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Le foto di cosa vedere e visitare a Agnone

Agnone (Molise), visita alla cittą, cosa vedere e cosa sapere

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Pare che nella stessa porzione di Molise, esattamente sotto le attuali case, strade e piazze di Agnone, in passato sorgesse l’antica città sannitica di Aquilonia, rasa al suolo dai romani durante la conquista del Sannio. Reperti archeologici di vario tipo, come la stele funeraria di Vibia Bonitas, forniscono importanti indizi a riguardo, ma per assaporare un po’ di cultura e di tradizione basta saper guardare con curiosità la Agnone di oggi: tra un monumento e l’altro, nel dedalo del centro, si ascoltano racconti lontani e si ammirano bellezze senza tempo.

Popolata da 5.400 abitanti circa, situata nel nord del Molise, Agnone occupa la parte settentrionale della provincia di Isernia. È famosa per lo storico stabilimento in cui si fabbricano le campane, tra i pochi che possano utilizzare lo stemma pontificio sulle proprie creazioni, ma negli ultimi decenni ha saputo valorizzare anche altre risorse sviluppando a poco a poco un settore turistico vivace: la pratica diffusa degli sport equestri, l’apertura di agriturismi accoglienti, l’organizzazione di eventi spettacolari e lo studio sempre più accurato delle ricchezze archeologiche locali hanno trasformato una località semplice in una bella zona turistica, mantenendo intatte le tradizioni più genuine.

Alla costruzione delle campane è dedicato il Museo Internazionale della Campana, che sorge proprio accanto alla storica Fonderia Pontificia Marinelli, la più antica azienda d’Europa a conduzione familiare, risalente addirittura all’anno Mille. A una manciata di chilometri dal centro cittadino, invece, ci sono le Antiche Fonderie del Rame, lungo la valle del Verrino, che si azionavano con meccanismi idromeccanici e producevano semilavorati in rame, inviati in quasi 200 botteghe di ramai aragonesi e usati per la realizzazione di tini, caldaie e oggetti di vario tipo.

Tra gli edifici di culto più interessanti di Agnone ci sono la chiesa di san Marco Evangelista, fondata nel XII secolo ma impreziosita da un grandioso portale rinascimentale, e la chiesa di san Francesco, considerata monumento nazionale. Fondata nel Trecento, è caratterizzata da un portale gotico sormontato da un elegante rosone, ha una imponente cupola a tamburo e un campanile originale, con la parte finale in ferro battuto. All’interno si possono ammirare gli altari decorati da Ambrosio Piazza e gli affreschi dell’artista molisano Paolo Gamba.

Accanto alla chiesa c’è l’ex convento dei Padri Conventuali, con uno splendido chiostro affrescato oggi adibito a Biblioteca Comunale, e non è da meno la chiesa di sant’Emidio del XIV secolo, in cui spiccano le dodici statue lignee degli apostoli a grandezza naturale, di scuola napoletana di metà Seicento. Oltre a quelle citate ci sono moltissime chiese nel centro di Agnone, sino a un totale di 13 edifici di culto, a testimonianza della profonda devozione dei cittadini.

Ma l’architettura civile non è meno interessante: nel cuore del paese, di evidente stampo veneziano, lungo le stradine strette e sinuose si incontrano le tipiche botteghe veneziane o le piccole statue in pietra raffiguranti i caratteristici leoni della Serenissima. Da vedere, ad esempio, l’antica Bottega Orafa situata in Corso Garibaldi, segno della migrazione da parte degli artigiani lagunari alla volta di Agnone avvenuta secoli orsono.

... Pagina 2/2 ... Infine vale la pena di vedere la Piazza del Plebiscito, in posizione centrale, originariamente detta Piazza del Tomolo, dominata da una fontana di marmo realizzata nel 1881 per celebrare la costruzione del primo acquedotto urbano agnonese. In questa piazza confluiscono sette strade, che partono da altrettante zone del borgo antico, a formare un suggestivo reticolo di vie storiche.

Un ultimo buon motivo per visitare Agnone, ma non meno importante, è rappresentato dalla grande quantità di eventi e manifestazioni che vengono periodicamente organizzate nel centro, dalle feste popolari agli appuntamenti culturali. Il giorno della Vigilia di Natale si svolge la caratteristica ‘Ndocciata’, una grandiosa sfilata di fiaccole enormi costruite artigianalmente, risalente con ogni probabilità ai riti antichi della rinascita della luce. Dal 2000 viene riproposta anche nel giorno dell’Immacolata Concezione.

In estate invece, a metà agosto, si può partecipare alla Fiera delle Arti e dei Mestieri Antichi: una grande porzione del centro storico viene invasa dalle bancarelle e dalle postazioni degli artigiani al lavoro, ospitati dalle botteghe. Orafi, ramai, conciatori, maestri del ferro battuto, del tombolo e del ricamo mostrano la propria arte a migliaia di spettatori estasiati, e non mancano i produttori di confetti, dolciumi e prodotti caseari deliziosi, pronti ad offrire qualche assaggio. A rendere l’atmosfera ancora più magica ci sono i giocolieri, gli sputa fuoco e i suonatori di musica popolare.

Per arrivare ad Agnone si può contare su efficienti collegamenti stradali e ferroviari. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A14 in direzione di Pescara, uscire a Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo e immettersi sulla SS650 verso Isernia, quindi svoltare sulla SS86 in direzione Agnone. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Isernia, collegata con Roma e Napoli, da cui partono bus regolari verso Agnone, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara, Napoli e Roma Ciampino, rispettivamente a 104 km, 140 km e 207 km dalla meta.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima piuttosto mite, senza picchi sgradevoli di gelo o di afa. Le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio si passa dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, si concentrano tra novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

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