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Badia Polesine (Veneto): i suoi monumenti e cosa vedere

Badia Polesine, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Badia Polesine dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Badia Polesine non rappresenta solo uno dei massimi poli industriali del Polesine bensì anche una roccaforte turistica di cui la provincia di Rovigo va molto orgogliosa. Più che un borgo, Badia riveste il ruolo emancipato di cittadina in virtù dei suoi oltre 10.000 abitanti e si dispone in un territorio abbondante di canali, come l’emblematico Naviglio Adigetto che sostanzialmente divide il comune in due parti.

Storia

Anticamente il paese, conosciuto secoli addietro con il nome di La Badia, si sviluppò tutt’intorno all’abbazia benedettina di Santa Maria della Vangadizza (contava all’epoca una basilica romanico-gotica dalla demolizione della quale si sono salvati la cappella absidale e il campanile pendente oggi in buone condizioni) vedendosi assoggettata nel tempo al controllo degli Estensi (nella piazza antistante l’abbazia due sepolcri custodiscono le spoglie di Alberto Azzo II d’Este e della consorte Cunegonda di Altdorf), di Padova e della Repubblica di Venezia per poi passare nel 1797 ai Francesi e fino al 1866 agli Austriaci, dopodiché l’annessione del Veneto al Regno d’Italia aprì ufficialmente le porte a una nuova era fatta di innovazione e introduzione di parecchie opere pubbliche – il Teatro Sociale e l’Ospedale - in grado di potenziare socialmente ed economicamente la località.

Perso il borgo di San Nicolò a causa delle devastazioni arrecate dalla Seconda Guerra Mondiale, Badia cavalcò a pieno regime l’onda del boom economico italiano assumendo definitivamente un pronunciato carattere industriale.

Cosa vedere a Badia Polesine

Il principale edificio di culto presente a Badia Polesine è la Chiesa di San Giovanni Battista, Duomo cittadino di marca settecentesca sorto laddove aveva precedentemente visto la luce in epoca medievale la Pieve di Badia. L’odierna arcipretale vanta una pianta basilicale e la totale assenza di sagrato, originale caratteristica di cui fa bella mostra affacciandosi su Piazza Vittorio Emanuele II con la sua facciata barocca. All’interno sono da vedere con priorità alta la statua lignea della Madonna della Vangadizza, l’urna contenente il corpo di San Teobaldo e il bassorilievo dell’Ecce Homo alla destra dell’altare maggiore.

In frazione Salvaterra si può ammirare la postura elegante della Chiesa di Sant’Antonino Martire, completata nel 1686 insieme al campanile successivamente riedificato nel 1925 poiché colpito da un fulmine parimenti all’intero complesso. In Piazza della Salute sorge lo spettacolare Oratorio della Beata Vergine Maria della Salute in cui è riposto un affresco raffigurante la Vergine, ben conservato in un bell’altare in marmi policromi che fa confluire ogni linea prospettica afferente l’aula ottagonale.

Altre piccole chiese occupano spazi dei borghi limitrofi, ma occorre ottimizzare la visita spostando l’attenzione verso altri monumenti, architetture simbolo come il magnifico Palazzo degli Estensi, quattrocentesca pietra miliare del tessuto urbanistico. Eleganza e solidità strutturale gli conferiscono un’importanza somma fin dall’erezione avvenuta sotto il dominio veneziano. L’edificio si riconosce per il portico a tre ordini di archi a tutto sesto, sorretti questi ultimi da colonnine in marmo che slanciano la figura architettonica abbellita dalle sue straordinarie finestre.

Maestà e imponenza si leggono nella carta d’identità di Palazzo Rossi che s’incontra all’incrocio fra via Carducci e via degli Estensi. Risalente al XVIII secolo, questo autentico monumento si fa notare per la facciata dotata di trifora con balcone utilizzata per fornire quanta più luce possibile al salone di rappresentanza inserito in una sequela di ambienti di esemplare raffinatezza, la stessa espressa dallo scalone in pietra, dalle stanze affrescate, dalle tante decorazioni e cornici nonché dalle opere pittoriche di Giovanni Biasin.

Badia Polesine accoglie un ampio spettro di stili architettonici, notiamo infatti che non c’è solo gotico, barocco e romanico ma esistono testimonianze del gotico-veneziano (il Mercato Coperto costruito agli inizi del Novecento) e del liberty (Villa Turchetti datata 1905). Il Palazzo Municipale, cui danno risalto gli affreschi di Amedeo Bianchi, si affianca alla Torre Civica innalzata nel Cinquecento.

Eventi, sagre e manifestazioni

Badia Polesine vive di storia, quotidianità e tanti eventi spalmati nell’arco dell’anno per ringalluzzire gli animi popolari. Il Carnevale qui è molto colorato e allegro come la Fiera di Primavera nel mezzo della bella stagione, medesimo periodo in cui ha luogo nella singola giornata la Sagra Nazionale degli Aquiloni. Maggio si profila mese molto ricco che ospita non pago la Festa del Pan Biscoto, mentre la Festa patronale di San Teobaldo cade il 1° luglio dando il là a una suggestiva Rievocazione Storica ad anticipare largamente il Ferragosto Badiese.

Si registra infine lo svolgersi a settembre della Festa regionale della Polenta, a novembre della Sagra della Madonna della Salute e la mostra di hobbystica e antiquariato Rumando tra le corti sconte ch’è un appuntamento regolare ogni secondo sabato del mese. Chiudono l’anno i mercatini di Natale e gli eventi di dicembre.

Come arrivare a Badia Polesine

Dall’Autostrada A13 occorre uscire a Rovigo e imboccare la Superstrada Transpoletana 434 xhe conduce alla cittadina; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Rovigo – Verona; comodi gli aeroporti “Valerio Catullo” di Verona, il “Marco Polo” di Venezia e il “Guglielmo Marconi” di Bologna.

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