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Canton Uri (Svizzera): tra valli, laghi e cime innevate sulle orme di Guglielmo Tell

Svizzera, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il montuoso cantone di Uri è una rinomata destinazione turistica che affascina per la molteplicità della sua offerta. Visitando la zona, infatti, si avrà modo di spaziare dai poetici scenari lungo la rive meridionali del Vierwaldstättersee (Lago dei Quattro Cantoni) alle bucoliche valli dell’entroterra, senza dimenticare le montagne carsiche, le immense foreste ed i piccoli villaggi incastonati qua e là spesso raggiungibili solo in funivia. Pur confinando con i cantoni di Berna, Vallese, Ticino, Graubünden e Glarus, Uri è separato da essi da passi di montagna di oltre 2000 metri, e gli unici cantoni coi quali vi è un continuo interscambio sono i vecchi compagni del giuramento del Rütli del 1291: Schwyz e Nidwalden.

Non a caso Uri fu teatro delle gesta della leggendaria figura di Guglielmo Tell, mito centrale dell’immaginario collettivo svizzero. La storia di Tell si snoda attraverso alcuni dei punti salienti della storia reale della Svizzera e dei cantoni affacciati sul Vierwaldstättersee, infarciti con aspetti pittoreschi più adatti a fiabe popolari. Anche l’episodio più celebre, quello della mela, parte da un fatto concreto, ovvero l’occupazione di Uri da parte degli Asburgo alla fine del XIII secolo. Il resto della leggenda si dipana da un’onta arrecata dal contadino Guglielmo Tell, noto per le sue abilità di tiratore, al balivo Hermann Gessler che, su tutte le furie, lo sfidò a colpire con la sua balestra una mela appoggiata sulla testa del proprio figlio. Solo se ci fosse riuscito sarebbe stato liberato, mentre in caso contrario sarebbero morti entrambi. L’esito è noto, ma dopo aver colpito la mela Tell si rivolse minaccioso a Gessler affermando che la prossima freccia sarebbe stata per lui. Al colmo dell’ira il balivo ordinò di gettare Tell nelle segrete del castello di Küssnacht, dove però non giunse mai grazie ad una spettacolare fuga in barca sul lago nel punto oggi indicato dalla cosiddetta Tellsplatte, una lastra di roccia piatta. Deciso a portare a termine l’opera, Tell inseguì Gessler nei boschi e lo finì scagliandoli una freccia nel cuore. Ispirati da un tale atto di coraggio, i compagni trovarono le forze per rovesciare il giogo asburgico e ricacciare gli invasori nelle loro terre.

Per capire quanto il cantone di Uri sia apprezzato dai turisti basta osservare il numero di persone che affollano gli imbarchi dei traghetti sul lago, le 39 funivie e i tanti sentieri da trekking. Dello stesso parere erano anche Johann Wolfgang Goethe, la regina Vittoria e re di Baviera Ludovico II, i primi a sperimentare le bellezze della regione; a loro si unì poi il poeta e pittore Heinrich Danioth, per il quale Uri era “sia un tesoro di Dio, sia un labirinto del diavolo”. Celebrità a parte, Uri conquista tutti al primo sguardo. Numerose sono le offerte per il tempo libero, in particolare quelle sportive: d’estate il lago è il paradiso del windsurf e della vela, mentre i 35 chilometri dello Swiss Path “rapiscono” letteralmente gli appassionati di trekking. A ciò si aggiungono le opportunità di praticare mountain-bike e arrampicata, oltre naturalmente allo sci d’inverno. La val d’Orsera, infatti, coi suoi 13 impianti di risalita e i quasi 75 chilometri di piste è un punto di riferimento non solo per gli svizzeri.

La città più importante di Uri sul Vierwaldstättersee è Flüelen, pittoresca località ottimamente collegata a Lucerna da treni e battelli. Circa 3 chilometri a nord della stazione ferroviaria, situata sul lungolago, si trova la Tellsplatte, raggiungibile percorrendo il tratto dello Swiss Path (Sentiero Svizzero) che collega la stessa Flüelen a Brunnen, nel cantone di Schwyz. Al suo fianco è stata costruita la Tellskapelle, la cappella dedicata all’eroe. Tuttavia, il monumento principale innalzato alla memoria di Guglielmo Tell è a Altdorf, circa 3 chilometri a sud di Flüelen. In pieno centro, a dominare Rathausplatz, è appunto la Telldenkmal, la statua eretta nel 1895 che ritrae Tell accanto al figlio. Alle loro spalle svetta il Türmli, la torre di difesa del XIII secolo appena restaurata e recentemente aperta ai turisti. Per completare l’itinerario dedicato all’eroe non resta che prendere un autobus e recarsi a Bürglen, piccolo villaggio 2 chilometri a nord-est lungo la strada per Klausen considerato il paese natale di Tell.

Salendo in quota spicca la bella cittadina di Andermatt (1444 m), circondata dalle Alpi su tutti i lati oltre l’imboccatura del tunnel del San Gottardo a Göschenen. Durante l’estate sono migliaia gli amanti del trekking e dell’alpinismo che si danno appuntamento in città, almeno tanti quanti sono gli sciatori d’inverno sulla vicina vetta del Gemsstock (2963 m). Pochi chilometri a nord di Andermatt si trova il già citato passo del San Gottardo (2108 m), forse il più celebre tra tutti i valichi alpini. Da non perdere l’interessante Museo Nazionale del San Gottardo, aperto da maggio ad ottobre con modelli, dipinti, rilievi e documenti audio-video sulla storia del passo. Altri due passi importanti poco distanti da Andermatt sono il Furka (2431 m), che consente i collegamenti col Vallese, e l’Oberalp (2044 m), che scende nel cantone dei Grigioni ed è transitabile dai treni tutto l’anno.

Tra le attività più suggestive che si possono praticare c’è il percorso del Weg der Schweiz, anche noto come “Swiss Path” (Sentiero Svizzero). Il tragitto, che parte da Brunnen e si conclude a Rütli, si snoda per 35 chilometri su e giù per le sponde del Lago dei Quattro Cantoni passando da Morschach, Sisikon, Flüelen e Bauen, solo per citare le località più note. La spettacolarità del percorso, unita alla sua relativa facilità, lo rendono adatto a chiunque, tenendo presente che per completarlo occorrono tra i due e i tre giorni. Percorrendolo tutto si avrà modo di ammirare alcune delle principali bellezze della regione, ma trovandovi sempre a ridosso del lago potete accorciarlo compiendo alcune tappe in battello.

Addolcito dalla presenza del Lago dei Quattro Cantoni, il clima di Uri è relativamente mite nei pressi del lago, ma salendo in quota le temperature calano sensibilmente e d’inverno si verificano abbondanti nevicate. Cittadine come Flüelen e Bauen sono interessate da temperature che in media d’inverno scendono sotto lo zero sono durante la notte, mentre di giorno si registrano valori compresi tra 2 e 4 gradi; d’estate, tra luglio e agosto, la temperatura media è pari a 17 gradi. Per quanto riguarda le località poste ad altitudini superiori ai mille metri il clima è più rigido d’inverno e generalmente fresco d’estate, quando cade la maggior parte dei quasi 1200 mm di pioggia che in media bagnano ogni anno il cantone.

Per muoversi a Uri non c’è che l’imbarazzo della scelta. Treni, autobus, tram, battelli e funivie consentono di raggiungere in modo capillare ogni angolo del cantone, oltre che le maggiori località delle vicinanze. Il cuore del sistema dei trasporti è Flüelen, ottimamente collegata dai treni a Brunnen, Andermatt, Zug e Lucerna. Per raggiungere quest’ultima si può prendere in considerazione anche il viaggio in battello, più lungo in termini di tempo (circa tre ore invece di una), ma davvero impagabile per gli scorci che regala. Il modo migliore per muoversi in Svizzera è acquistare lo Swiss Pass, biglietto che vale per qualunque mezzo di trasporto entro i confini nazionali per una durata variabile da 4 a 22 giorni (www.swisstravelsystem.com).
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 Pubblicato da - 03 Settembre 2012 - © Riproduzione vietata

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