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Le foto di cosa vedere e visitare a Fivizzano

Fivizzano (Toscana): il castello di Verrucola, il borgo e i suoi eventi

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Fivizzano sorge in un ampio territorio compreso tra la flora appagante del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (a nord) e del Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane che in vece si estende più a sud.

Ne ha ben donde nell’esigere uno spazio così vasto, considerando le sue 94 frazioni e quasi 8.000 abitanti equamente sparsi nella Lunigiana, che popolano un territorio comonuale che supera i 180 km2 di estensione.

Cosa vedere a Fivizzano e dintorni

Ipocentro storico dello sviluppo cittadino fu il castello di Verrucola, residenza fortificata in auge dal 1044 e dall’importanza sospinta dapprima dalla famiglia Bosi e poi da Spinetta Malaspina il Grande. Dal fortilizio iniziò a prosperare gradualmente il cosiddetto “forum”, agglomerato in divenire con preventive funzioni di mercato popolare traslate in un’unica morfologia abitativa, chiamata nel 1477 Fivizzano, nome sopravvissuto fino a oggi. E’ sotto i Medici che si acuisce la risonanza della cittadina, più volte nel corso della sua evoluzione accostata a Firenze con felici epiteti quali la “Firenze della Lunigiana” e “bel cantuccio di Firenze”, nomi che le fanno guadagnare i favori del Granducato di Toscana fino al 1844, anno della cessione al ducato di Modena, perdurante fino all’Unità d’Italia.

Fivizzano ha un impianto urbano che si vuol definire organico, con una semplicità che mantiene coesi stili diversi, l’ispirazione antica, la genesi medievale, la catarsi rinascimentale e la trasformazione moderno-contemporanea. Compreso fra la porta modenese e quella sarzanese, il centro storico si riassume febbrilmente tutto intorno alla Piazza Medicea – identificata dalla sontuosa fontana centrale commissionata nel 1683 da Cosimo III - rivelando un patrimonio architettonico acquiescente solo nei confronti del cielo. In altre parole, non vi è nulla che Fivizzano abbia da invidiare ad altri comuni, affermazione che si evince incontrando i fastosi palazzi Fantoni-Bonomi e Cojari insieme alla villa Benedetti Chigi.

Il Fantoni, in particolar modo, va tenuto in seria considerazione per il Museo della Stampa che impera al suo interno, testimoniando una grande tradizione inaugurata da Jacopo da Fivizzano e dalla sua stamperia, una delle prime sorte nella penisola italica nel lontano 1471 e subito attiva nella replica di opere letterarie magne di Virgilio, Giovenale e Cicerone. Tra molteplici altri palazzi spicca una chiesa, la parrocchiale dei Santi Jacopo e Antonio, la quale ha il merito di custodire pregevoli opere d’arte, una notevole fonte battesimale e un coro ligneo barocco, pillole di quanto si trova all’interno del Museo intestino.

La Giunta amministrativa ha l’onore di svolgere i compiti quotidiani nel locale Municipio, un tempo occupato dal Marchese e Residenza dei Capitani fiorentini. Dall’altro lato ecco un altro edificio religioso che tiene compagnia alla parrocchiale: è l’ex Convento degli Eremitani di Sant’Agostino, attuale biblioteca comunale decorata con affreschi cinquecenteschi. Di minore rilevanza ma ugualmente meritevole di nota è la piccola chiesa delle Carceri, alla quale conferisce una maggior dignità un ammirevole dipinto seicentesco proveniente dalla scuola fiorentina.

L’interesse fuoriesce dai confini prettamente urbani, esondando nei territorio circostante che cela, ma neanche troppo, ulteriori meraviglie che si possono far riferire a Fivizzano in relazione all’espansione giurisdizionale del comune. Nella vicina Gragnola si incontra la Roccaforte dell’Aquila, fortilizio all’epoca d’uso militare e ora – a seguito di un attento restauro – divenuto struttura ricettiva.

... Pagina 2/2 ... Consigliata una visita al borgo di Vinca, che sguazza quieto tra gli effluvi naturali del Parco Regionale delle Alpi Apuane mantenendo inalterate quotidianità e veste addotte alla primigenia civiltà rurale montana. Nell’estasi di frutteti, castagneti, aree boschive e pascoli si possono effettuare escursioni lungo sentieri molto frequentati soprattutto dagli amanti dello sport outdoor, in particolare corridori, ciclisti e appassionati di trekking.

Per studiare più a fondo il territorio e comprenderne la peculiare fisiologia occorre spingersi fino a Equi Terme, caleidoscopio tripudiante di grotte (location natalizia per la Rappresentazione della Natività) e rinomata sede ideale per le cure termali. Geologi e speleologi troveranno alquanto interessante il Parco Culturale delle Grotte e il suo piccolo museo, la Tecchia e il Solco, conca irregolare formatasi sul versante della montagna in direzione delle cave di marmo.

A piedi si può (anzi si deve) arrivare alla pieve romanica di Santa Maria Assunta, sintesi di elementi architettonici risalenti al XII secolo, mentre un po’ più lontana è ubicata la pieve dedicata a San Paolo, più prossima al passo del Cerreto. Anch’essa merita una visita poiché rappresenta una delle chiese battesimali più vecchie della diocesi di Luni, un gioiello in pietra arenaria con struttura interna a tre navate e colonne con capitelli decorati. Gli estimatori di piante e virgulti dirottino a Sassalbo, nei cui pressi sorge l’Orto Botanico dei Frignoli, ricco di esemplari vegetali soggetti a estinzione.
A Cerreto Laghi, la stazione sciistica attende i vacanzieri invernali.

Eventi, manifestazioni e prodotti tipici

Fivizzano, non va dimenticato, ha un viatico enogastronomico di tutto rispetto che si lega strettamente a tutto il comprensorio territoriale lunigiano, celebrato dalla partecipatissima rassegna intitolata “Fivizzano Sapori”, che si svolge ogni anno il 2-3-4-5 giugno all’antico ostello degli Agostiniani e in tutto il centro storico con i tipici risvolti della sagra, in cui trionfano pietanze e specialità autoctone come i testaroli, i panigacci, svariati tipi di salumi e il mai tramontato Amaro Clementi di Fivizzano (detto anche Elisir di China), prodotto insignito nel 1911 della medaglia d’oro all’Esposizione Nazionale di Roma. Da segnalare infine a luglio, la Disfida degli Arcieri.

In parallelo alla cultura del cibo si snodano i caratteri illustri della cultura delle lettere, detenuta da secoli dall’Accademia degli Imperfetti, una vera istituzione specializzata nell’organizzazione di mostre documentarie, conferenze e pubblicazione di volumi monografici.

Come arrivare a Fivizzano

In auto percorrere l’autostrada A15 e uscire al casello di Aulla, che incanala nella SS 63 del Cerreto; attiva la linea ferroviaria La Spezia-Parma, che conduce alla stazione di Aulla, collegata da autobus diretti alle località principali della Lunigiana; gli aerei atterrano al Galileo Galilei di Pisa, l’aeroporto internazionale più vicino a Fivizzano.


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