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Le foto di cosa vedere e visitare a Camporosso in Valcanale

Camporosso in Valcanale: sci e pellegrinaggi al Santuario Mariano

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Camporosso in Valcanale è grande e piccola allo stesso tempo, maestosa e timida, riservata e mondana. Si tratta infatti di un borgo montano a misura di bambola, costellato di casette pittoresche e popolato da meno di 1000 abitanti; allo stesso tempo, però, la sagoma imponente delle montagne conferisce al paese una solennità senza eguali, e mette in soggezione i visitatori ammirati. Situata nel lembo nord-orientale del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, Camporosso è una frazione del comune di Tarvisio, rinomata meta turistica della stagione estiva e invernale.

Per i friulani è “Cjamparos”, per gli sloveni si chiama “Žabnice” e dai tedeschi è chiamata “Saifnitz”. In ogni caso fa sorridere che il nome di Camporosso, nella lingua italiana, derivi da un divertente fraintendimento: il toponimo sloveno, Žabnice, significa infatti “località delle rane”, da cui derivò inizialmente il nome italiano “Camporospo”. Per un errore di distrazione, o forse per dare maggiore dignità a un borgo tanto bello, il nome venne poi cambiato nell’attuale Camporosso.

Benché l’affluenza turistica sia cresciuta negli ultimi anni, il paese alpino vanta una lunga storia, che affonda le radici in un tempo lontano. A fondarla furono i romani, e nel VII secolo d.C. venne occupata dalle popolazioni slave, ma la prima data davvero importante è il 1360, quando venne edificato lo splendido santuario di Lussari, destinato a diventare il più importante della vallata. Violente invasioni turche nel XV secolo, scontri sanguinosi tra truppe austriache e francesi e l’ingresso frequente di eserciti invasori furono favoriti dalla posizione geografica di Camporosso, di facile accesso.

Oggi, al contrario, la collocazione geografica del paese costituisce la sua ricchezza più grande. Il paesaggio montano, con i suoi panorami che incantano, e il clima alpino che regala abbondanti nevicate, fanno di Camporosso un’importante zona sciistica, dotata di vari impianti di risalita. Il più conosciuto è la funivia che conduce al Monte Santo di Lussari, utilizzata in estate dai pellegrini e dai turisti in gita, in inverno dominata da sciatori e snowboarder.

L’intero comprensorio del Tarvisiano offre una vasta scelta di piste, che vanno dalla Super Canin di Sella Nevea alla Florianca di Tarvisio, sino alla “Di Prampero” di Camporosso, la regina indiscussa tra le piste da sci della valle. In tutto, dal borgo al Monte Lussari, si possono percorrere ben 25 km di tracciati innevati, accessibili mediante due nuovi impianti di risalita. Poco lontano c’è un altro polo sciistico, il vasto comprensorio austriaco di Nassfeld, conosciuto dalla maggior parte degli italiani come Pramollo, con oltre 100 km di piste e decine di impianti di risalita.

Gli sportivi non sono gli unici a salire sino al Santuario Mariano, dedicato alla Madonna del Lussari. Fondato nel XIV secolo e completamente ricostruito nel XVIII, l’edificio è detto “dei tre popoli” perché rappresenta, con la sua stessa esistenza, l'unione spirituale delle tre comunità che si trovano ai suoi piedi: gli italiani, gli austriaci e gli sloveni. Da sempre il santuario, a testimonianza del suo grande valore spirituale, è meta di pellegrinaggi da parte di numerosi fedeli, che qui trovano un panorama suggestivo e dominato dalla pace. Tutt’intorno hanno la possibilità di inoltrarsi nei boschi, in una natura incontaminata, caratterizzata da un connubio di culture suggestivo, sopravvissuto a secoli di storia.

Dove sciare?

Da Camporosso in Valcanale sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 3 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Tarvisio Fine stagione (a 5 Km), il comprensorio sciistico Sella Nevea Fine stagione (a 14 Km) e il comprensorio sciistico Kranjska Gora Fine stagione (a 19 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Tarvisio.
» il Bollettino neve Sella Nevea.
» il Bollettino neve Kranjska Gora.
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Ma Camporosso in Valcanale, per quanto riservata e intima, non va messa in secondo piano rispetto al paesaggio che l’avvolge: il centro stesso del borgo, infatti, vanta alcuni gioielli storico-artistici imperdibili, che vale la pena di visitare mentre si passeggia per le viuzze strette e tortuose. Tra gli edifici più importanti c’è la parrocchiale, fondata nel 1444 ma ampliata successivamente con l’aggiunta di un’abside gotica, sorretta da massicci contrafforti, decorata da un fine affresco di scuola tedesca. Recentemente è stato rimesso a nuovo, ed è tornato in funzione, l’antico e preziosissimo organo che era stato danneggiato dal terremoto del 1976.

Da vedere anche la chiesetta di Santa Dorotea, realizzata prima dell’anno Mille, decorata da splendidi affreschi in fase di recupero. A Santa Dorotea sono dedicati i festeggiamenti patronali, che costituiscono l’evento più importante del paese, ma le occasioni di festa a Camporosso in Valcanale sono numerose e si distribuiscono generose nell’arco dell’anno.

Tra gli appuntamenti più sentiti, tutti all’insegna della tradizione, ci sono la fiaccolata sul Monte Santo di Lussari, la festa della Befana, il funerale del Carnevale, la Sagra del Paese e la giornata delle Palme. Caratteristica è la festa dei Krampus, diavoli travestiti che sfilano per la città, accompagnati dagli Angeli di San Nicola che rassicurano i bambini e li deliziano con qualche regalo goloso.

Raggiungere questo piccolo borgo montano, appollaiato tra le alture e i pascoli, non è difficile, qualunque mezzo si scelga per gli spostamenti. Chi usa l’auto e viene da Udine deve percorrere l’Autostrada A23 fino all’uscita di Tarvisio, poi continuare sulla Statale 13 seguendo le indicazioni. Chi opta per il treno può scendere alla stazione ferroviaria di Tarvisio-Boscoverde, sulla linea Udine/Vienna, quindi proseguire in autobus fino alla meta. Infine, per chi prende l’aereo, ci sono gli aeroporti di Trieste, Klagenfurt e Lubiana, rispettivamente a 133 km, 70 km e 107 km.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima un po’ inaspettato: il paese, pur essendo ad appena 754 metri di altitudine, gode di un clima continentale più rigido e nevoso rispetto ad altre località di montagna. Qui i valori medi del mese più freddo, gennaio, passano da una minima di -7°C a una massima di 1°C, e in luglio si va dagli 11°C ai 24°C. Le precipitazioni sono abbondanti per tutta la stagione estiva, quando cadono in media più di 130 mm di pioggia mensili.
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