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Montegiordano (Calabria): la Marina, il mare e la visita al paese

Montegiordano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’aura turistica è molto forte in quel di Montegiordano, una località che in provincia di Cosenza è in grado di valorizzare molte risorse di punta dell’intera Calabria. Questo docile ma iperattivo paese di 1.800 abitanti si tiene aperte due porte, ovvero quella del Centro storico e quella che sbocca sul mare attraverso la frazione Marina. Con la sua doppia anima, Montegiordano offre allora una duplice opportunità e si rende accessibile tutto l’anno alle più svariate categorie di avventori, che si amino le spiagge o i temi storico-culturali.

Storia

Il borgo già esisteva nelle sue forme primordiali al tempo dell’antica Grecia ma la veste siffatta risale al ‘600, eradicata da un passato remoto per essere trapiantata nell’era moderna post scoperta dell’America (1492). Amministrato in qualità di feudo da Alessandro Pignone del Carretto, Montegiordano venne pian piano prestata alla volontà degli abitanti nonché audaci agricoltori, i quali sotto Giuseppe de Martino si prepararono a viaggiare autonomamente traghettando il comune oltre le linee ormai appassite e decadute del regime feudale formando un nucleo con vita e spirito propri.

Il Castello

Il simbolo del borgo, ovvero il Castello, s’erge in località Piana delle Rose, dove in verità s’erano impiantati i primi insediamenti prima delle invasioni turche che costrinsero gli abitanti a spostarsi per poi dare origine al paese attuale.

Il maniero ha rivestito in sostanza un ruolo cardine, vale a dire quello di metronomo della storia di Montegiordano, ne ha osservato i mutamenti e le traslazioni essendo però a fasi alterne figlio di nessuno, sì arricchito e implementato con stanze, anticamere, magazzini e ambienti pro caccia ma mai posto al centro della vita sociale della comunità. Oggi è una proprietà privata che cela ancora molti segreti risultando parecchio ambiguo a storici e studiosi, forse per questo è così affascinante.

Cosa vedere a Montegiordano

Montegiordano si fa piuttosto ammirare per edifici ben più modesti eppure capace di incentivare considerevolmente le visite nel centro storico. Fra di essi figurano particolari abitazioni che rimandano a un’epoca di costruzione in cui le linee semplificate bastavano a costituire piccoli interessantissimi ricetti fatti di archi, pietre ed essenzialità. Osserviamo in tal caso Casa Formichella con il suo rustico portone e il minimale balcone (elementi tipici del Seicento e del Settecento), il pozzo e gli archi in pietra, Casa Manera con le ringhiere in ferro battuto e il lucernaio in pietra, l’antico impianto di Casa Meo (classificata come palazzo nobiliare ricco di particolari architettonici), l’ex Casa Blefari dotata di scalinata granitica e, infine, Palazzo Solano, il quale venne abitato dalle più importanti famiglie d’era feudale, dai Caretto ai De Martino.

Le vestigia religiose vengono introdotte a dovere da monumenti che corredano la cittadina, ne sono un esempio liturgico la Croce del Secolo eretta in occasione del XX Giubileo e il Calvario a cinque croci con le altrettante fasi della Passione di Cristo. La Grancia inaugura la trafila di luoghi sacri a partire dai pochi ruderi dell’antica abbazia gestita dai monaci cistercensi in località Caprara, folta foresta al tempo di Federico II di Svevia, quindi ci riferiamo al XIII secolo. Tanto vetusta risulta l’area abbaziale, quanto moderna si pone la zona in cui sorge la Chiesa Madre di Sant’Antonio da Padova, appartenente al XX secolo proprio come la Chiesa Vecchia di Sant’Antonio.

Ironia della sorte, a presentare i maggiori motivi di visita sono i luoghi di culto più modesti come la Cappella di San Rocco, che internamente presenta stucchi notevoli, una nicchia e un’acquasantiera di granito. La Cappella della Madonna del Carmine è sostanzialmente famosa in loco in quanto era sede di un pregevole quadro raffigurante la Vergine Titolare, rubato ma prontamente replicato dall’eminente Mario Sportelli. Nella Cappella della Pastorella c’è invece la Madonna sulla roccia attorniata da agnelli e con in braccio il Bambinello. Da vedere inoltre la Chiesa della Madonna di Pompei e la Chiesa del Cristo Redentore, ma solo per le sue vetrate istoriate.

Eventi, sagre e manifestazioni

Montegiordano è soprannominato “Il paese dipinto” per i muri di molte abitazioni completamente dipinti con murales coloratissimi e davvero ben fatti. Dall’arte al cibo, ci si segni in calendario i due eventi cult del paese, la Sagra delle Fave e dei Piselli a inizio aprile e la Sagra della Stigliola ad agosto nell’ambito della gioviale e divertente Estate Montegiordanese.

Come arrivare a Montegiordano

Dall’Autostrada A3 SalernoReggio Calabria uscire a Lauria Nord, imboccare la SS 104, raccordarsi con la SS 106 e proseguire per ca. 80 km alla volta di Montegiordano; la stazione di Montegiordano si trova sulla linea ferroviaria TarantoCrotone; l’aeroporto di riferimento è quello di Bari.

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