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Argentera, sci e snowboard tra Bersezio, Ferrere, Prinardo e Serre

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Benché il nome del paese, Argentera, si riferisca probabilmente alle antiche miniere per l’estrazione dell’argento, è più poetico pensare che si rifaccia ai bagliori della neve e dei ghiacci: l’argento è solo una delle sfumature assunte dalle montagne del Piemonte, che spaziano dalle tinte perlacee ai bianchi lunari, dal candore della panna montata alla lucentezza della seta. Sono questi colori che dominano il paesaggio intorno a Argentera, un paese piemontese di appena 93 abitanti, in provincia di Cuneo.

A dire il vero nei mesi più caldi l’ambiente cambia volto, vestendosi di verdi brillanti e mettendo in mostra prati selvaggi, foreste di conifere e larici, ma anche coltivazioni di ortaggi e pascoli per i bovini e gli ovini. A macchiare le distese verdi, oltre alle greggi di pecore, ci sono le casette sparse del comune, che non costituiscono un unico nucleo ma tante borgate separate. Compresa nella Comunità Montana Valle Stura, Argentera è abbracciata da una corona di montagne magnifiche, tra cui l’Oserot, l’Enciastraia e la Rocca dei Tre Vescovi.

Il paese, che venne distrutto da un grave incendio durante la seconda guerra mondiale, è oggi un puzzle grazioso di varie frazioni: a monte del centro, nel punto più alto del territorio, sorge Grange, un piccolo agglomerato di ruderi ormai in disuso, testimoni preziosi della tipica architettura alpina di un tempo: muri di pietra, aperture di dimensioni ridotte, finestre in legno e tetti a punta. La borgata più popolosa, nonché sede del municipio, è la frazione di Bersezio, anch’essa ricca di abitazioni tradizionali ma in parte invasa dagli impianti di risalita, realizzati in tempi recenti per far fronte al crescente turismo invernale del comune.

Idillico è l’aspetto di Ferrere, a 1900 m di quota, incastonato in una conca verdeggiante tappezzata di pascoli teneri, a breve distanza dal confine francese. Questo è l’esempio più rappresentativo di borgo alpino, oggi raggiungibile mediante una normale strada carreggiabile ma tuttora circondato da un fitto reticolo di sentieri, usati in passato per pellegrinaggi e migrazioni stagionali.

Completano la costellazione Prinardo e Serre, minuscoli centri rurali, l’uno sulle sponde del fiume Stura, con le case raccolte intorno alla Cappella di Santa Maria Maddalena; l’altro accanto a Severagno, un antico comune di cui resta solo qualche edificio abbandonato. Tra una borgata e l’altra, sempre nell’abbraccio di un panorama mozzafiato, Argentera vanta alcune testimonianze storico-artistiche di valore, come la Parrocchiale di San Pietro: realizzata nel Cinquecento, la chiesa contiene un bel crocifisso del Beat Crist, particolarmente caro alle genti locali, mentre a Bersezio si può ammirare la Parrocchiale di San Lorenzo.

Dove sciare?

Da Argentera sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 4 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Argentera Fine stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Canosio - Pra La Grangia Fine stagione (a 13 Km), il comprensorio sciistico Pontechianale Fine stagione (a 26 Km) e il comprensorio sciistico Sampeyre Fine stagione (a 28 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Argentera.
» il Bollettino neve Canosio - Pra La Grangia.
» il Bollettino neve Pontechianale.
» il Bollettino neve Sampeyre.
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Ma chi decide di visitare Argentera lo fa, probabilmente, soprattutto per le piste da sci: è la piccola frazione Bersezio, infatti, ad ospitare l’unica stazione per lo sci alpino di tutta la Valle Stura, dotata di discese ottimamente innevate per un totale di circa 30 km. Ad agghindare i lati delle piste ci sono splendide foreste di larici e il corso argentino del torrente Stura. Per raggiungere l’inizio delle discese, tra i 1650 e i 230 m, si può contare su una seggiovia e diversi skilift: arrivati sulla cima, di fronte al paesaggio innevato e maestoso della valle, ci si può cimentare nello sci più tradizionale ma anche nello snowboard, nello sci nordico o in qualche emozionante fuoripista che, scivolando dalle pendici dell’Enciastraia, raggiunge l’abitato di Argentera e Ponte Lavagna.

Nonostante l’ambiente montano e le architetture tipicamente alpine facciano pensare a una località fredda, dominata da visioni maestose dalla bellezza drammatica, l’atmosfera che si respira in paese è accogliente e calorosa. Merito anche delle manifestazioni, degli eventi culturali e delle feste popolari che si svolgono ad Argentera nell’arco dell’anno, prima fra tutte la famosa Fiera Occitana, che si tiene la terza domenica di agosto e consiste in un’interessante rassegna dedicata alla cultura e alla musica tradizionale della zona.

Per immergersi in un mondo incantato, fatto di scorci sublimi e tradizioni pittoresche, si può scegliere tra diversi mezzi e percorsi. Chi viaggia in auto da Cuneo deve prendere la SS20 fino a Borgo San Dalmazzo, quindi imboccare la SS21 che porta al Colle della Maddalena lungo la Valle Stura, finché non si incontra Argentera. Chi sceglie il treno può scendere alla stazione di Cuneo e prendere la corriera, nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria, diretta alla Valle Stura e a Vinadio: da qui sono garantiti frequentemente i collegamenti per Argentera. Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Nizza (Francia) e Torino, rispettivamente a 135 km e 186 km.

Il clima è montano temperato, con estati calde e inverni rigidi. L’altitudine contribuisce a mitigare le temperature estive, rendendole piacevoli e adatte alle attività a contatto con la natura: in luglio, il mese più caldo, il valore medio è di circa 22°C, mentre in gennaio la media è di 2°C. Il paese è colpito di rado dalle piogge, che si concentrano soprattutto in primavera e in autunno, ma le nevicate invernali sono frequenti e abbondanti, molto apprezzate da sciatori e snowboarder.
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