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Terme in montagna in Italia: le migliori estate ed inverno

Il bello della montagna, per gli appassionati di trattamenti relax e benessere con le calde acque sorgive, è che è adatta tutto l’anno per fare le terme.

Le principali località termali sulle Alpi e sugli Appennini sono un’ottima meta per fare le terme in montagna sia d’estate che d’inverno: nei mesi più caldi, l’aria pungente d’alta quota rende più gradevoli le calde acque termali e permette di sfuggire alla canicola delle grandi città.

Nei mesi freddi, invece, un bagno bollente è l’ideale per ritemprarsi dopo le fatiche di una giornata sulle piste da sci e per gustare il fascino delle piscine panoramiche, ammantate di vapori termali, con affaccio diretto sulle cime innevate.

Le migliori terme in montagna d’estate


Nel corso della stagione estiva, quando le temperature si fanno elevate, gli appassionati di terme si trovano spesso a dover rinunciare ad un bel bagno rilassante per via del troppo caldo: le località termali più gettonate sono infatti alimentate da sorgenti ipertermali, con acqua a temperatura superiore ai 40 gradi. Una soluzione ideale in tal senso è recarsi a fare le terme in località d’alta quota, per una villeggiatura che permette sia di trovare refrigerio che di concedersi gli agognati bagni caldi senza soffrirne.

Le mete migliori per fare le terme in montagna in estate sono quelle caratterizzate da una temperatura dell’acqua che sia calda ma non bollente e da un’altitudine piuttosto elevata per beneficiare del fresco anche nei mesi più caldi dell’anno. Beninteso, gli stabilimenti termali più gettonati nel corso dell’estate sono quelli compresi (o nei pressi) dei più rinomati centri di villeggiatura montani, in grado di offrire percorsi di attività, attrazioni e svaghi da abbinare ai classici trattamenti wellness.

Terme d’estate sulle montagne del Trentino Alto-Adige


Il Trentino Alto Adige è in assoluto la ‘regina’ fra le regioni italiane quanto a vacanze termali in montagna nel corso dell’estate: la ricchissima offerta di attrazioni sportive e turistiche, che comprende sia visite a borghi e monumenti che infinite possibilità di trekking e passeggiate nella natura, il tutto fra le cime alpine più alte d’Italia, è infatti una ghiotta occasione per chi vuole trovare pace, tranquillità e relax termale in modo da staccare completamente dalla frenesìa della vita di tutti i giorni. Fra le migliori terme d’alta quota da visitare nei mesi estivi c’è sicuramente il complesso di Levico e Vetriolo, in Valsugana, ad una manciata di kilometri da Trento, che comprende ben tre strutture ricettive provviste di stabilimento termale sia per le cure che per i trattamenti relax effettuati con l’Acqua Forte ferruginosa che sgorga ad oltre 1500 metri di altitudine.

Un’acqua ricca di ferro, molto simile a quella di Levico, ed altrettanto buona anche da bere per reintegrare questo prezioso minerale, si trova a Pejo, delizioso paesino di alta montagna (oltre 1100 metri di altitudine) stretto fra le cime del Gran Zebrù e del Cevedale, a pochi minuti di macchina da Santa Caterina Valfurva: da decenni è una meta di villeggiatura estiva molto richiesta, grazie soprattutto alla sua natura incontaminata ed alle sue fonti benefiche. Ciclismo ed alpinismo sono i due sport più praticati nei dintorni, mentre la maggiore attrazione per una giornata nella natura è rappresentata da una visita all’imponente Parco Naturale dell’Adamello ed all’altrettanto vicino Parco dello Stelvio.

A chi vuole restare più vicino ai centri maggiori, senza rinunciare per questo alla tranquillità della montagna, conviene fare visita alle Terme di Comano, meno di una decina di kilometri da Trento, famose da decenni per essere fra i migliori centri per le cure inalatorie ma recentemente arricchite di una interessante offerta Thermal Spa che include massaggi, trattamenti viso e corpo e rituali di di benessere con quella stessa acqua miracolosa così efficace contro le malattie del respiro ma anche contro le malattie della pelle e quelle ginecologiche.

Fra gli ultimi arrivati nel panorama termale della regione, e nondimeno una delle tappe da non perdere, c’è Borgo Salute di Caderzone, in val Rendena, nel perimetro del Parco Naturale dell’Adamello-Brenta. Le Dolomiti del Brenta sono la suggestiva cornice naturale di questo ‘complesso termale diffuso’, la cui acqua ferruginosa viene impiegata in tutti i numerosi impianti sparsi nel pittoresco borgo di montagna: sono infatti presenti uno stabilimento dedicato alle cure, uno dedicato a trattamenti Wellness & Beauty e l’Hotel con ristorante nello storico Palazzo Lodron Bertelli, mentre a fianco sorge il curioso Museo della Malga con centro congressi.

Terme d’estate sulle Alpi della Lombardia


Gli stabilimenti termali lombardi più frequentati nel corso delle vacanze estive per ripararsi dal sole e dal caldo sono Darfo Boario e San Pellegrino. Entrambe le località si trovano a fondovalle, a 2-300 metri di altitudine, ma presentano per contro il doppio vantaggio di essere sia vicine ai maggiori centri abitati, sia all’interno di zone molto montuose, in cui quindi si può salire di quota facilmente in pochi minuti di macchina per passeggiate, escursioni e pic-nic.

Darfo Boario si trova in Val Camonica, ad una cinquantina di kilometri soltanto da Brescia, e qualcosa meno dall’Aprica e dal Parco Naturale dell’Adamello Brenta, è quindi comodo da raggiungere dalla città e permette di salire in alta montagna in meno di mezz’ora in auto. Lo stabilimento Terme di Boario offre un Percorso Benessere di 3 ore nell’ambito di un parco di alberi secolari: sono inclusi bagno mediterraneo, piscina panoramica con idromassaggio, percorsi Kneipp, cascata di ghiaccio e stanza del sale oltre ai classici bagno turco e sauna. Le ben quattro sorgenti di acqua termale stillano un fluido prezioso, diletto già da Alessandro Manzoni che ne faceva ampio uso, da bere per il benessere dell’organismo passeggiando nel grande parco, alla temperatura di circa 15 gradi. Le acque termali vengono riscaldate per alimentare le piscine dunque anche nel corso dell’estate risultano piacevoli ma non troppo bollenti.

Allo stesso modo, San Pellegrino Terme si trova al centro della Val Brembana, a meno di 400 metri di altitudine, e poco più di una ventina di km da Bergamo, nondimeno basta una mezz’oretta di macchina per trovarsi nel cuore delle Prealpi prima, e della Alpi Orobie successivamente. Del resto lo stabilimento di San Pellegrino, di antichissima tradizione curativa per i trattamenti idropinici, ma recentemente ristrutturato ed oggi aperto ad oltre trenta percorsi wellness e Spa termali, rappresentano una grande attrattiva per gli amanti del benessere e del relax. Il percorso termale si svolge all’interno di due edifici in cui l’acqua alla temperatura di 36 gradi viene usata nelle piscine panoramiche, per le vasche sensoriali, le cascate massaggianti ed i percorsi Kneipp. Fra i più innovativi trattamenti proposti ci sono le docce di Vichy, che sia affiancano ai più tradizionali bagni di vapore, biosauna ed al caratteristico ‘Olfattorio’ in cui le fragranze nebulizzate risvegliano emozioni inaspettate.

Terme d’alta quota per l’estate in Piemonte


Le terme migliori da visitare in estate sulle montagne del Piemonte sono rappresentate dallo stabilimento di Premia, in Val d’Ossola, a un’ora e mezza da Milano e un paio d’ore da Torino, e tuttavia a ben 800 metri di altitudine. Le sue piscine termali all’aperto, immerse nel verde e contornate dalle splendide vedite che si aprono sulla Valle Antigorio valgono bene qualche giorno di relax nella natura per sfruttare una proposta termale adatta sia ai grandi che ai piccini, ai quali è dedicata una vasca a 34 gradi tutta riempita di giochi. Il grande complesso acquatico di Premia sfrutta la posizione scenografica in mezzo ai monti ed il verde del grande giardino circostante per offrire piscine sia indoor che outdoor a circa 33 gradi, ricche di cascate e giochi d’acqua. Si aggiungano il percorso vascolare con flussi a 28 e 18 gradi per tonificare le gambe ed il centro benessere con aree sia secco che umido.

A quota appena più bassa si trova, sempre in Val d’Ossola un’altra delle destinzioni top del termalismo di montagna di Piemonte: lo stabilimento Oniro a Bognanco, collocato a circa 1000 metri di altitudine, al confine con la Svizzera ed a qualche kilometro da Domodossola. Le acque delle sorgenti Ausonia, Gaudenziana e San Lorenzo, che sgorgano in località Fonti, vengono impiegate sia come rimedio idropinico contro le patologie dell’apparato digerente che per la piscina termale a 31 gradi con postazione idromassaggio. Vengono proposti anche bagni di vapore e sauna finlandese, docce emozionali sotto forma di pioggia tropicale, doccia micronizzata e cascata cervicale massaggiante, ma soprattutto l’esclusivo massaggio ad acqua Spastream, evoluzione innovativa delle tradizionali docce Vichy.

Terme per le vacanze estive sugli Appennini


Se le Alpi sono una destinazione ideale per fare le terme in montagna, gli Appennini non sono da meno, a cominciare dall’Appenino Tosco-Emiliano: sul versante emiliano si trovano almeno quattro località termali per le proprie vacanze estive, le più prestigiose delle quali sono Bagno di Romagna e Porretta.

Bagno di Romagna è il piccolo paesino a mezza costa (500 metri di altitudine) che offre ben tre lussuosi stabilimenti termali a quattro stelle: Euroterme, Roséo e Sant’Agnese, immersi nei boschi della montagna forlivese, che mettono a disposizione acqua salutare a tutte le temperature, ipertermale (45 gradi), termale (39 gradi) e fredda (14 gradi) in modo da poter scegliere in ogni stagione quella più adatta. Basta spostarsi di pochi kilometri verso ovest per raggiungere Porretta, località termale anch’essa posta sul versante emiliano. Famosa sin dal Medioevo per le sue acque efficaci contro l’infertilità e le malattie ginecologiche, Porretta si trova a metà strada fra Pistoia e Bologna, ed è molto frequentata d’estate soprattutto nei week-end dai turisti che vengono a rinfrescarsi nel Parco Naturale dei laghi di Suviana e Brasimone. Appena aldilà dello spartiacque appenninico, sul versante toscano, si trovano i famosi Bagni di Lucca, prediletti da Elisa, la sorella di Napoleone e impreziositi nel periodo Belle Epoque dalla presena di un Casinò che ne faceva la meta d’obbligo dell’aristocrazia europea. Lo stabilimento Jean Varraud, unico in funzione dei numerosi un tempo attivi, è ancora oggi un punto di riferimento per la cura delle malattie della pelle e inoltre per le sue suggestive grotte in cui è possibile concedersi i trattamenti dell’antroterapia, il tutto ad una manciata di kilometri dalle meravigliose attrazioni di città come Lucca e Pisa.

Chi ama la montagna e le terme non può dimenticare infine l’Abruzzo, regione montuosa per eccellenza. Qui si trovano infatti le Terme di Caramanico, poste a 600 metri di altitudine all’interno di uno dei borghi più belli d’Italia, incluso a sua volta nel Parco Nazionale della Majella, vero santuario per gli amanti della natura e della fauna selvaggia. Caramanico si distingue per le ben tre sorgenti termali, cioè la Salute e Gisella, intensamente sulfuree ed antinfiammatorie, e il Pisciarello, ottima come diuretico. A soli cinquanta kilometri, verso sud, si trovano infine le Terme Alte di Rivinsondoli, a oltre 1300 metri di altitudine. Freschissima in estate, la località montana in provincia dell’Aquila offre sia una Spa termale ultra-moderna che i classici trattamenti termali curativi.

Le migliori terme in montagna d’inverno


L’inverno è la stagione in cui si assapora al meglio l’intenso calore delle molti sorgenti ipetermali italiane: la stagione della neve è il periodo ideale per gustarsi bagni, sauna, hammam, percorsi Kneipp e grotta termale sia per il piacere derivante dal contrasto fra il freddo pungente dei mesi freddi, che rende ancora più rilassante farsi coccolare dalle acque e dai vapori termali, sia per l’atmosfera magica che si crea attorno alle piscine termali all’aperto nei mesi invernali, quando il vapore è più denso e ricopre come una coltre fatata la superficie dell’acqua. Non di rado, inoltre, le migliori spa termali di alta montagna offrono vasche termali panoramiche che permettono di ammirare l’incanto delle vette innevate, attorniati da piccoli cumuli di neve a bordo piscina o direttamente sotto la neve che scende dal cielo.

Ovviamente le mete termali di alta quota più gettonate d’inverno sono quelle vicine alle più importanti stazioni sciistiche d’Italia. Evidentemente, per gli appassionati di sport invernali, dallo sci allo snowboard, la possibilità di godersi il benessere termale a fine giornata rappresenta una possibilità molto invitante, senza contare i benefici che le acque termali, grazie ai propri minerali ed all’intenso calore, permettono al contempo di rilassare la muscolatura e di rinvigorire l’organismo nel suo complesso in vista del giorno successivo.

Fra le migliori mete per fare le terme sulla neve in Italia c’è senza dubbio Bormio, vera a propria ‘regina della Alpi’ sia per il suo enorme comprensorio sciistico che per il ricco complesso termale che comprende i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi di QC Terme Bormio, le terme libere sul torrente Braulio ed un altro stabilimento termale. Vero paradiso per chi ama abbinare sci e terme sono anche le Terme di Dolomia a Pozza di Fassa, stabilmento d’alta quota che sfrutta le pregiate sorgenti di acqua radioattiva Alloch e si trova a soli pochi kilometri da località invernali come Cortina d’Ampezzo, Moena e Canazei. Sempre sulle cime alpine del Trentino Alto Adige si trovano le raffinate e moderne architetture delle terme di Merano, che propongono un enorme parco di piscine termali sia indoor che outdoor, aperte tutto l’anno, ideali per sciare a Merano 2000 o anche nei vicini comprensori sciistici di Monte San Vigilio e della Val Senales.

Spostandoci nel settore occidentale dell’arco alpino, due vere perle per fare le terme sulla neve sono senza dubbio lo stabilimento QC Terme di Pré St. Didier, non distante da Courmayeur e Chamonix, dotato di piscine esterne con vista diretta sul Monte Bianco, ai cui piedi sorge il complesso, e gli storici stabilimenti di Valdieri e Vinadio, in Piemonte nella provincia di Cuneo, amati già dai monarchi sabaudi, e perfetti per profittare della vicinanza con le sciovie del Creus-Desertetto, il Centro di Sci di Fondo dei Bagni di Vinadio in località Strepeis e le piste da sci Santa Lucia. Una menzione a parte merita la perla termale della montagna appenninica, ovvero le Terme Alte di Rivisondoli: ideali in estate grazie all’altitudine, sono praticamente prese d’assalto in inverno, quando il piccolo borgo montano beneficia dell’immediata prossimità ai più importanti centri sciistici di tutto il Centro e Sud Italia, ovvero Roccaraso, Capracotta e Pescocostanzo.
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