Cerca Hotel al miglior prezzo

Cosa vedere e cosa visitare Recoleta

La Recoleta: il quartiere di Buenos Aires con il famoso cimitero

Pagina 1/2

Questo quartiere di Buenos Aires rappresenta il massimo livello di eleganza e prestigio. Ha caratteristiche assai diverse ad altre zone della capitale, ed offre musei e punti di interessi davvero suggestivi. La Recoleta è un quartiere residenziale per i ceti più abbienti. Il suo nome deriva dal convento dei padri Recoletos,che erano membri dell’ordine francescano e si insediarono in questa zona della città agli inizi del XVII secolo, fondando dapprima un convento, una chiesa barocca tutt’ora presente (Iglesia Nuestra Senora del Pilar) e vicino a questa il celebre cimitero. Negli anni 70 del XIX secolo, in questa parte della città vi si stabilirono i portenos, i ricchi abitanti del quartiere di San Telmo, più a sud, che era stato infestato da un terribile epidemia di febbre gialla. Da quel momento, la fama e l’esclusività del quartiere inizio a crescere e con essa anche la presenza di numerose zone verdi, parchi per bambini, e giardini ben curati.

Il punto migliore per ammirare la ricchezza di questo quartiere è costituito da Av. Alvear, dove si trovano numerose ville d’epoca e boutique di stilisti di fama internazionale. Merita una citazione e qualche foto anche la Plaza Alvear, situata di fronte alla chiesa dedicata alla madonna del Pilar, che ospita uno dei mercati più famosi dell’artigianato cittadino. A pochi passi di distanza, la Floralis generica, una gigantesca scultura floreale i cui petali metallici si richiudono ogni sera. Grande trovata! Prima di arrivare al pezzo forte del quartiere, è bene ricordare la presenza di due interessanti musei. Il Museo National de Bellas Artes (www.mnba.com.ar ; Av. Libertador 1473; Ingresso Libero; mart-ven 12.30-19.30, sab-dom 9.30-19.30) è secondo molti esperti, il museo di belli arti più interessante di tutta l’Argentina. Gli amanti del genere non devono farsi scappare le opere di Renoir, Monet, Gauguin, Cézanne, e di numerosi artisti argentini come Edwardo Sivori e Xul Solar. Proprio dedicato a quest’ultimo è l’altro museo presente in zona chiamato appunto, Museo Xul Solar. Il museo ricostruisce la figura di questo artista, pittore e poeta, esponendo più di 80 dei suoi bizzarri e surreali. Info (www.xulsolar.org.ar ; Av Laprida 1212; biglietto 2 euro; 12-20 mart – ven; 12-18.30 sab, chiuso in gennaio).

Il fiore all’occhiello di questo quartiere è senza dubbio il Cementerio de la Recoleta (all’angolo tra Junin e Guido). Probabilmente suonerà strano a molti lettori questa fama ed esaltazione di un cimitero. E’ vero, risultava macabra e strana anche alla nostra redazione. C'era diffidenza da tutti quanti suggerivano un visita, ma era un errore. Perché se superate la titubanza, e la superstizione, questo cimitero è un vero gioiello. Consideratelo come un’ opera d’arte, come una chiesa o una statua. Ecco qui dentro è ricco di cappelle e statue dalla bellezza unica, è ricco di sarcofagi decorati dai migliori scultori al mondo e di mausolei con le spoglie dei più illustri personaggi della storia argentina. Se le tombe vi mettono a disagio, non pensateci, ma guardate ed osservate i templi funebri come fossero delle vere e proprie opere d’arte. Godetevi il silenzio e la bellezza dei viali alberati e magari fermatevi a leggere qualche epigrafe. Ve ne sono alcune che sono vere e proprie poesie. Se invece la visita dentro un cimitero non vi crea alcun disturbo, allora, non dimenticatevi la macchina fotografica, per immortalare scorci e spunti architettonici difficilmente trovabili altrove. Recatevi assolutamente sulla tomba di Evita Peron, e suo marito Juan Peron, e magari accettate una delle tante proposte di tour organizzati che vi verranno presentate all’ingresso.

A proposito di ingresso, si accede al cimitero tramite una grande porta, sostenuta da alte colonne doriche, costruita intorno al 1882.La sua maestosità ed imponenza può intimorire, ma esorto a superare le paure e buttarvi nella visita di questa tappa fondamentale nell’itinerario di Buenos Aires. Al suo interno vi sono 4800 tombe, distribuite su 54 843 metri quadrati, ma nessuna di queste contiene il corpo di Jorge Luis Borges, il celebre scrittore argentino, che spesso fantasticò nelle sue poesie di essere seppellito nel cimitero della Recoleta. Le sue spoglie sono invece a Ginevra, Svizzera. Per gli argentini, questo cimitero è una vera e proprio opera d’arte, dove hanno lavorato scultori e pittori di gran fama, e dove sono anche seppellite personalità di grande spicco, ma anche persone modeste. Tra queste si ricordano due storie particolari: Liliana Crociati de Szaszak , giovane esponente dell’alta borghesia argentina morì giovanissima in Austria investita da una valanga che travolse il suo albergo. Lasciò marito, padre e madre (quest’ultima designer della tomba) ed il cane che in seguito fu sepolto con lei. Altro aneddoto è quello di un’ altra giovanissima nobil donna Rufina Cambacérès, collassata nel 1902 alla tenera età di 19 anni. Dichiarata deceduta da svariati dottori, fonti del tempo riportano come invece sarebbe stata sepolta in stato di morte apparente. Ogni cimitero ha le sue storie, ed i suoi racconti. Se volete scoprirli tutti, visitate il sito con una guida professionista. Il costo di questa operazione è di 8 euro circa, e considerando che l’ingresso è gratuito è una spesa che consigliamo di affrontare.
... Pagina 2/2 ...
Non si può terminare una guida sul quartiere più chic di Buenos Aires senza indicare qualche consiglio su dove dormire e dove mangiare. Ovviamente in questa zona della città è facile immaginare come i prezzi siano tendenzialmente più alti rispetto ad altri quartieri, ma anche la qualità delle strutture ricettive è sicuramente maggiore. A prezzi medi consigliamo il Juncal Palace Hotel (www.juncalpalacehotel.com.ar ; Juncal 2282; Singole/Doppie 35/45 euro). Le camere sono piccole, ma accoglienti, ed alle volte hanno anche un balconcino. La caratteristica principale della struttura è la posizione, si trova infatti a due passi dal cimitero de la Recoleta e dall’affollata Santa Fe, strada dello shopping. Prenotate con anticipo.

Forse il miglior hotel di Buenos Aires è proprio l’Alvear Palace Hotel. (www.alvearpalace.com ; Av. Alvear 1891; doppie a partire da 500 euro). E’ un elegante albergo dalla raffinatezza e dalla qualità inarrivabili. Vasca idromassaggio, numerosi articoli da toeletta, e morbide lenzuola di cotone egiziane sono solo alcuni dei numerosi accessori a disposizione nelle stupende camere del Palace. La struttura comprende anche tre eccellenti ristoranti, una sala da thè, un piscina interna, ed un maggiordomo al vostro servizio. Per quanto riguarda la ristorazione, le scelte migliori da fare in zona sono due: El Sanjuanino (Posadas 1515; pranzo-cena; portate principali 5 euro) che è un ottimo ristornate che serve le pietanze più economiche di Recoleta. I tavoli disponibili sono pochi, ma nel caso non si trovi posto si può ordinare anche da asporto. Specialità della casa: Empadas piccanti e Tamales. Oviedo (Beruti 2602; pranzo-cena; portate principali 15 euro) è un ristorante molto elegante, con un servizio professionale ed un’atmosfera piuttosto formale. I prezzi sono in linea con il quartiere, ma i piatti sono squisiti, e consigliamo vivamente la quaglia coi funghi, il risotto coi gamberetti e la paella ai frutti di mare. Anche la carta dei vini è eccellente.

Fotografie Recoleta: Cortesia di Maraino Cecowski, e  Elemaki

 Pubblicato da il 11/03/2012 - 10.004 letture - ® Riproduzione vietata

loading...
close