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Pompei: visitare gli scavi archeologici e la cittą moderna

Pompei, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Praticamente tutti, in Italia e nel mondo, conoscono la Pompei archeologica e le sue affascinanti rovine; non così tanti, invece, hanno avuto a che fare con la Pompei di oggi, una cittadina solare e accogliente in provincia di Napoli, popolata da quasi 26 mila abitanti.

Le origini della località sono davvero antichissime, tanto quanto quelle romane, infatti la Gens Pompeia discendeva dal popolo degli Oschi, una delle prime popolazioni che occuparono la penisola. Nella seconda metà del VII secolo a.C. nacque un insediamento primitivo, un agglomerato di abitazioni raccolte nei pressi di un nodo commerciale importante, laddove si intersecavano le vie provenienti da Cuma, Nola e Stabia.

Il traffico continuo lungo le strade comportò, insieme ai vantaggi economici, degli inconvenienti da un punto di vista della sicurezza: ben presto arrivarono gli attacchi dei popoli confinanti, primo fra tutti quello sferrato dalla colonia greca di Cuma tra il 525 e il 474 a.C. Ma l’avvenimento davvero saliente della storia pompeiana, quello che ha reso famosa in tutto il mondo la città della Campania, fu l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C, che rase gli edifici del centro e sterminò gli abitanti impreparati

Non a caso nel 1997 l’UNESCO ha dichiarato Pompei Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme alla vicina Ercolano e ai comuni limitrofi, tutti sepolti dalla lava e cristallizzati per sempre. Si tratta di impareggiabili testimonianze sulla vita di un tempo lontano, uniche nel loro genere. I resti dell’antica Pompei furono scoperti per caso nel XVII secolo, ma soltanto dopo, nel corso dell’Ottocento, vennero condotte vere e proprie campagne per riportare alla luce i numerosi tesori che il Vesuvio aveva provveduto a nascondere. Oggi ci si trova al cospetto di uno dei siti archeologici più noti del mondo, con una ricchezza indescrivibile di edifici, affreschi e antiche suppellettili.

Tuttavia, come già accennato, non si deve pensare che Pompei sia solo un sito archeologico, una sorta di grande cimitero dove sono rimaste sepolte le memorie di un tempo dimenticato. Soprattutto a partire dal secolo scorso, dopo la costruzione nel 1883 del Santuario della Madonna del Rosario, si è sviluppato gradualmente un centro moderno e accogliente, laddove un tempo si estendeva una zona paludosa.

Riconosciuto comune autonomo nel 1928, Pompei oggi comprende le frazioni di Scafati e Torre Annunziata. Nel centro vale la pena di visitare il Santuario della Madonna di Pompei, universalmente considerato tra i santuari mariani più importanti del cattolicesimo, ornato all’interno da decorazioni sontuose in oro e marmo.

Dopo un viaggio appassionante nel passato e un’esplorazione ammirata delle meraviglie storico-artistiche di Pompei, ci si può spingere poco fuori dal centro e raggiungere la fascia costiera. Qui bellissime spiagge sabbiose si alternano a calette di roccia pittoresche, lambite dai flutti limpidi e freschi del Mar Tirreno che si insinua nel Golfo di Napoli. A garantire tutte le comodità di cui si può avere bisogno ci sono stazioni balneari accoglienti e moderne, pronte a coccolare i turisti senza rovinare un paesaggio incantevole.

Il suo clima mediterraneo rende ancora più facile apprezzare il paesaggio e la vita all’aria aperta, grazie alle temperature sempre miti, influenzate dalla presenza del mare, e le precipitazioni scarse. I valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 7°C a una massima di 13°C, mentre in luglio e agosto si va dai 20°C ai 29°C. Le piogge, in genere scarse, raggiungono un picco massimo in novembre, quando cadono in media 102 mm d’acqua.

La vitalità locale si esprime bene attraverso le manifestazioni che si svolgono nell’arco dell’anno, ottime occasioni per fare festa insieme e conoscere meglio gli usi locali. A Pompei si tiene ad esempio un importante Festival Internazionale di Musica, che nella prima decade di dicembre porta in città i grandi nomi della musica classica.

I buongustai, invece, apprezzeranno le delizie innumerevoli dell’arte culinaria campana, che anche a Pompei raggiunge ottimi risultati. E’ la tipica cucina napoletana, affezionata a tradizioni antiche genuine, basata su sapori decisi. I vermicelli con pecorino e pepe, la pasta coi fagioli, il riso con la verza e la parmigiana di melanzane sono solo alcuni dei primi piatti che accompagneranno il vostro soggiorno. Dopo vengono il pesce, la celeberrima pizza e le leccornie dolci, specialmente la pastiera al grano, il sorbetto agli agrumi, i babà e gli struffoli.

Per raggiungere Pompei ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere la Napoli-Salerno e uscire a Pompei Ovest o Pompei Est a seconda della direzione di marcia. Chi preferisce il treno può prendere la Circumvesuviana Napoli-Sorrento e scendere alla fermata Pompei Villa dei Misteri, oppure dalla Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino si può scendere a Pompei Santuario, ma c’è anche la stazione FS di Pompei sulla linea Napoli-Salerno. Infine l’aeroporto più vicino è quello di Napoli, a circa 33 km.
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 Pubblicato da - 27 Agosto 2009 - © Riproduzione vietata

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