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Le foto di cosa vedere e visitare a Barzio

Barzio (Lombardia): sci e natura in Valsassina

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La “perla della Valsassina” non ha bisogno di presentazioni, ma per quanti non la conoscessero si sappia che questa località ha le carte in regola per svagare qualunque tipologia di turista. Dall’astrazione teorica alla concretezza pratica, ci riferiamo a Barzio, un paese di 1.300 abitanti che in provincia di Lecco occupa una posizione alquanto privilegiata, là sull’Altopiano Valsassina ch’è solo un tassello di un grande comprensorio naturalistico coronante l’attrattivo lago di Como in Lombardia.

Sciare a Barzio

Barzio non vi si affaccia inserendosi in un entroterra docile e accessibile fin dal XVI secolo, quando contava solo trecento abitanti e costituiva un minuscolo borgo fatto di casupole in legno ma destinato nell’Ottocento a espandersi quale nuova realtà urbana moderna, un attuale centro turistico in grado di mutare in tempi brevi in stazione sciistica rinomata, dotata di funivia a cabine multiple diretta in salita ai Piani di Bobbio fino ai 1.600 metri di altitudine, una quota che vede sorgere rifugi, strutture ricettive e soprattutto piste per la pratica della disciplina su sci nella stagione invernale, quella sicuramente più concitata e fervida. B

arzio è trionfante, domina tutta la valle e non potrebbe essere centro di villeggiatura più comodo e attrezzato, amato dai residenti ma forse ancor più dai forestieri che negli anni si sono aggiudicati la loro seconda casa in un luogo in cui è impossibile sottrarsi al divertimento, a patto che qualcuno ci tenti (e sarebbe folle).

Cosa vedere a Barzio

Certo, Barzio è oggi un paese che ha preso distanza siderale dalle proprie origini, dovendo evolversi per risultare più appetibile alle masse e degno di attenzione nazionale, ma questo non ha complessivamente turbato né la tranquillità né tantomeno la solidità di un nucleo cittadino affiatato e assai versatile. Secoli fa si trovarono a vivere qui illustri personalità del panorama culturale italiano, dalla famiglia di Alessandro Manzoni – che visse per generazioni nella residenza di Palazzo Manzoni, attualmente sede municipale – a Medardo Rosso, uno scultore impressionista al quale Barzio ha dedicato l’omonimo Museo che nell’Oratorio di San Giovanni Battista espone alcune fra le sue opere più rappresentative, sculture in bronzo, gessi, cere e disegni vari.

Barzio è un sito urbano che stimola la fantasia, si presta all’atto sportivo, a passeggiate ed escursioni, alla più prosaica contemplazione eppure non si dimentichi di accedere al suo personale tesoretto architettonico, pregno di edifici che in verità non sono molti ma sanno come pochi sprigionare energia e magnetismo emblematici. Si parte dal cuore del paese, la graziosa Piazza Garibaldi, riconoscibile per il Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, un fiero statuario leone ch’è il simbolo della Valsassina.

Le vie si dipanano con la loro pavimentazione in porfido, diramando verso la periferia, ricca di villette e case tipiche, tra le quali sorge la Parrocchiale di Sant’Alessandro, edificata nel Seicento ma ristrutturata e rimodernata nel Novecento in quanto custode di belle tele settecentesche, tra le quali spicca una Decollazione realizzata dal Montalto.

... Pagina 2/2 ... Se si parla di Barzio, non ci si può esimere dal segnalare almeno la minuta ma significativa frazione di Concenedo, collegata al paese da una mulattiera suggestiva facilmente percorribile a piedi. Qui le origini ancora pesano e si affermano mantenendo inalterata la fisionomia contadina che pervade i casolari, le abitazioni del centro storico e architetture pregevoli come la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Monastero del Carmelo, la Casa Paolo VI e la caratteristica Via Lucis, stuolo di cappelle votive disposte in serie nel tratto fra Barzio e Concenedo, comune fino al 1928 prima di divenire frazione.

E’ quasi un altro mondo, un modo antico di concepire e percepire tutto ciò che intorno si muove e progredisce. Il lago di Como, come detto, non è immediatamente vicino, ma di esso si respira quell’aria salubre che il vento sa agitare e trasportare come fa con i profumi e la quiete di una terra che ha davvero molto da offrire soprattutto in termini di accoglienza. Gli hotel fioccano, i rifugi strizzano l’occhio e le trattorie… solleticano il gusto. Tre ottimi motivi, insieme ai tantissimi altri, per venire a Barzio e trascorrere una vacanza lontani dal trambusto.

Da segnalare infine ad agosto la pluridecennale Sagra delle Sagre, che si svolge per tradizione la settimana che precede il ferragosto.

Come arrivare a Barzio

In automobile si devono percorrere le SS 342, 639 e 36 dirette a Lecco ma Barzio è segnalata da numerose indicazioni che vanno seguite; la stazione ferroviaria più vicina è a Lecco e la attraversano le linee Como-Molteno-Lecco, Brescia-Bergamo-Lecco e Tirano-Sondrio-Lecco-Milano; l’aeroporto che risulta più comodo è l’Orio al Serio di Bergamo, collegato alla stazione della città dall’autobus AtB 1, da cui parte il treno diretto per Lecco.


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