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Piea (Piemonte): il Castello e la visita al piccolo comune

Piea, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel collinare territorio dell’astigiano, Piea si presenta nelle vesti di piccolo comune che non raggiunge i 700 abitanti, sperduto (ma con accezione assolutamente positiva) fra le voluttuose forme di un hinterland che Asti ha reso il proprio naturale prolungamento. In Piemonte, Piea è un puntino che figura a malapena sulle mappe geografiche ma questa caratteristica di “presente assenza” ne rende davvero intrigante l’abitato.

Cenni di storia

Sotto il profilo turistico ha veramente tanto da offrire, a partire da numerose vestigia che radiografano in remoto una storia di non poco conto (ma d’altronde ci troviamo in area sabauda e questo la dice lunga sui trascorsi dei vari paesi che vi appartengono).

Piea prese vita nel Medioevo preferendo in primis la fisionomia di feudo controllato dai Signori di Pleya cui successero la casata dei Riva e i Roero, invisi a una popolazione che nel ‘300 inasprì i rapporti con i soggioganti padroni accendendo focolari di rivolta, i quali non impedirono tuttavia ai Roero di mantenere la leadership sul territorio a fasi alterne fino a inizio ‘800, quando si fecero vivi i Savoia prima della decadenza del regime feudale e il completamento del processo di Unificazione Italiana.

Il Castello di Piea e il suo fantasma

Oggi Piea ha intensificato la propria economia inizialmente basata sulla proficuità agricola aggiungendovi gli impulsi di un turismo stimolato dalla presenza in loco del Castello di Piea (inscritto nell’itinerario dei Castelli Aperti dell’Alto Piemonte) datato 1153. Il progetto e la sua realizzazione puntarono immediatamente alla definizione di un solido sistema richiamante il classico fortilizio ben difeso da imponenti mura, le stesse che nel corso del Settecento vennero smantellate per convertire la rocca in tenuta gentilizia più avvezza a ingolosire gli avventori che a scacciare gli “invasori”.

Senza più bastioni, il castello ora magnetizza l’attenzione grazie a interni favolosi e sfarzosi. Molte camere e saloni sono ampiamente decorati da ornamenti ed elementi affrescali creati dai fratelli Galliari.

L’architettura si è arricchita con la delineazione precisa di uno scenografico giardino all’italiana, un pregevole scalone ad andamento ellittico e persino una cappella. Sono state condotte indagini paranormali in quanto si racconta che tra le mura del maniero aleggi il fantasma della Dama Bianca, identificabile con Orsola di Roero, ultima discendente della nobile famiglia che morì di parto nel 1796 insieme alla sua bambina.

Cosa vedere a Piea

In prospettiva chiese, è da visitare con accuratezza la Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli, il cui stile rinascimentale con il quale si condusse la sua costruzione rimanda direttamente al periodo di erezione, il ‘500. Risalgono al secolo successivo le cappelle laterali presiedute da quelle di San Giovanni Battista e la Cappella Battistero.

Sotto il suggestivo soffitto coperto a botte giacciono sagrestia, presbiterio e coro, quest’ultimo interamente occupato dall’affresco raffigurante la Madonna con gli Apostoli Patroni, opera firmata nel 1894 da Giulio Musso, artista coinvolto anche in molteplici decorazioni e dipinti.

Bella anche e soprattutto la pala d’altare eseguita da Guglielmo Caccia detto Moncalvo, un olio su tela che rappresenta la Madonna del Monte Carmelo con il Bambino e i Santi Carlo Borromeo, Antonio da Padova, Giovanni Evangelista e Paolo.

La Cappella di San Sebastiano, ascrivibile al XVII secolo, è dotata di campanile e si trova proprio nel centro di Piea, mentre la Cappella della Beata Vergine della Neve rimane ubicata affianco al cimitero comunale.

Più distaccate sorgono la Chiesa di San Grato in frazione omonima e la Chiesa della Madonna del Carmine presso Vallunga. Piea è altresì conosciuto come il paese dei piloni votivi, oltre quindici disposti nel vario spazio campestre fra boschi e sentieri.

Eventi, sagre e manifestazioni

Un periodo favorevole per recarvi a Piea è in primavera: a marzo è di scena al castello Narciso Incantato, una manifestazione volta alla contemplazione del grande giardino fiorito dove si stagliano al sole 40.000 fra narcisi, tulipani, giacinti e tante altre specie floreali. All’evento sono correlati allestimenti, mostre, rassegne ed esposizioni a carattere storico (Mostra di porcellane di Meissen, Capodimonte e Dresda, allestimento d’abiti d’epoca, rassegne enogastronomiche).
A settembre la Fiera della Zucca risulta ogni anno molto partecipata.

Come arrivare a Piea

Giunti ad Asti, imboccare in auto la SS 458, superare Serravalle e continuare per Cortanze fino a Piea; il paese era provvisto di stazione ferroviaria, ma oggi occorre arrivare in treno ad Asti e poi proseguire in autobus; l’aeroporto di riferimento è il Sandro Pertini di Torino e dista ca. 45 km dalla località.

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