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Le foto di cosa vedere e visitare a Maiorca

Tour di Maiorca, itinerari attraverso l'isola

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Andratx si caratterizzò durante secoli per la sua resistenza contro gli attacchi dei pirati mediterranei e per aver dato origine ad una forte corrente migratoria diretta alle Antille. La cosa più interessante dell'abitato sono le stradicciole della zona di es Pantaleu, la chiesa in stile gotico con una sola navata e la veduta dal cimitero. Estellencs si trova ad ovest di Puig Galatzó, su di una scogliera a strapiombo. Ha vie ripide ed una cala pittoresca.

Banyalbufar è ubicata in una zona irrigua, su di un versante diviso in terrazze. Possiede diverse torri di difesa, tra le quali la più considerevole è la Talaia de ses Ànimes, conosciuta con il nome di Mirador (belvedere) de ses Ànimes: da esso si intravede tutta la costa nordoccidentale dell'isola. Nelle sue prossimità ci sono diverse cale di ciottoli.

Esporles Nei suoi dintorni si può vedere la Granja d'Esporles, una casa-museo etnologico preparata per le visite turistiche. Da monastero cistercense fu trasformato in casa signorile ed attualmente possiede una collezione interessante composta da oggetti connessi alla vita rurale di Maiorca.

Valldemossa è vincolata ad un'infinità di personaggi famosi. Questa località servì da ispirazione a George Sand, Federico Chopin, Rubén Darío, Miguel de Unamuno e Azorín, tra gli altri. Vale la pena di fare una scappata alla Cartuja (Certosa) e di visitare la chiesa parrocchiale. Spiccano il campanile ed il chiostro del monastero, a parte gli affreschi di Fray Miguel Bayeu, cognato di Goya. Abbondano interessanti poderi rurali - a Maiorca denominati "possessions" - come ad esempio: Son Moragues, Son Gual, sa Coma, Son Mas... Oltre alla cappella de la Trinitat, non bisogna perdersi il Port de Valldemossa, a cui conduce una strada stretta e piena di curve. Imboccando una trasversale che arriva fino al porto, ci si trova a Caló de s'Estaca, antico nucleo di pescatori.

Sóller è ubicato in fondo ad una vallata di aranci ed altri alberi da frutta, in piena montagna. Molto vicino si erge il Puig Major, la vetta più elevata dell'isola. In questo paese sono numerosi i palazzi appartenenti ai secoli XVIII e XIX. La chiesa parrocchiale, nella facciata ricostruita, mostra le tracce della scuola dell'architetto Antoni Gaudí; il campanile, isolato, è una ricostruzione del XVIII secolo. Il municipio ha sbocco al mare attraverso il Port de Sóller, ormeggio naturale a cui si può accedere mediante il pittoresco tranvia elettrico.

Inca è il capoluogo della provincia di Raiguer. Si trova fra la Serra de Tramuntana ed il territorio del Pla, formato dai comuni situati nella pianura centrale dell'isola. Ogni giovedì vi si tiene il mercato di "Dijous", il più importante della zona; il secondo giovedì di novembre ha luogo il "Dijous Bo", una fiera a cui accorre tutta la gente dell'isola. Le calzature hanno dato alla cittadina riconoscimento internazionale. È d'uopo provare le rinomate "galletes d'Inca", biscotti salati con forma ovale.

La chiesa di Santa María la Major, all'inizio gotica, nel trascorso del XVIII secolo fu trasformata in barocca. Il chiostro di Sant Francesc è pure barocco, così com'è barocco il frontespizio del convento di Sant Domingo. Il Puig di Santa Magdalena, che si trova a quattro chilometri da Inca, è un'antica cappella costruita sopra il Puig d'Inca (304 metri).

Pollença si trova ai piedi della Serra de Tramuntana. È dominata da due montagne: il Puig de Pollença e il Calvari. In questa località nacque il poeta Miguel Costa i Llobera. Passeggiando per le sue strade si possono osservare diverse fontane di pietra, una bella chiesa parrocchiale, l'Oratorio di Roser Veli. C'è poi il convento barocco di Santo Domingo: notevole il chiostro, la pala dell'altare del XVI secolo e l'organo valenziano, appartenente al XVIII. Nei dintorni esiste un ponte romano ben conservato. Curioso il monte Calvari, a cui si ascende lungo una scalinata di 365 gradini.

A soli 5 chilometri di distanza da Pollença si trova il tranquillo Port de Pollença, con la piccola spiaggia frequentata da un tipo di turisti piuttosto selettivo. Alcúdia è all'entrata della penisola che separa le baie di Pollença e di Alcúdia. Prossime sono le rovine di Pollentia, dove risalta un piccolo teatro nonché i resti della muraglia con le sue tre porte. La chiesa parrocchiale ospita la cappella del Santissimo Sacramento, con due interessanti pale: una gotica e l'altra barocca. Vicino ad Alcúdia è ubicato il Port d'Alcúdia, con la laguna. Si tratta della principale zona umida dell'isola e di un parco naturale.
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La strada Palma-Cala Rajada attraversa l'isola ed offre un ampio ventaglio di possibilità al turista. Ad Algaida occorre deviare fino a Sineu, soprattutto se si tratta di mercoledì, giorno in cui si svolge il pittoresco mercato locale settimanale.

Algaida è situata nelle vicinanze del Puig de Randa, del paesino omonimo e dell'oratorio di Nuestra Señora de Gracia, costruito nel XV secolo. Sulla cima del Puig, da dove si contemplano vedute impressionanti, si trova il Santuario di Cura, nel quale Ramón Llull scrisse una parte della sua opera.

Sineu è indubbiamente il cento abitato più interessante dell'isola. In questa località il re Giacomo II ordinò che fosse costruito un Palazzo Reale, di cui resta pochissimo.

C'è la maestosa chiesa di Santa María, con il leone di San Marco che presiede la gradinata. Sineu è un paese molto elegante, interessante con le sue case signorili, il famoso mercato del bestiame - si tiene tutti i mercoledì - e i cellers di cibo tipico di Maiorca.

Manacor è uno dei centri industriali dell'isola: i mobili, le perle coltivate, gli oggetti intagliati nel legno di olivo sono prodotti assolutamente caratteristici. Gli edifici più considerevoli sono: la chiesa parrocchiale di stile gotico, con parti ricostruite ad imitazione dello stesso, però portate a termine nel XIX secolo; il municipio, installato in un antico convento del XVII secolo, che possiede un bel chiostro.

Artà. I numerosi giacimenti archeologici, tra cui risalta il nucleo di ses Païses, mostrano il passato ricco di Artà. Merita di essere visitato il suo museo. Ubicato nella zona di Llevant, a 63 km. da Palma, è notevole il recinto di muraglie, conosciuto con il nome di la Almudaina, con baluardi merlati. All'interno, sono degni di menzione il santuario di Sant Salvador ed il centro storico; ai piedi della collina cinta di muraglie, ecco il museo archeologico, il chiostro del convento di Sant Francesc, appartenente al XVII secolo, la chiesa parrocchiale, costruita nel 1563. Sul litorale spiccano: la Colònia de Sant Pere, le spiagge di Cala Torta, sa Canova, es Matzocs, es Caló. Meritano di essere ricordate le feste di Sant Antoni, il giorno 17 gennaio. Si celebrano con falò, cortei e sfilate.

Cala Rajada è stato uno dei punti di avanguardia nell'ambito del turismo maiorchino. Nonostante i grandi cambiamenti sopportati negli ultimi anni, il paese non ha perso il suo fascino, derivato dal fatto di essere un nucleo di pescatori. Si tratta della zona di Maiorca più vicina all'isola di Minorca. Vale la pena di visitarlo per vedere il palazzo March.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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