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Vercelli (Piemonte), visitare la cittą: cosa sapere e cosa vedere

Vercelli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A metà strada tra il mar Ligure e la fredda Svizzera, tra le due città Milano e Torino, Vercelli occupa un territorio pianeggiante estremamente fertile, solcato dal Po e dal piccolo fiume Sesia e bagnato da innumerevoli corsi d’acqua stagnanti che lo rendono perfetto per la coltivazione del riso. Circondato da vaste risaie e città interessanti, Vercelli è uno dei centri principali del Piemonte, capoluogo della provincia omonima e popolato da 47 mila abitanti, ricco di testimonianze storico-artistiche e proposte turistiche avvincenti.

Non si può dire che il centro storico abbia attraversato indenne il difficile periodo delle guerre mondiali, ma si possono comunque ammirare delle tracce notevoli del passato locale, e si può riconoscere il tracciato medievale della città: medievale è la piazza Cavour, quasi completamente incorniciata da antiche dimore porticate e resa celebre dalla imponente Torre dell’Angelo, ma non mancano i palazzi rinascimentali e barocchi e le linee neoclassiche, visibili ad esempio nel Duomo.

Il gioiello più prezioso è probabilmente la Basilica di Sant’Andrea, edificata tra il 1219 e il 1227 su richiesta del Cardinale Guala Bicchieri, ornata dalle sculture che probabilmente vennero disegnate e realizzate da Benedetto Antelami. E’ un edificio particolare, che più di ogni altra opera italiana assomiglia allo stile gotico francese: l’influsso franco-borgognone è visibile nelle due torri, affiancate alla facciata, e nel tiburio a pianta ottagonale. L’interno è a croce latina, con un coro a pianta rettangolare, e vi si possono ammirare le tarsie figurate del Sacca, realizzate nel 1511.

Da vedere la Cattedrale di Vercelli, di cui non si conosce con esattezza il fondatore né la data di nascita, dedicata al santo patrono Eusebio che fu anche primo vescovo della città e dell’Italia nord-occidentale. Certamente, nella posizione del duomo attuale, sorgeva una chiesa già in epoca paleocristiana, intorno al IV secolo d.C., e un edificio sostitutivo venne realizzato nel Medioevo, con cinque navate divise da quattro file di colonne e un ampio portico a sette arcate. Un primo restauro avvenne, secondo i documenti, intorno all’anno Mille, mentre il campanile venne aggiunto nel XII secolo ed è tuttora ben conservato. Il Seicento fu un secolo particolarmente fecondo: nel 1646 Francesco Rusca Castello creò l’altare della ‘Madonna dello schiaffo’, e a partire dal 1682 si costruì la cappella del Beato Amedeo, voluta dalla duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia che ne pose la prima pietra personalmente.

Un’altra chiesa interessante è quella di San Cristoforo, con splendidi affreschi di Gaudenzio Ferrari, e vale la pena di visitare l’antica sinagoga, con un’originale facciata a bande in pietra arenaria di due colori. L’ex chiesa di San Marco invece, dopo aver accolto per alcuni anni il mercato coperto do Vercelli, è stata adibita a museo e per diversi anni ha proposto mostre curate in collaborazione con la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

L’attenzione all’arte e alla cultura è una caratteristica di Vercelli: sono note le collezioni artistiche del Museo Camillo Leone e del Museo Borgogna, maggiore pinacoteca del Piemonte dopo la Galleria Sabauda di Torino, e la città è sede della più antica università piemontese, fondata nel lontano XIII secolo; in più Vercelli è una delle storiche tappe della Via Francigena, il percorso di pellegrinaggio diretto a Roma, e in un documento del 990 si menziona la città nella descrizione dell’itinerario di Sigerico.

La vivacità delle manifestazioni, che periodicamente vengono allestite nel cuore di Vercelli, conferma l’amore per la cultura e la voglia di farsi conoscere. Tra gli appuntamenti imperdibili c'è il Carnevale, la processione delle macchine, che si svolge la sera del Venerdì Santo e vede sfilare per le vie cittadine dei monumentali gruppo statuari in legno colorato, rappresentativi della Passione di Cristo.
Da non perdere anche la corsa dei buoi, nelle località di Asigliano e Caresana, una gara di velocità di breve durata inaugurata oltre 700 anni fa.
Anche il Palio del Col d’Oca, a Fontanetto Po, è una competizione tradizionale: ai primi di settembre quattro cavalieri, uno per ogni rione cittadino, si sfidano al galoppo nell’intento di strappare il collo a un fantoccio di legno a forma di oca, appeso ad una fune, fare tre giri del percorso circolare e porre il bottino in una cesta. Accanto alla gara si svolge una bella sfilata storica in costume, con carri allegorici e cavalieri, sbandieratori e giullari.
Altri carri allegorici, come vuole la tradizione, sfilano in occasione del Carnevale di Vercelli: le principali maschere locali sono il Bicciolano e la sua amata Bela Majin, ma ogni rione ha anche le proprie maschere particolari.

Il clima della città non è forse dei più gradevoli, ma il divertimento e le bellezze di Vercelli si fanno apprezzare in ogni stagione se si è disposti a reggere l’ombrello, munirsi di sciarpa e cappotto oppure, durante l’estate, munirsi di un ventaglio per combattere l’afa. L’inverno, infatti, è nebbioso e piuttosto rigido, con temperature che possono scendere al di sotto dello zero di alcuni gradi, mentre le estati sono calde e afose, con una temperatura media di 24°C nel mese di luglio. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, ma in estate non mancano i temporali fugaci, seguiti da begli arcobaleni.

Per raggiungere Vercelli ci sono diverse possibilità: la città è servita dall’autostrada A4 Torino-Milano e dalla A26 Gravellona Toce-Voltri, e la stazione ferroviaria cittadina è collocata sull’asse Torino-Milano. L’aeroporto più vicino è quello di Torino, seguito dagli scali milanesi.
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 Pubblicato da - 07 Ottobre 2010 - © Riproduzione vietata

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