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Pavia, cosa vedere dal centro storico alla Certosa

Pavia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata nella parte sud-occidentale della Lombardia, Pavia è una città di cui si parla poco, ma che ha molto da raccontare. Pur essendo capoluogo di provincia ed avendo raggiunto dimensioni considerevoli, Pavia è rimasta una città a dimensione d’uomo, lontana anni luce dalla frenetica Milano che pure dista non più di 40 chilometri. Dal punto di vista geografico, Pavia sorge nei pressi del fiume Ticino, qualche chilometro a nord rispetto alla confluenza con il Po, a pochi chilometri dai confini regionali con il Piemonte e l’Emilia Romagna. Le origini molto antiche, il fervore culturale testimoniato dai tanti musei e dalle gallerie d’arte e la vitalità del centro fanno di Pavia una meta turistica di primo piano, una destinazione tutta da scoprire in grado di regalare grandi emozioni ai suoi visitatori.

Il primo insediamento sorto nell’area dell’odierna Pavia si deve ad antiche tribù galliche, anche se la fondazione della città vera e propria avvenne ad opera dei romani, che disegnarono la pianta urbana ancor’oggi chiaramente percepibile osservando l’abitato dall’alto. Il centro, che allora si chiamava Ticinum, fu più volte messo a ferro e fuoco dalla violenza dei barbari fino a che, nel 572, fu conquistato dai longobardi che lo nominarono capitale del loro impero con il nome di Papia. L’egemonia longobarda durò più di due secoli, fino al 774, quando Carlo Magno prese il controllo su tutta la zona. Nel Medioevo Pavia perse progressivamente importanza venendo annessa al Ducato di Milano, mentre dall’inizio del Settecento alla metà dell’Ottocento la città passò in mano a spagnoli, francesi e austriaci, che si susseguirono nel controllo della zona in quest’ordine. Nel 1859 entrò a far parte del Regno di Sardegna, antesignano del Regno d’Italia che sarebbe nato di lì a due anni.

Storia, arte e cultura si mescolano splendidamente nel centro storico di Pavia, uno scrigno di ricchezze tutto da scoprire. La parte più antica è racchiusa nel quartiere situato sulla riva sinistra del Ticino, mentre dalla parte opposta del fiume si estende Borgo Ticino, una zona molto caratteristica collegata al resto di Pavia dallo splendido Ponte Coperto. La piazza principale è Piazza della Vittoria, ex Piazza Grande, la cui forma è lunga e stretta. Nei sotterranei della piazza si estende il mercato coperto, costruito nel 1958 in alternativa al preesistente mercato di Piazza Arnaboldi. Il più famoso e conosciuto monumento medioevale della città è la Basilica di San Michele Maggiore, un capolavoro in stile romanico lombardo portato a termine nella prima metà del XII secolo. Tutta la struttura è caratterizzata da un ingente uso di pietra arenaria, anche al posto del cotto, con la quale sono state lavorate anche le decorazioni interne. La basilica, che si sviluppa su una pianta a croce latina, ha ospitato nei secoli numerosi eventi importanti e sfarzose cerimonie, come ad esempio l’incoronazione di Federico I Barbarossa nel 1155. Molto suggestivo è anche il Duomo di Pavia, un’imponente fabbrica a croce greca intitolata a Santo Stefano. La sua costruzione avvenne verso la fine del XV secolo per ordine del vescovo Ascanio Maria Sforza Visconti, anche se alcune parti rimaste incompiute furono terminate solo nel 1898 su un progetto di Giovanni Antonio Amadeo. Tra gli aspetti più stupefacenti vi è senza dubbio l’immensa cupola centrale, la terza in Italia per dimensioni dopo quelle che sormontano San Pietro e la cattedrale di Firenze. A fianco si trovava la bella Torre Civica che il 17 marzo 1989 crollò improvvisamente su se stessa, dopo circa 7 secoli di presenza nel centro storico di Pavia.

Rimanendo in ambito sacro, Pavia vanta tante altre chiese che meritano di essere visitate. Tra queste ricordiamo: San Pietro in Ciel d’Oro, le cui origini affondano le radici nel VII secolo, anche se buona parte della struttura fu completata nei primi anni del XII secolo; Santa Maria del Carmine, uno dei più spettacolari esempi di architettura gotica in mattoni di tutto il Nord Italia; la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, la basilica più antica della città; San Francesco, la cui facciata riprende quella dell’Abbazia di Chiaravalle; San Teodoro, al cui interno si possono ammirare affreschi di Bartolomeo Suardi detto il Bramantino; e la chiesa di Sant’Eusebio, un rarissimo esempio di architettura longobarda che annovera una cripta risalente al VII secolo.

Se le testimonianze di carattere religioso sono di valore assolutamente straordinario, altrettanto si può dire per gli edifici ed i palazzi civili. Tra le testimonianze più importanti spicca il Castello Visconteo, fatto costruire nel 1360 da Galeazzo II Visconti. Al suo interno è attualmente ospitata la Pinacoteca Malaspina, dove sono esposti reperti di diverso genere. Tra i palazzi ricordiamo invece il Palazzo Malaspina, il Palazzo Bottigella ed il Palazzo Mezzabarba, oggi sede del municipio.

Un capitolo a parte lo merita l’Università di Pavia, che per storia e tradizione è indubbiamente tra le prime del paese. L’origine dell’ateneo risale infatti all’825 e nel corso della storia alcuni grandi personaggi hanno gettato le basi della loro affermazione studiando proprio a Pavia, dove hanno insegnato tra gli altri anche Ugo Foscolo, Vincenzo Monti, Lazzaro Spallanzani, Giulio Natta e Alessandro Volta.

Come si confà ad una città all’avanguardia tra le più “vivibili” d’Italia, Pavia è dotata di numerosi spazi verdi, molti dei quali sparsi tra i quartieri del centro. Tra i parchi ed i giardini pubblici più importanti ricordiamo: l’Area Vul, che costeggia la riva destra del Ticino tra Ponte della Libertà e Ponte Coperto; i Giardini Malaspina, situati nella zona di Piazza Petrarca, che ogni anno ospitano concerti ed eventi culturali; i Giardini del Castello, provvisti di giochi e divertimenti per i più piccoli; ed il Parco della Vernavola, una immensa distesa di verde che si estende a nord della città tra piste ciclabili, boschi ed oasi faunistiche.

Una delle attrazioni più importanti del suo territorio è senza dubbio la Certosa di Pavia, situata circa 8 km a nord della città. Si tratta di un magnifico monastero, in stile tardo gotico composto da una splendia chiesa a tre navate e due chiostri, fulcro della vita monastica dei frati certosini. Il chiostro piccolo si trova a fianco della chiesa che con la sua riproduce, in proporzione, la struttura del Duomo di Milano. Il chiostro grande possiede un lato maggiore di 125 m di lunghezza e da l'accesso alle abitazioni dei monaci, 24 casette dotate di giardino. La visita alla Certosa di Pavia richiede almeno mezza giornata, e considerando la sua posizione nelle campagna tra Pavia e Milano, è spesso l'occasione di una scampagnata fuori porta dei milanesi, e risulta particolarmente affollata nei giorni festivi e nelle domeniche pomeriggio.

Il clima a Pavia è continentale e presenta le caratteristiche tipiche della maggior parte delle città della pianura padana, con inverni rigidi e piovosi ed estati umide e afose. Sia in autunno che in inverno si formano spesso impenetrabili coltri di nebbia che talvolta non si dissolvono neanche nelle ore diurne, impedendo il ricambio dell’aria e facendo salire i livelli di inquinamento. Le piogge sono più abbondanti nelle vicine zone collinari e raggiungono il picco massimo in primavera, tra aprile e maggio, ed in autunno, tra ottobre e novembre. In estate sono frequenti i temporali, tanto improvvisi quanto violenti, spesso accompagnati da venti forti e occasionalmente dalla grandine. D’inverno, tra dicembre e febbraio, può fare capolino la neve, il cui accumulo al suolo non raggiunge quasi mai livelli significativi sciogliendosi completamente in pochi giorni.

Per quanto riguarda i trasporti, Pavia è servita dai vicini scali milanesi di Linate e Malpensa, dai quali partono appositi bus diretti in città o alla stazione di Milano Centrale, da cui prendere uno dei frequenti collegamenti ferroviari per Pavia. Se si ha intenzione di raggiungere Pavia in automobile, bisognerà tenere presente che il centro si trova lungo l’autostrada A 53, un breve raccordo a due corsie che lo mette in comunicazione con la A 7 Milano-Genova. I trasporti urbani constano di numerose linee di autobus, anche se, viste le dimensioni non certo macroscopiche del centro storico, si può pensare di visitare Pavia a piedi.
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