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Le foto di cosa vedere e visitare a Nichelino

Nichelino (Piemonte): la cittą e Stupinigi vicino a Torino

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Nonostante i quasi 49.000 abitanti e la sua caratterizzazione da cittadina di sfondo metropolitano, Nichelino risulta estremamente vivibile, un concentrato di funzionalità urbane, particolarità architettoniche e vertigini culturali importanti specialmente in ottica turistica.

Compresa nella città metropolitana di Torino in Piemonte, s’adagia in pianura beneficiando del corso del Sangone a poca distanza dal Po’, dove esso sfocia. La sua fama si deve alla risonanza storica e artistica di quella cangiante meraviglia ch’è la Palazzina di Caccia di Stupinigi e il suo Parco storico complesso che se non esistesse bisognerebbe certamente inventarlo. Sebbene vi sia l’ansia di approfondire questo miracolo dell’architettura, riserviamo il giusto spazio al tessuto che la circonda: Nichelino ha anch’essa una sua storia, un suo lignaggio e motivi d’interesse bramosi di trovare un senso attraverso peculiare trattazione.

Cenni di storia

Dopo aver vissuto all’ombra di Moncalieri per diversi secoli, nel 1559 la cittadina divenne di proprietà della famiglia Occelli e finalmente nel 1694 la sua denominazione cambiò in Feudo di Nichelino affrancandosi definitivamente dalla città e dalla sudditanza a essa dovuta. A quel tempo si parlava di borgo più che di grosso agglomerato urbano: Nichelino, infatti, contava su una popolazione di appena 400 abitanti legati in maggioranza alla pratica dell’agricoltura e, più precisamente, della gelsicoltura in relazione alla produzione tradizionale di seta.

Nel 1706 l’abitato partecipò attivamente all’assedio di Torino da parte dei Francesi, contribuendo a difendere il capoluogo tramite l’invio di uomini e mezzi, subendo la rappresaglia transalpina, sicché molto più tardi, nel 1796, Nichelino finì occupata dagli invasori, eppur ciò non impedì al centro urbano una graduale espansione e l’introduzione progressiva di strutture, chiese, nuove unità abitative e servizi in grado di prepararla adeguatamente all’Unità d’Italia, che si verificò come sappiamo nel 1861.

La popolazione era salita, in virtù della corroborante riorganizzazione spaziale, a 1.700 residenti, divenuti ca. 15.000 nel 1961 e solo 10 anni dopo ca. 45.000 anche per effetto dei flussi migratori dal sud Italia al nord, fomentati dalla crescita industriale della FIAT, che nel quartiere Mirafiori di Torino aveva installato il proprio principale stabilimento nonché quartier generale.

La Palazzina di Caccia a Stupinigi

Nichelino, lo si desume dai sopraccitati fatti, è figlia di una crescita lenta ma inesorabile, di uno sviluppo i cui effetti si notano oggi nella sua conformazione urbana di notevole rilievo. L’asso nella manica, occorre ribadirlo, è la stupenda Palazzina di Caccia di Stupinigi nell’omonima frazione, progettata nel 1729 da Filippo Juvarra in collaborazione con Benedetto Alfieri per fungere da residenza sabauda, un gioiello celebrato in tutto il mondo e dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Non poteva d’altronde essere altrimenti per uno dei complessi settecenteschi meglio ideati e costruiti in tutto il globo, 31.000 mq di sfarzose sale riccamente arredate, dipinti e sculture lignee d’inestimabile valore, inscritti nel percorso museale attualmente di 10.000 mq ma pronto ad allargarsi ulteriormente. Tutto ciò a 10 km esatti da Piazza Castello, cuore di Torino, ergo facilmente raggiungibile.
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Cosa vedere a Nichelino

Nelle immediate vicinanze sorge la bella Chiesa della Visitazione, juvarriana anch’essa e consacrata nel 1739, a navata unica e contenente al suo interno le reliquie di Sant’Uberto. Molto più rilevante è la barocca Parrocchiale della Santissima Trinità (o Chiesa antica), coetanea della reggia per progettazione ma ultimata molto più tardi, nel 1825.

Al 1860 risale invece il Palazzo del Municipio eretto da Amedeo Peyron, mentre il Castello Occelli colpisce per la sua monumentalità cinquecentesca, infusa in particolar modo da ambienti inglobati come la Cappella della Madonna delle Grazie, l’ex sala delle carrozze, la piscina, il patio e un parco di 35.000 mq, spazio verde che si aggiunge al Parco Colonnetti, al Parco dei Partigiani, al Parco della Rimembranza e al Parco Sangone. Queste zone d’ampio respiro dimostrano come una grande cittadina possa far coesistere l’arredo urbano in armonia con aree libere a fruizione pubblica, segno evidente di cognizione comunale e universale civiltà.

La volontà di fare e organizzare è inoltre un elemento distintivo dei nichelinesi, molto propositivi e ancor più creativi, motore di un’amministrazione comunale attiva in plurimi contesti di natura aggregativa. Ne sono un valido esempio la libreria “Il Cammello”, dal 2011 la prima in Italia a essere gestita da volontari, il centro culturale polivalente “Factory” e il Teatro Superga da 498 posti con platea, galleria e palcoscenico di 150 mq.

Eventi, festival e manifestazioni

Una buona base per offrire anche al turismo un calendario di eventi interessanti, la settembrina Festa patronale di San Matteo, l’annuale Gran Ballo dei Debuttanti fra maggio e giugno alla Reggia di Stupinigi e il Festival delle Regioni, collaterale alla Festa patronale e costituito dall’esposizione di vari stand di matrice appunto regionale ospitati da un’area logisticamente attrezzata e funzionale.

Nichelino è una cittadina che vive anche di ambigui paradossi: fa dell’accoglienza uno dei suoi punti di forza, è abitualmente frequentata per la presenza della Palazzina di Caccia (intorno alla quale si estende un parco ma anche numerosi spazi verdi di libero accesso in cui, specialmente in primavera ed estate, torinesi, nichelinesi e genti dai comuni limitrofi usano riversarsi in massa per grigliare, organizzare scampagnate e pic nic) ma non possiede grosse strutture d’intrattenimento, men che meno un cinema, presente invece a Moncalieri piuttosto che a Beinasco (45° Parallelo e The Space Cinema multisala). E’ pur vero che certamente gli appassionati di cavalli ritroveranno qui la propria passione, visitando la nuova Società Ippica Torinese realizzata dalla Zoppoli & Pulcher nel 1960 e i vicini ippodromi di Vinovo. Nichelino è bella anche per questo, un po’ moderna, un po’ antica, sempre e comunque attrattiva.

Come arrivare a Nichelino

In auto si percorra la tangenziale sud di Torino e si esca a Stupinigi oppure a Debouché; Nichelino possiede una propria stazione ferroviaria sulla linea Torino – Torre Pellice; ben servita a livello di autolinee, con la rete suburbana torinese che propone gli autobus 35, 35Navetta, 14 e 39, più linee extraurbane Sadem; l’aeroporto di riferimento è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

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