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Berna, Capitale della Svizzera: cosa visitare e cosa sapere

Berna, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Salite in cima alla torre della cattedrale, perché Berna dall’alto è uno spettacolo. Sorse nel medioevo su una penisola del fiume Aare, nel cuore della Svizzera, ma il disegno è così perfetto che potrebbe essere stato il fiume a tracciare un occhiello intorno alla città, come per abbracciarla. Un tempo il suo corso argenteo racchiudeva tutto il centro: le case coi loro tetti rossi, i palazzi e le piazze antiche, poi la città, a qualche secolo dalla nascita, superò i confini della penisola e il fiume fu agghindato di ponti eleganti.
Da terra la visuale non è da meno: in lontananza, aldilà dei tetti, si stagliano le Alpi Bernesi ricoperte di neve, ma anche le alture più vicine a Berna, il Monte Gurten e il Monte Bantiger, hanno una mole imponente di oltre 900 metri.
Capoluogo del Canton Berna e capitale della Svizzera, Berna ha una popolazione di circa 130 mila abitanti ed è un importante centro economico, culturale e turistico, che si è rinnovato negli anni senza danneggiare il suo tesoro più prezioso: il cuore medievale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Proprio nell’Alto Medioevo comincia la storia di Berna, che aveva già l’orso come animale araldico.
A fondarla fu il Duca di Zähringen, Berthold V, probabilmente nel 1191, ma quando egli morì nel 1218 era senza eredi: ecco perché Berna venne dichiarata libera città imperiale. A metà del Trecento divenne membro della Confederazione Elvetica, nonché uno degli Otto Cantoni fino al 1481; nel frattempo, a partire dal 1415, aveva conquistato diversi territori diventando la città-stato più grande e importante a nord delle Alpi. Dal medioevo al Seicento fiorirono le torri, in una gara di altezza, imponenza e solidità, e i confini della città mutarono all’aumentare della popolazione, dotandosi di nuove fortificazioni.
Nel 1848, quando fu dichiarata città federale e sede dell’Assemblea Federale dello Stato Federale Svizzero, Berna aveva conservato intatto il suo centro antico, che ancora oggi rappresenta un esempio unico di testimonianza medievale.

Il terreno irregolare le conferisce ancora più fascino. Tra il centro di Berna, incorniciato dall’Aare, e i quartieri superiori che lo circondano, c’è un dislivello di alcune decine di metri: le case sembrano disposte ad anfiteatro intorno al fiume, strette le une alle altre lungo viottoli, strade e cortili. Le arcate dei palazzi si dipanano per ben sei chilometri: in Europa non c’è un’altra passeggiata di negozi così lunga, riparata dai portici. E non sono solo negozi moderni: accanto alle boutique scintillanti si riconoscono botteghe e taverne dal sapore antico, che fanno di Berna una località a misura d’uomo, grande e intima allo stesso tempo.

Le facciate in mattoni e i bastioni vecchi, che scendono verso l’acqua, basterebbero a creare un’atmosfera magica, ma il tocco in più è dato dalla sagoma della Zytglogge, la torre dell’orologio. Simbolo di Berna e sua attrazione più nota, la torre era parte delle mura duecentesche, mentre l’orologio del 1530 è uno dei più antichi della Svizzera. A quell’anno, a dire il vero, risalgono il meccanismo e solo alcune delle sculture che lo decorano, come il gallo d’oro che canta tre volte, il cavaliere Hans Von Thann che batte il tempo a colpi di martello e l’uomo che gira la clessidra. Nel 1610 furono aggiunti gli orsi, vestiti coi colori della città, alcuni dei quali imbracciano armi o suonano strumenti musicali, ed è del 1642 il giullare che suona le campane e sgambetta ogni volta che canta il gallo. Sotto il quadrante tradizionale c’è un orologio astronomico, che indica la data, le fasi lunari e lo zodiaco.

Chissà cosa pensava Albert Einstein guardando la torre dell’orologio? C’è chi dice che proprio a Berna, dove soggiornò all’inizio del Novecento, il fisico elaborò la teoria della relatività. La sua casa rappresenta solo uno dei numerosi musei della città: da vedere anche il Museo Alpino Svizzero, il Museo della Comunicazione, il Museo Storico e il Museo dell’Arte. La ciliegina sulla torta è il Centro Paul Klee progettato da Renzo Piano, che ospita la collezione monografica più vasta del mondo, composta da oltre 4 mila opere del pittore.

Ma l’edificio più grandioso della città è certamente la Cattedrale, o Münster, dedicata a San Vincenzo di Saragozza. Fondata nel 1421 su progetto di Matthäus Ensinger, fu convertita al protestantesimo nel corso del Cinquecento. Ci vollero molti anni per terminarla, fino al 1893, ma il risultato è fiero e solenne. La chiesa ha tre navate e sul portale campeggia un Giudizio Universale scolpito da Erhart Küng a fine Quattrocento. Ad impressionare è però la sua imponenza: è l’edificio sacro più grande di tutta la Svizzera nonché quello col campanile più alto, di ben 100 metri, accessibile mediante una scala di 344 gradini e culminante in un panorama vertiginoso.

Inoltre, poiché Berna è la sede del Governo Federale Svizzero, accanto alla stazione ferroviaria centrale troverete la Sede del Parlamento, il Bundeshaus, aperto al pubblico e caratterizzato da un certo via vai di personalità.
Ma il via vai è ovunque in città, soprattutto nella stagione estiva, quando le rive dell’Aare si trasformano in una zona d’intrattenimento e c’è addirittura chi fa il bagno. Vicino al fiume sorgono il vecchio quartiere Matte, il giardino zoologico e il giardino botanico, e soprattutto la famosa Fossa degli Orsi. Si tratta di una vera e propria fossa circolare abitata da un gruppo di orsi, sempre pronti a intenerire i turisti e farsi allungare un bocconcino di mela o carota.

Se volete conoscere la faccia più allegra di Berna visitate il centro nelle giornate del mercato. In particolare, il quarto lunedì di novembre, il mercato delle cipolle Zibelemärit è un appuntamento imperdibile e una scusa per far festa: lungo le strade, infestate di coriandoli, le bancarelle vendono il gustoso ortaggio e la tipica torta di cipolla.
Tra la primavera e l’estate si tengono tante altre manifestazioni: il Festival del Jazz va da marzo a maggio, le Giornate della Danza si svolgono in giugno e a luglio è la volta del Gurtenfestival, un evento musicale che attira artisti di fama internazionale sul Monte Gurten.

Il clima è ideale per il divertimento estivo: a Berna non fa mai molto caldo e passeggiare è sempre piacevole. Persino in luglio i valori medi vanno da un minimo di 13°C a un massimo di 23°C, benché non manchino le giornate particolarmente calde. La pioggia però è sempre in agguato: giugno è il mese più piovoso, con una media di 123 mm d’acqua e 13 giorni di maltempo, ma basta premunirsi d’ombrello per gustare appieno le bellezze della città.
Ben più rigido è l’inverno, tanto freddo quanto suggestivo: le temperature medie comprese tra una minima di -4°C e una massima di 2°C assicurano una neve splendida, come si addice a un perfetto Natale.

Quando il clima lo permette, il modo migliore per conoscere Berna è spostarsi a piedi o con la bicicletta, spesso messa a disposizione gratuitamente dagli hotel. Ad ogni modo il sistema dei trasporti è molto efficiente, sia per quanto riguarda gli autobus che i treni.
La ferrovia collega la città ai principali centri della Svizzera, della Germania, della Francia e dell’Italia settentrionale, mentre la rete metropolitana S-Bahn collega Berna con la regione circostante, anche oltre i confini cantonali. L’aeroporto di Berna-Belp, a sud della città, è servito specialmente da voli charter. Dall’aeroporto il centro di Berna è raggiungibile in 20 minuti con gli autobus Bernmobil, linea 334, oppure con l'AirportBus che effettua una corsa ogni ora fino alla stazione centrale di Berna.
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