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Le foto di cosa vedere e visitare a Capodimonte

Capodimonte (Lazio): la gemma del Lago di Bolsena

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Dista da Viterbo ca. 25 km, conta 1.778 abitanti e sorge sul promontorio che protende verso il meraviglioso lago di Bolsena, una delle maggiori bellezze naturali del Lazio e dell’intero Mezzogiorno. Non stiamo parlando della celebre fucina di porcellane tanto blasonata e i cui prodotti vengono talmente celebrati da essere conseguentemente esportati in tutto il mondo quale simbolo di prestigio e ricchezza artigianale: la Capodimonte che ci interessa non è una zona che vive di allori passati bensì un incantevole centro turistico trionfante in un lacustre contesto ricco di memorabilia.

Il comune vanta una pletora di chicche storiche, monumenti e vanti caratteristici degni di essere illustrati: la "gemma del lago di Bolsena" – come spesso viene denominata Capodimonte – include aree stupende in cui indugiare e tra queste compare l’isola Bisentina, collegata al paese da un organizzatissimo servizio di motoscafi e altre imbarcazioni che partono o attraccano all’attrezzato porto per barche a vela e a motore.

Lungo il litorale di oltre 6 km sorgono inoltre spiagge, moli e punti di interesse che attraggono il turista specialmente in estate, quando l’acqua del lago cambia colore e il sole risalta le sfumature di un territorio ricco di elementi da ammirare, cinto da colline che si sono elevate da una base vulcanica susseguendosi nell’apparato vulsineo.

Come altri comuni dislocati nell’area, anche Capodimonte si lega all’evoluzione della civiltà etrusca prima della più longeva civiltà romana. La cittadina che vediamo oggi è il risultato di tutta una serie di rifondazioni urbanistiche facenti capo alla primigenia Vesentum, più volte disgregata e distrutta. La sua identità di borgo prende forma in epoca medievale ma il nucleo originale sarà destinato a espandersi dapprima sotto il dominio dei Bisenzio, poi con l’avvento della Signoria Farnese. Quest’ultima potente famiglia è fautrice del magnifico Palazzo ottagonale – la Rocca – che per secoli ha coinciso con la sede privilegiata di illustri presenze ecclesiastiche, politiche e diplomatiche.

Fu di fatto il punto di partenza per l’edificazione di altre notevoli strutture come l’attuale quartier generale comunale, ovvero Palazzo Borghese, a cui si accostano il palazzo Puniatowski del Valadier e la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, dove campeggia l’immagine pittorica della Madonna delle Grazie realizzata dal partenopeo Sebastiano Conca. I luoghi da visitare sono tanti e il Centro Storico vale una passeggiata, cosi come il Parco Archeologico di Monte Bisenzo. E’ quasi d’obbligo recarsi poi al Centro culturale Vittorio Fanelli”, al Museo Storico Religioso in via della Rocca e al suggestivo Presepe subacqueo.

Capodimonte non è comunque avvezza a specchiarsi unicamente nella propria bellezza: è indubbio che il turismo rappresenti una grande e fondamentale risorsa che la località ha in previsione di sfruttare sempre meglio, ma a ogni modo sono altre le attività che hanno reso la cittadina quella che si palesa ai nostri occhi, in particolare l’operosità agricola. Citandola si esuma l’importanza di un’abbondante produzione (ovviamente selezionata) di olio extravergine d’oliva e, soprattutto, del contemplatissimo vino EST! EST! EST!, scoperto e gustato dal 1111.
... Pagina 2/2 ... Il commercio è alimentato da una florida pastorizia, cerealicoltura e da un’attiva industria lattiero casearia foriera di prelibati formaggi tipici.

Tante le feste che animano la vita cittadina, dalla patronale per San Sebastiano il 20 gennaio all’Infiorata con processione in onore della Madonna delle Grazie e i solenni cortei religiosi in agosto. Imperdibile inoltre la Sagra del Coregone, prelibatezza ittica del lago ch’è un surplus della cucina locale, ricca di piatti gustosi quali la pasta in brodo di Tinca, la Sbroscia (zuppe di pesce), l’Acquacotta di verdure e l’Anguilla marinata.

A Ferragosto si svolge la processione notturna di Santa Maria Assunta in Cielo, suggellata da grandiosi spettacoli pirotecnici sulle rive del lago. L’”estate capodimontana” ingloba davvero ogni sano divertimento si possa concepire ed è una stagione di innumerevoli attrattive, l’ideale per chi vuol vivere appieno il territorio.

Come arrivare
Il percorso più idoneo per arrivare al paese contempla la A1 con uscita a Orte, da cui inizia la superstrada per Viterbo, dalla quale bisogna uscire per Siena e prendere la SS Cassia fino all’uscita per Capodimonte, che dista da qui altri 20 km.

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