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Le foto di cosa vedere e visitare a Sappada

Sappada (Plodn): sciare sulle montagne bellunesi in Comelico

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Al confine tra Veneto e Friuli, ai piedi delle sorgenti del fiume Piave sono adagiate le quindici borgate che compongono l’abitato di Sappada, qui la vallata ha orientamento est-ovest consentendo di ricevere la luce del sole durante tutto l’arco della giornata, e non sorprende quindi di trovare qui, ad oltre 1200 metri di quota, una buona densità di popolazione.
Le radici di questo insediamento risalgono intorno all’anno mille quando un gruppo di famiglie, quindici come le borgate, di lingua tedesca decisero di stabilirsi in questo tranquillo angolo di alpi. Le tracce di questa origine sono ancora ben evidenti nel dialetto parlato in valle.

In particolare merita di essere visitata quelle che viene chiamata Sappada vecchia, che va dalla borgata Mühlbach fino a Cima Sappada, percorrendo le vie che si dipartono da quella principale possiamo osservare dei bellissimi esempi di architettura, le case che hanno la caratteristica comune a molti edifici rurali della stalla annessa al nucleo principale, sono costruite da un basamento in muratura sul quale viene sovrapposta la parte in legno, tutte le abitazioni sono decorate da fioriere alle finestre ed ai balconi e circondate dalle tipiche ordinatissime legnaie addossate ai muri esterni.

Passeggiando per le vie di Sappada vecchia non si può non soffermarsi su altre tracce del passato come le fontane, le cappelline e i mulini. Tutte le borgate hanno la loro chiesetta e tra queste vanno segnalate, la chiesa di Santa Margherita in borgata Granvilla, risalente al tardo 1700, è la chiesa principale del paese, in borgata Bach invece troviamo la cappella di Sant’Antonio risalente al 1726 è la più antica della valle.

Lo sviluppo delle potenzialità sciistiche dei pendii di Sappada risale addirittura agli anni quaranta, con la costruzione delle prime seggiovie, la successiva espansione si è sviluppata su diversi poli, Sappada 2000, Monte Siera a Cima Sappada, Monte Ferro e le zone più prossime al fondovalle con i campo scuola e lo stadio dello slalom.

Recentemente si è avviato un progetto d’integrazione delle aree con la costruzione della seggiovia Pian dei Nidi che dall’abitato permette di portarsi sci ai piedi sulle piste del Monte Siera. I tracciati della piste si svolgono inizialmente in terreno aperto sotto le vette dolomitiche per poi inoltrasi nei boschi di abeti, il livello tecnico delle piste è buono, senza però essere mai impossibile orientando la località verso una clientela costituita principalmente da famiglie. Per i principianti sono a disposizione un’ottima scuola sci e dei campi scuola dove apprendere i rudimenti dello sci posti proprio al limite dell’abitato in modo da ridurre al minimo gli spostamenti e soprattutto per evitare di affrontare a fine giornata stanchi le piste di rientro a valle o la discesa in seggiovia.

A questo proposito merita una citazione a parte il parco divertimenti sulla neve, primo realizzato in Italia, con una superficie di circa 70000 metri quadrati. Qui a Nevelandia sono installate tutte le possibili attrazioni per il divertimento di grandi e piccini sulla neve e sul ghiaccio. Infatti troviamo un’area tubing (gommoni) con due percorsi in cui sfrecciare in tutta sicurezza sulle curve paraboliche, un’altra area per quad e motoslitte con due tracciati una per adulti ed uno per bambini, una pista di pattinaggio, un villaggio incantato di gonfiabili, bar ed area picnic, miniclub, tutto servito da nastri trasportatori per risalire.

Sempre in fondovalle è posta un’altra attrattiva di primo ordine riservata ai patiti dello snowboard, infatti ben ottocento metri di snowpark vengono regolarmente preparati nella stagione invernale, qui abbiamo rail e salti di varie difficoltà e un installato nella zona salti un nuovo sistema d’atterraggio su materasso ad aria in modo da garantire atterraggi sempre morbidi.

Dove sciare?

Da Sappada sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 6 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Sappada Aperta stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Sauris Aperta stagione (a 11 Km), il comprensorio sciistico Padola Val Comelico Aperta stagione (a 16 Km), il comprensorio sciistico Forni di Sopra Aperta stagione (a 18 Km), il comprensorio sciistico Auronzo di Cadore Aperta stagione (a 19 Km) e il comprensorio sciistico Ravascletto Aperta stagione (a 19 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Sappada.
» il Bollettino neve Sauris.
» il Bollettino neve Padola Val Comelico.
» il Bollettino neve Forni di Sopra.
» il Bollettino neve Auronzo di Cadore.
» il Bollettino neve Ravascletto.
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Tra le tradizioni sportive di Sappada spicca per il numero di allori conquistati lo sci nordico, qui sono nati Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer oltre a molti altri campioni. Le piste si snodano nei prati del fondovalle ed offrono percorsi di lunghezze variabili fino ai 20 chilometri, su queste piste si svolgono competizioni internazionali infatti sono attrezzate con una stadio del fondo. Gli anelli sono battuti per entrambi gli stili, la tecnica classica e il passo pattinato.

Da non perdere, a febbraio, in pieno periodo delle settimane bianche, il tradizionale Carnevale di Sappada, che si articola su più domeniche ed è caratterizzato dalle splendide maschere in legno tipiche della vallata.

La stagione estiva offre ai villeggianti di Sappada un ambiente caratterizzato dal verde dei prati del fondovalle per passare poi al verde più scuro delle abetaie tornando poi a schiarirsi quando gli abeti lasciano il posto ai larici fino al colore delle pareti rocciose dolomitiche, noti anche come monti pallidi, per via del colore chiaro delle rocce dolomitiche, che vanno poi a colorarsi di rosa all’alba o al tramonto quando vengono illuminate dalla luce radente.

Si possono fare passeggiate di ogni difficoltà, dai prati del fondovalle, spostandosi alla ricerca di scorci tra il fitto dei boschi, fino a raggiungere le sorgenti del Piave o i laghi d’Olbe. La zona di Sappada è anche attraversata da una della alte vie delle Dolomiti, famosi trekking da rifugio a rifugio, qui incontriamo i segnavia nr. 6, che contraddistinguono quella denominata “Alta via dei silenzi”, che unisce le sorgenti del Piave con Vittorio Veneto.

La ricettività conta su numerosi alberghi, per la maggior parte di categoria tre stelle, tutti molto ben tenuti e di dimensioni medie in modo da garantire sempre la massima attenzione al benessere dell’ospite, l’offerta di appartamenti in affitto consiste in una varietà di posti letto in grado di accontentare dalle coppie ai gruppi di amici. Ristoranti, pizzerie e bar sono equamente distribuiti tra le varie borgate.

Per arrivare a Sappada si può percorrere dal versante veneto l’autostrada Venezia-Belluno fino al termine quindi proseguire verso Pieve di Cadore a poi Sappada, mentre da versante friulano uscire dall’autostrada Udine-Tarvisio al casello di Carnia e seguire la direzione per Forni Avoltri.
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