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Piedicavallo, vacanza nel borgo immerso nella natura delle Alpi Biellesi

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La pietra e il legno sono le componenti naturali che dominano il panorama del Piemonte, tanto nell’ambiente naturale quanto nelle casette raccolte dei borghi. Anche a Piedicavallo, in provincia di Biella, tra le caratteristiche tipiche ci sono le abitazioni con i tetti in “lose”, le tegole di pietra usate nelle architetture tradizionali della zona. Tutt’intorno, nello scenario montano spettacolare dell’Alta Valle Cervo, gli stessi materiali sono stati plasmati dal’abilità della natura, che ha incorniciato il paese con una corona di vette aspre e sublimi. A solcare le cime si estende un reticolo affascinante di sentieri, che uniscono il Biellese alla Valsesia e alla Valle D’Aosta, sino a raggiungere il Lago della Vecchia.

A popolare Piedicavallo, godendo per tutto l’anno dei panorami incontaminati piemontesi, ci sono appena 200 abitanti: una sorta di grande famiglia socievole e solitaria allo stesso tempo, abbarbicata a 1037 metri di quota lontano dal caos delle città, ma pronta ad accogliere i visitatori con un’ospitalità squisita, fatta di tradizioni genuine e buona cucina.

Membro della Comunità Montana la Bursch, ultimo centro della Valle del Cervo, Piedicavallo incanta immediatamente i nuovi arrivati con un sapore semplice e autentico, creato nell’arco dei secoli un ciottolo dopo l’altro, intagliando il sasso e sovrapponendo pietre intrise di leggende. Oltre ai famosi tetti, già citati, il borgo si sviluppa su una via centrale da cui partono viottoli tortuosi e gradinate. Da assaporare uno scalino dopo l’altro è quella del comune, che accompagna i visitatori nel cuore pulsante del borgo, alla scoperta delle arcate dette “volt”, o delle numerose panche in pietra destinate alla “posa”, il riposino. E ancora si incontrano lavatoi antichi, fontane eleganti e diversi ponti: particolarmente suggestivo quello sul torrente Mologna, in legno e ferro, e lo splendido ponte della Conda, che attraversa il torrente Cervo a due passi dal parco giochi “Le Ravere”.

Le architetture tipiche basterebbero a giustificare l’amore per questo borgo, ma Piedicavallo non è avaro di sorprese, e prova gusto a sorprendere i visitatori con bellezze inaspettate, specialmente naturalistiche. Uscendo dal centro si scopre Montesinaro, una graziosa frazione che lancia lo sguardo verso la vallata, raggiungibile con una bella escursione nel cuore dei boschi, partendo dalla chiesetta accanto al cimitero. Lungo questa passeggiata si vedono le diramazioni di altri sentieri, dai più semplici ai più ardui, che salgono verso le vette tonde dei colli o le cime aspre delle montagne.

Un esempio di escursione appassionante è quella che conduce alla Cresta dei Cacciatori, che parte dal parcheggio di Piedicavallo e si avventura lungo il sentiero E60 per il Rifugio Rivetti. Dopo poco ci si addentra nella pista forestale, ci si trova in uno spiazzo circondato dal verde e si seguono le indicazioni salendo verso la cima, attraverso una folta foresta di faggi. La meta è una vetta sublime, caratterizzata da magnifiche placche granitiche.

... Pagina 2/2 ...Tra le attrattive che l’uomo ha saputo aggiungere al paesaggio, merita un’occhiata lo splendido Teatro Regina Margherita, la cui realizzazione risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando il parroco del paese Don Perino stimolò la nascita di una società filodrammatica e predispose la fondazione di un teatro in pietra. Le montagne della zona concessero la materia prima necessaria, il granito, e si decise di dedicare la struttura alla amatissima Regina Margherita, abituale visitatrice di quei luoghi nei periodi di vacanza. Ancora qualche decennio fa gli anziani di Piedicavallo amavano ricordare le visite della regina, quando insieme alle loro madri la accompagnavano verso la cima della montagna, aiutandola a trasportare i bagagli, e lei in cambio donava ai bambini una manciata di cioccolatini o altri dolciumi.

Oggi il teatro è la sede di una appassionante rassegna estiva, detta Estate Musicale, che occupa i mesi di luglio e agosto e mette in scena concerti di musica classica di alto livello. Tuttavia questo non è l’unico evento che anima l’agenda degli abitanti del posto: altre manifestazioni e feste interessanti si svolgono a Piedicavallo, come la cerimonia di Commemorazione dei Caduti in luglio, i pellegrinaggi di agosto verso il Santuario di Oropa e il Santuario di San Giovanni, la processione dell’Assunta del 14 e del 15 agosto e infine, l’ultima domenica di settembre, la festa patronale di San Michele.

Chi ha deciso di visitare Piedicavallo e assaporare il suo gusto antico può scegliere tra tante opzioni diverse. Se si prende l’auto si imbocca, da Milano, l’autostrada dei Laghi e la Voltri-Sempione con uscita a Romagnano Sesia-Ghemme, poi si seguono le indicazioni per Gattinara-Cossato-Biella. In alternativa si può prendere l’autostrada Milano-Torino, uscire a Carisio e seguire le indicazioni per Biella. Raggiunta Biella bisogna arrivare al ponte sul torrente Cervo, attraversarlo e continuare lungo la via Sella finché non si arriva a Piedicavallo.

Chi sceglie il treno può scendere alla stazione ferroviaria di Biella, situata sulla linea Torino-Milano, dopo aver effettuato un cambio a Santhià. Gli aeroporti più vicini sono invece quelli di Torino e di Milano Malpensa, rispettivamente a 104 km e 116 km. Il clima è frizzante, con inverni pungenti anche se non troppo rigidi e estati fresche. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse nel periodo invernale, toccano il valore massimo nel mese di giugno, quando piove in media per una decina di giorni.

Cortesia foto: sito del comune
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