Cerca Hotel al miglior prezzo

Rosazza (Piemonte): la storia, il castello e il borgo del mistero

Rosazza, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Valle del Cervo che s’insinua stretta fra la Valle del Lys e la Valsesia in Piemonte appare come una distesa assopita di faggi e castagni che esporta il proprio carattere boschivo in un ecosistema prevalentemente montano, solo in parte antropizzato e ancora piuttosto indomito, ombroso e incommensurabilmente affascinante.

È in questo palcoscenico che molto pacatamente sussurra Rosazza, l’anima celata del biellese, un piccolo paesello borderline fra la tranquillità sospesa e la quiete fantasma, abitato da sole 90 persone. C’è chi parla di “borgo più misterioso d’Italia” e chi addirittura di “Rennes-le-Château italiana”, e questo perché si ritiene vi sia un torbido magnetismo di matrice esoterica.

Rosazza, massoneria e mistero

Vi dico subito che questa piccola perla non è proprio una città fantasma, anche se poco ci manca, si tratta di un borgo massonico e ricco di pathos, meta imperdibile per chiunque si dica minimamente interessato alle atmosfere un po' thriller.

Numerosi sono, infatti, i simboli esoterici, a partire dall'architettura stessa dell'abitato, con quelle sue case che presentano tetti ricoperte da "lose" e che si alternano a grandiosi edifici.

Storia

Il motivo di questi misteri va ricercato risalendo in parte la storia del comune, che deve la propria acquisita fama a Federico Rosazza, conosciuto per essere stato un eminente membro della Giovine Italia di Mazzini. Pare che costui fosse nientemeno che un Grande Maestro Venerabile della Massoneria di Biella, con tutti i misteri del caso. Già all’epoca di questa valente personalità, Rosazza era borgo percorso piacevolmente da effluvi d’arte, storia e cultura, correnti che si sono impresse nei monumenti e nelle testimonianze di un antico vivere immerso nell’architettura tipica alpina.

L’abitato, ancora adesso, si distingue per un nucleo composito di case a tetti in lose, lastre in pietra di Luserna ed edifici ottocenteschi, un gruppo al quale prendono parte chiesa, castello, municipio e cimitero monumentale.

Il Castello di Rosazza

Il fortilizio, unicum progettuale di Giuseppe Maffei, s’erge elegante con la sua fiera torre guelfa, una costruzione che produce diverse eco alla concezione esoterica (e riferimenti agli antichi templi di Paestum), espansa fino al vasto giardino interno su cui campeggia un arco in pietra sbrecciata, in tutto e per tutto simile all’arco di Volterra etrusco progettato nel IV secolo a.C.

Il Castello sovrasta le piccole casette e quasi le oscura. Qui tutto è stato voluto e fatto costruire da Federico Rosazza, Grande Maestro della Massoneria di Biella, personaggio emblematico ed affascinante, il quale, almeno pare, teneva le sue riunioni segrete proprio nelle sale del grandioso maniero..

Inquietante il tour al suo interno, visto che è stato volutamente progettato ed edificato seguendo i linguaggi artistici della cosiddetta "estetica della rovina": muri sbrecciati, false colonne e trattamenti all'acido nitrico per "invecchiare" l'ambiente e farlo assomigliare il più possibile ad un antico tempio.

Cosa vedere a Rosazza

Copiosi i richiami all’ordine massonico fra le mura del Palazzo Municipale (probabile sede di riunioni segrete), tratteggiato da elementi signorili come la scala in marmo bianco e la torre con merlature evidentemente ghibelline. La chiesa sfoggia invece tre navate che si percorrono guardando in alto per osservare uno straordinario cielo stellato cui fanno da protagoniste luminose l’Orsa Maggiore, la Minore, la Croce del Sud e la Via Lattea. Per le strade di Rosazza si scorgono numerose le rose scolpite che sono anch’esse un chiaro rimando alla massoneria.

Fuori dell’abitato serpeggiano alcune mulattiere brade lungo le quali ci si può imbattere in incisioni rupestri che tuttavia non risalgono a moltissimo tempo fa perché realizzate dai maestri scalpellini che in valle hanno scolpito opere simboliche e volti di santi. Altri mestieri montani sono approfonditi nella Casa Museo incastonata esattamente nel centro storico riqualificando edifici dapprima disabitati, in seguito riutilizzati salvo essere stati adeguatamente ristrutturati.

Eventi, sagre e manifestazioni

A Rosazza il massimo evento organizzato corrisponde alla Fiera del Buon Gusto, iniziativa che a luglio promuove i valori e i sapori del territorio prevedendo inoltre il Mercatino degli Hobbisti e dei Prodotti Alimentari.

Come arrivare a Rosazza

Dall’Autostrada A4 TorinoMilano seguire per Biella poi, giunti in città, continuare in direzione Andorno e superare Piedicavallo per poi arrivare a Rosazza; una volta giunti in treno alla stazione ferroviaria di Biella, proseguire a bordo dell’autobus n° 16 ATAP; l’aeroporto di riferimento rimane il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

  •  

News più lette