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Saluzzo (Piemonte): cosa vedere nella cittą del cuneese

Saluzzo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Rosa perenne della provincia di Cuneo in Piemonte, la bella Saluzzo sfrutta l’equilibrata armonia di un territorio che vede le valli del Monviso aprirsi favorendo lo stendersi di una pianura satolla di frutteti e boschi rigogliosi ma regolata dalla presenza ordinata di promontori collinari coronati dal tipico paesaggio sud piemontese.

La cittadina conserva un centro storico plasmato dai canoni quattrocenteschi imposti da un Marchesato durevole ben quattro secoli, ma l’intero borgo ha saputo preservare la propria anima medievale alimentata oggi dalla sovrabbondante Castiglia che sorveglia un reticolo di viuzze acciottolate, ripide gradinate e giardini nascosti intorno ai quali sorgono palazzi nobiliari e chiese sopravvissute al tempo.

Per il turismo la veste estetica certamente conta molto, eppure Saluzzo sa offrire tanto d’altro considerando ch’è uno dei più rinomati centri focalizzati su antiquariato, artigianato del mobile e relativo restauro, riempiendosi inoltre di botteghe in grado di lavorare legno e ferro come poche altre: questi mestieri vengono glorificati dall’annuale Mostra dell’Artigianato a maggio e dalla Mostra dell’Arredamento a settembre.

Per tener fede alla sua identità di Comunità Ospitale, la cittadina garantisce ai visitatori un soggiorno assai gradevole e la possibilità tangibile di scoprire la Saluzzo e dintorni grazie a precisi itinerari percorribili sia a piedi che in bicicletta nella piena logica ecosostenibile: i “Cyclomonviso”, per esempio, creano un solido collegamento intenso e divertente con le Hautes Alpes francesi passando per Racconigi, Guillestre e Savigliano; “Saluzzese in bici” incrementa l’offerta con dieci itinerari che uniscono la pianura alla montagna; per i camminatori ecco “Camminare a Saluzzo”, opportunità di praticare trekking urbano, fitwalking e tanto escursionismo.

La storia di Saluzzo

La storia di Saluzzo ha parecchie zone d’ombra antecedenti al 1028, anzi nulla si sa riguardo al suo remoto passato, potendo partire solo dalla data che vede la presenza di un castello di proprietà dell’allora marchese di Torino Olderico Manfredi. Si resse da quel momento sull’operato di un totale di 14 marchesi avvicendatasi alla guida della curtis, assurta nel tempo a marchesato autonomo e potente che nel XV secolo seppe raggiungere l’apice economico e politico coniugato all’estasi dell’arte e delle lettere soavemente attecchite in un territorio baciato da un lungo periodo di pace e prosperità.

La fortuna del piccolo Stato non fu destinata a durare e nel ‘500 le prime crisi si verificarono causando la perdita dell’autonomia e l’annessione al Ducato Sabaudo secondo il vigente Trattato di Lione stipulato nel 1601. In risalita nel corso del ‘700, la città conobbe una nuova espansione e sotto il Regno di Sardegna l’incremento economico e demografico avvertì un rinnovato impulso. Caduta in vigile letargo durante gli anni dell’occupazione napoleonica, Saluzzo si risvegliò prontamente nell’Italia unita venendo nominata capoluogo di circondario nonché sede di sottoprefettura.

Cosa visitare a Saluzzo

Oggi è semplicemente una città da vedere, ottimamente organizzata e nel complesso felice per i suoi parametri vitali in linea con la situazione nazionale. Da vedere è la sua Cattedrale dedicata a Maria Vergine Assunta, eletta da tempo Duomo cittadino, esempio di stile tardo-gotico perpetuato attraverso la sua erezione dal 1491: ha una facciata costituita da mattoni a vista e conferiscono austerità notevole i tre portali che introducono a un ambiente interno coperto a volta a crociera, grembo ospitante l’altare maggiore barocco adorno di 11 statue lignee realizzate in buona parte da Carlo Giuseppe Plura.

Vi si aggiungono come accentuate meraviglie il crocifisso ligneo risalente al XIV secolo e la Cappella del Santissimo Sacramento, in cui trionfa un polittico fiammingo di Hans Clemer. Il Duomo ha spodestato la Chiesa di San Giovanni, principale edificio di culto fino al 1501, altro splendido diamante di gotica sapienza costruttiva.

Casa Cavassa fu la residenza dei Marchesi di Saluzzo fino al 1464 ed è una meraviglia per gli occhi, catturati specialmente dal magnifico portale in marmo bianco intarsiato. La costruzione serba una regale Pala della Madonna della Misericordia e alcuni cimeli di Silvio Pellico, concentrati soprattutto nella sua casa natale che si trova proprio a Saluzzo e accoglie un museo monografico.

Il titano pregiato ha le fattezze della Castiglia, residenza-fortilizio del Marchesato, baciata dalla luce fin dal Duecento, progressivamente ampliata nel corso del tempo arrivando ad annoverare un’imponente quadrilogia di torri, il ponte levatoio e il fossato. Ha conosciuto la decadenza, ha assolto i compiti di presidio militare, ricovero per malati e prigione fino alla gestione del Comune saluzzese, che ne ha fatto una meta turistica speciale, ottimamente restaurata e dal 2014 sede del Museo della Civiltà Cavalleresca e del Museo della memoria carceraria. Fa parte dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte. Altri due vessilli dell’architettura locale corrispondono all’Abbazia di Staffarda a nord di Saluzzo e al Castello di Manta a sud.

Prodotti tipici della zona

Saluzzo è anche la terra della buona cucina basata sull’utilizzo di risorse fresche e genuine che hanno forgiato la tradizione imperniata su carni di eccellente qualità come il bovino e la gallina bianca (che vanta un presidio Slow Food); tra i formaggi figurano il Castelmagno D.O.P. e la Toma d’Elva; la frutticoltura consegna alla popolazione prodotti squisiti come pesche, albicocche, ramassin, mele, pere e kiwi; per i golosi l’arte pasticcera sforna i Saluzzesi al Rhum, le Dolcezze alla Nocciola e le Castellane al cioccolato; i vini non mancano e a far da padroni sono il Pelaverga, il Quagliano e il mitico Chateau d’Yquem Lur-saluces prodotto a Sauternes.

Tra gli eventi è da segnalare il particolare Carnevale di Saluzzo, dove a sfilare sono dei carri allegorici ricoperti da frutta di seconda scelta!

Come arrivare a Saluzzo

Ci sono molti modi per arrivare a Saluzzo in auto: Autostrada A6 (uscita Marene e proseguimento lungo la SS 662), Autostrada A21 (uscita Asti est e immissione nella SS 662), Autostrada A55 (uscita Cavour-Saluzzo) e tangenziale sud di Torino (uscita La Loggia); la stazione di Saluzzo si trova lungo la tratta ferroviaria Savigliano-Saluzzo-Cuneo; gli aeroporti di riferimento sono il Sandro Pertini di Caselle Torinese e l’Olimpica di Cuneo.

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