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Buenos Aires: viaggio nella Capitale dell'Argentina

Fino a qualche tempo fa il nome Buenos Aires evocava foschi scenari da economia malata, il baratro economico, le manifestazioni con clamori di padelle e casseruole, mercatini dedicati al baratto… Oggi tutto questa sembra ormai essere alle spalle, almeno in buona parte. La capitale argentina sta vivendo una nuova primavera, la voglia di riscatto sta prendendo il sopravvento e molti quartieri sono in ristrutturazione, nascono nuovi negozi, nuovi alberghi nuove strutture turistiche. Su tutto aleggiano sempre lo spirito e la passione latini incarnati nell’immortale e sensuale Tango.

La Provincia di Buenos Aires è la più popolosa dell'Argentina e dei suoi 15 milioni di abitanti circa 13 vivono nella Capitale (e una gran parte di questi è di discendenza italiana) ed è famosa per aver sempre accolto emigranti provenienti da tutte le parti del mondo, acquisendo così quei tratti cosmopoliti che caratterizzano moltissimi aspetti della vita di tutti giorni. Simbolo del carattere accogliente di questa capitale è il porto che nei decenni ha visto arrivare genti da tutto il globo. Infatti gli abitanti sono chiamati “portenos”.

Il clima favorisce il turismo per tutto l’anno, non presenta infatti picchi o estremi particolarmente intensi se non per pochi giorni. Il mese più freddo è luglio, quando cappotto e sciarpa sono spesso necessari.. Tuttavia la temperatura media del mese è di +10°C, mentre in gennaio con l'apice del caldo, è di +22°C, in definitiva un clima temperato, caldo in estate ma senza eccessi. Le piogge non sono particolarmente copiose, il bilancio pluviometrico è inferiore ai 1.000 mm annui ma, in considerazione del terreno pianeggiante, spesso le piogge più intense provocano allagamenti.

La città è raggiungibile con l’aereo e le combinazioni offerte dalle varie compagnie sono innumerevoli, la moneta ufficiale è il peso, ma vengono comunemente accettati anche il dollaro americano e l’euro. Molto diffusa anche la rete di accettazione delle maggiori carte di credito.

I turisti arrivano all’aeroporto internazionale, non troppo lontano dal centro che è facilmente raggiungibile grazie a numerose corse di autobus e taxi. Per muoversi in città la metropolitana, con le sue cinque linee, è comodissima e garantisce collegamenti rapidi e sicuri. Per il dormire non ci sono certo problemi: la Capitale Federale offre di tutto, dal grande albergo di lusso agli ostelli della gioventù, economici, curati ed accoglienti!

Cosa fare e cosa vedere a Buenos Aires?
Naturalmente in una città così vasta ed eclettica non c’è che l’imbarazzo della scelta: un interessante museo, una rilassante passeggiata per i grandi viali alberati orlati di palazzi dalle splendide facciate o lungo il fiume, una rigenerante pausa in un parco cittadino, godersi il fresco ammirando una delle tante chiese, testimonianze concrete che oltre il 90% dei cittadini è di religione cattolica.

La Casa Rosada (vedi foto) è la residenza del Presidente della Repubblica, c’è anche museo dove è possibile visitare i resti di un antico forte, ma la suggestione maggiore resta quella della facciata del palazzo, appunto di color rosa, e il pensare che proprio dal balcone di quella residenza Evita Peron parlava al popolo che la ascoltava in adorante e religioso silenzio. Al proposito vale la pena di segnalare, a chi volesse conoscere meglio questa figura controversa, che nel quartiere Palermo c’è un intero museo a lei dedicato.

La Casa Rosada si trova in Plaza de Mayo, il luogo nato per essere il cuore cittadino. Prende il nome del mese in cui, nel 1810, il popolo argentino insorse contro gli spagnoli in nome della propria libertà. Ma è anche il luogo tristemente famoso per essere il punto di ritrovo delle mamme dei desaparecidos, che in silenzio manifestavano il loro dolore.

La Catedral Metropolitana è la chiesa più importante. All’interno si trova il sacrario del Generale San Martin, eroe dell’indipendenza, in onore del quale, all’esterno, arde una fiamma eterna. Il Cementerio della Recoleta (vedi foto) è un vasto ed interessante cimitero sito in uno dei più belli quartieri cittadini: il Recoleta. Vi si trovano le tombe dei più illustri cittadini della capitale: poeti, politici, eroi della guerra di indipendenza, attori e, naturalmente, prima tra tutte, Evita Peron. Da non perdere il varipinto quartiere di El Caminito, dove si possono ammirare spettacoli di tango per strada.

Tra i tanti musei di cui è ricca la città, particolare attenzione merita il MALBA (Museo de arte latinoamericano de Buenos Aires). Ospita le più importanti opere di artisti latino-americani e mostre temporanee di grande livello.

Anche il resto della Provincia di Buenos Aires ha spunti interessanti per il viaggiatore attento. Il territorio che costeggia il Rio della Plata è in gran parte pianeggiante, ma nella zona meridionale della Provincia si trovano due contraffforti montuosi, Sierra de Tandil e la Sierra de la Ventana, nei pressi della città Bahía Blanca, con la massima elevazione raggiunta dal Cerro Tres Picos, che supera i 1.200 m di quota.
Oltre al grande esturio del Rio della Plata è da segnalare il fiume Salado che con i suoi 700 km di lunghezza risulta l'asta fluviale più importante della Provincia.

I Turisti che visitano i dintorni di Buenos Aires, in genere si concentrano sulla costa atlantica. Ci sono molte città e villaggi, lungo la linea di costa che inizia circa a 250 chilometri da Buenos Aires dopo la Samborombón Bay. Tra questi centri il più grande ed importante è sicuramente Mar del Plata, seguito da Pinamar, Villa Gesell, Necochea e Miramar.

Altre destinazioni comprendono la Sierras di Tandil, Tigre e molte isole dellla foce del Río de la Plata, la Isla Martín García, la laguna Chascomús, e la stessa città di La Plata.
Ultimamente la vacanza in agriturismo nelle estancias (ranch) è diventato molto popolare per gli stranieri che visitano la provincia.
Foto cortesia: http://www.buenosaires.gov.ar

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