la porta d’ingresso si contorna di arciere ottimamente conservate.

Una tale meraviglia è stata poi inscritta in una logica di valorizzazione turistica e rivalutazione moderna, cosicché l’idea di inglobarvi la Pinacoteca d’Arte Viva e ambientarvi ogni due settimane sontuose mostre di pittura contemporanea senese – le cosiddette “Mostre a Palazzo” – è risultata semplicemente geniale per calamitare l’attenzione e accentuare la risonanza dell’edificio con l'organizzazione di copiosi eventi.

Il contesto religioso è imperniato su un trittico di chiese molto interessanti che si trovano a poca distanza l’una dall’altra, ergo sono visitabili in un’unica sessione. La chiesa di Santo Spirito, ubicata in via Casolani, ha una veste esterna assai semplice ma è al suo interno che val la pena soffermarsi per ammirare un pregevole ciclo di affreschi dipinti fra il XIV e il XV secolo.

La Collegiata di Santa Maria Assunta prende posto in Piazza della Libertà ed era alla sua nascita una pieve romanica consacrata nel lontano 1161, che può fregiarsi di un bellissimo battistero corredato di fonte battesimale e alcuni monumenti funebri trecenteschi. Il celebre pittore locale Alessandro Casolani (a cui è intitolata una via del paese) ha lasciato un’elegante testimonianza pittorica intitolata La Pietà e i santi Andrea e Niccolò e realizzata – si presume – intorno al 1586. Seguono altri motivi di visita come i frammenti pittorici duecenteschi, la pala in terracotta policromata invetriata attribuita a Giovanni della Robbia e altre tele dipinte nel ‘600 e nell’800.

A San Niccolò è dedicata l’omonima chiesa nell’omonima località, collocata su un’altura sovrastante l’abitato di Casole: sorge fin dal 1348 e custodisce anch’essa opere d’arte pittorica (affreschi di Francesco e Vincenzo Rustici) e una Madonna riconducibile dopo vari studi alla corrente senese in voga nel Trecento.

L’offerta culturale è ispessita dalla presenza del Museo Archeologico e di Arte Sacra, come la Collegiata posto in Piazza della Libertà e diviso in due sezioni: l’una dà risalto a preziosi reperti riconducibili al periodo ellenistico e scoperti insieme a una necropoli del IV secolo a.C.; l’altra raccoglie esemplari sacri che si pongono quali referenti dell’epoca tardo duecentesca.

Le frazioni ed i dintorni

Se non siete ancora appagati dal tour comprendente i principali edifici sacri, risulta allora sacrosanto spostarsi provvisoriamente verso le frazioni limitrofe perché anch’esse depongono a favore del turista curioso, proponendo alcune perle che vale la pena vedere. Si citino allora la Pieve di San Giovanni Battista a tre navate e altrettante absidi con acquasantiera la cui vasca ricorda la forma di un galeone (Mensano), la chiesa romanica di Sant’Andrea e San Lorenzo (Monteguidi, sede antica di un vecchio castello fatto erigere dalla famiglia degli Aldobrandeschi), e infine l’altra pieve dedicata a San Giovanni Battista (Pievescola), che può sfoggiare con orgoglio curiose finestrelle a croce e un bel prospetto di tabernacolo marmoreo.

Se tanta storia vi ha inebriato e necessitate di una pomposa boccata d’aria, tuffatevi nei sentieri che attraversano i due polmoni versi del territorio, cioè la Foresta di Berignone e i boschi della Montagnola Senese: non rimarrete delusi dal panorama che vi si paleserà dinanzi e peraltro potrete tranquillamente incappare in qualche agriturismo foriero di buona cucina tradizionale.

Eventi e manifestazioni

A Casole di svolge l’annuale Palio in onore di Sant’Isidoro, che la seconda settimana di luglio coinvolge le sei contrade di Casole Campagna, Cavallano, Il Merlo, Monteguidi, Pievalle e Rivellino, pronte a darsi battaglia in una sfida equestre preceduta e seguita da giorni di festa, cene e ritrovi popolari. A Natale spazio a due altre ed importanti manifestazioni: i mercatini natalizi di Natale al Poggio, resi suggestivi dal contesto medievale, ed il Presepe Vivente, vivida e meticolosa rappresentazione della Natività che si è guadagnata il titolo di "Miglior presepe d’Italia".

Come arrivare a Casole d’Elsa

Se si decide di scegliere Casole d’Elsa come destinazione, occorre porre attenzione al percorso, non facilissimo. In breve bisogna avvalersi della A1 fino a Firenze e uscire a Impruneta; la 1a uscita in rotonda porta all’imbocco del Raccordo Autostradale Siena-Firenze in direzione Siena/Colle Val d’Elsa/Poggibonsi/Grosseto; uscendo a Colle Val d’Elsa si attraversa il centro per poi proseguire verso Casole. Il borgo è collegato a Siena grazie a linee bus extraurbane appartenenti alla società Siena Mobilità.
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