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Sauris, week end in Carnia, visita al borgo e al lago

Sauris, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tutti sanno com’è fatto, a grandi linee, un paese di montagna: ci si immaginano le casette pittoresche, un campanile, aria limpida e montagne sullo sfondo, grandiose a confronto delle tracce umane. Sauris, in Friuli Venezia Giulia, è tutto questo e molto altro ancora: si tratta di un paese dal sapore magico, con una storia speciale, una lingua speciale e l’aspetto di una costellazione di borgate incantevoli.

A popolare Sauris, in provincia di Udine, ci sono poco più di 400 abitanti, che orgogliosi della propria terra non resistono dal raccontare come mai il paese faccia parte del Club dei Borghi Autentici d’Italia.

Storia

Il riconoscimento è dovuto alla genuinità, alla bellezza e al passato misterioso di questi luoghi, infatti la leggenda narra che la comunità di Sauris nacque tra il XIII e il XIV secolo ad opera di due soldati tedeschi. I due, stanchi della guerra, sarebbero fuggiti dalla loro patria trovando asilo in questa valle lussureggiante e solitaria, avviando una vera e propria migrazione dalla valle di Lessach e dalla Pusteria.

I fatti storici potrebbero essere andati un poco diversamente, ma una cosa è certa: Sauris è tuttora un’isola linguistica germanofona, dove il tedesco è rimasto inalterato grazie all’isolamento durato secoli, benché siano parlati correntemente anche il dialetto saurano, l’italiano e il friulano. Oggi Sauris non è più isolata come un tempo, ma conserva il fascino tipico dei luoghi silenziosi, adagiati al di fuori del tempo e lontanissimi dalla vita di città. Ad accrescerne l’incanto ci sono il paesaggio, maestoso e solenne, e l’altitudine mozzafiato: coi suoi 1212 metri di quota, il borgo è il più elevato della regione, e dalle stradicciole paesane si può ammirare la superficie argentea del Lago di Sauris, uno dei bacini artificiali più grandi del Friuli.

Cosa vedere a Sauris

Sauris, a dire il vero, non è un centro abitato compatto, bensì una costellazione splendida di borgate diverse, ciascuna dotata della propria chiesetta ed affezionata alle proprie tradizioni. Nonostante le piccole dimensioni e l’aspetto timido, riservato, ogni agglomerato racchiude qualche meraviglia architettonica o artistica da non sottovalutare, che aspetta di svelarsi agli occhi dei visitatori più attenti. La chiesetta di Sauris di Sotto è documentata sin dal 1328, me nel corso dei secoli venne più volte rinnovata ed ampliata, per far fronte al numero crescente di pellegrini che vi si recavano per chiedere la grazia a San Osvaldo. In segno di gratitudine, i fedeli lasciarono ex voto di legno o argento e alcune tele votive, paramenti sacri, reliquiari e candelabri. Grazie alle stesse offerte, la chiesetta venne dotata di una serie di altari pregiati, realizzati tra il XVI e il XVIII secolo, tra cui spicca il Flügelaltar in legno intagliato e dorato, opera della bottega di Machael Parth da Brunico.

A Sauris di Sopra domina la scena la chiesa di San Lorenzo, edificata sul fianco di un pendio poco fuori dal centro nel 1328. L’aspetto attuale, da chiesetta gotica, risale invece al XVI secolo. Nella stessa frazione si può visitare il Centro di Orientamento Etnografico “'s haus van der Zahre”, allestito all’interno di un vecchio rustico, che ha lo scopo di valorizzare e far conoscere la cultura locale, realizzando mostre a tema e pubblicando diverse opere divulgative.

Tornando a Sauris di Sotto invece, restando in tema di esposizioni e documenti storici, c’è il Centro Storiografico Comunale, che ha sede presso la canonica e si concentra specialmente sulla storia del santuario di San Osvaldo e sulla devozione popolare. Trovandosi vicino alla biblioteca comunale e all’archivio storico parrocchiale, il centro è stato inglobato in un polo culturale unitario che fa parte, insieme al centro etnografico, del sistema museale della Carnia.
Eventi, sagre e Manifestazioni
Ma per conoscere ancora più a fondo le usanze e la quotidianità di questa piccola comunità, un’occasione unica è data dalle manifestazioni e dagli eventi che vengono organizzati a Sauris nei vari periodi dell’anno. Il 5 gennaio si inaugura l’ano nuovo con la tradizionale festa del “sedere della Belin”, che riprende il mondo delle antiche superstizioni, e si continua a febbraio con il Carnevale Saurano. In estate si concentrano invece le occasioni dedicate all’arte culinaria: si tiene il secondo e il terzo fine settimana di luglio la Festa del Prosciutto, mentre in agosto c’è la Festa del formaggio salato. Infine durante l'Avvento è tempo dei tradizionali Mercatini di Natale.

In effetti la gastronomia è un aspetto molto caratteristico della cultura locale. Per lungo tempo Sauris ha dovuto fronteggiare la scarsità di prodotti agricoli, a causa del clima e delle aspre caratteristiche territoriali, e la cucina ha fatto affidamento su pochi ingredienti sostanziosi: le massaie avevano a disposizione alcuni cereali e legumi, la verdura dell’orto e le erbe selvatiche, oltre alla selvaggina e alla carne degli animali allevati. Oggi, per chi ama la buona cucina, Sauris propone soprattutto un prosciutto delizioso, ancora lavorato nelle aziende del territorio seguendo le tecniche tradizionali di conservazione. Sono più recenti, ma altrettanto pregiate, le produzioni di birra integrale, piccoli frutti e formaggi freschi.

Meteo e clima

Sono i piatti ideali del clima montano, caratterizzato da un’aria sempre frizzante: gennaio, il mese più freddo, può essere molto nevoso e raggiungere valori molto bassi, infatti le temperature medie vanno da una minima di -9°C a una massima di 0°C. Luglio e agosto sono i mesi più piovosi, con una media di 102-109 mm d’acqua ciascuno, ma anche i più tiepidi e miti, adatti per passeggiare all’aperto: i valori medi vanno da una minima di 9°C a una massima di 21°C.

Come arrivare a Sauris

Per raggiungere Sauris ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A23 Udine-Tarvisio e uscire a Carnia Tolmezzo, per poi seguire le indicazioni fino alla meta. Per chi sceglie il treno c’è la stazione di Carnia sulla linea ferroviaria Udine-Tarvisio, con collegamenti per Sauris in autobus extraurbano o taxi. Infine gli aeroporti più vicini sono quello del Friuli Venezia Giulia, a 125 km, e quello di Venezia a 160 km.
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 Pubblicato da - 17 Novembre 2017 - © Riproduzione vietata

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