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Le foto di cosa vedere e visitare a Legnano

Legnano: alla scoperta della cittą e del suo Palio

A 202 metri d'altezza, sul fiume Olona, sorge Legnano, uno dei maggiori centri industriali dell'Italia settentrionale. Il settore più importante era rappresentato, prima della crisi, dall'industria tessile, soprattutto nel campo del cotone e del rayon, a fianco della quale si sviluppavano varie attività complementari. Molto attivi anche altri rami tra cui stabilimenti metalmeccanici, fonderie, industrie elettriche, materie plastiche, calzaturifici e così via.

La storia di Legnano

Storicamente, Legnano acquista importanza a partire dall'XI secolo come centro fortificato al confine col contado del Seprio; il suo nome è legato alla battaglia del 29 maggio 1176. Federico I detto Barbarossa, capo della casata degli Hohenstaufen e dei ghibellini tedeschi, imperatore del Sacro romano impero dal 1152, incoronato re d'Italia a Pavia, distrutta Milano che si opponeva alla sua volontà di dominio diretto, è costretto allo scontro aperto a opera della Lega lombarda: i Milanesi aiutati da contingenti di Piacenza, Verona, Brescia, Novara, Vercelli. Circa 12.000 collegati contro 4.000 imperiali. Nerbo dei collegati sono due corpi scelti, le Compagnie del Carroccio e della Morte guidate, secondo la tradizione, da Alberto da Giussano. Proprio queste due Compagnie riescono a sgominare gli avversari costringendo lo stesso Barbarossa, dato per morto, a rifugiarsi di nascosto in Pavia.

Dal punto di vista militare, la battaglia di Legnano risulta notevole perché per la prima volta le milizie cittadine sconfissero in campo aperto un esercito feudale. Dal punto di vista politico, è la premessa del riconoscimento delle autonomie comunali, a cui l'imperatore fu poi costretto.

Cosa vedere a Legnano

San Magno. Piazza con fontana che rappresenta i centro della città: qui sorge la Basilica omonima di forme bramantesche (1504), con il campanile (1752) isolato. All'interno, splendido Polittico di Bernardino Luini (1523). La Corte Arcivescovile (ex). Con ingresso ad arco del XIII secolo. La chiesa di Santa Maria delle Grazie. Del 1617.

Meritevole di una visita è il Museo civico. Costruito nel 1928 con il materiale di recupero del demolito maniero Lampugnani (1420). Custodisce lapidi, urne romane e medievali.

Eventi, sagre e manifestazioni

La Sagra del Carroccio. Si festeggia ogni anni alla fine di maggio. I riti e le celebrazioni iniziano al mattino quando il prevosto procede all'investitura religiosa degli otto capitani delle contrade cittadine sul sagrato della Basilica di San Magno. Più esattamente, sopra il ricostruito Carroccio o grande carro usato in battaglia dalle milizie comunali sopra il quale si celebrava la messa prima dello scontro. Gli otto capitani, avvolti nei loro bianchi mantelli, si inginocchiano davanti alla suprema autorità religiosa come avveniva nel Medioevo. Sono presenti oltre mille personaggi in costume dell'epoca: uomini, donne e bambini abitanti nelle diverse contrade della città, ossia San Magno, San Martino, San Domenico, Sant'Erasmo, Legnanello, La Flora, San Bernardino e Sant'Ambrogio. Vengono benedetti i fantini e i cavalli che nel pomeriggio si affrontano poi nel Palio: la Contrada vincitrice ha il diritto di custodire tutto l'anno nella sua parrocchia la Croce del Carroccio.
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