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Lo Stabilimento termale delle Terme di Dolomia a Pozza di Fassa, Trentino

Le Terme Dolomia in Val di Fassa sfruttano la sorgente Alloch da dove sgorgano acque solforose ricche di preziosi minerali. Lo stabilimento offre anche percorsi benessere oltre che le classiche cure termali.

Terme Dolomia è lo stabilimento termale della Val di Fassa, in provincia di Trento, e sorge ad una novantina di kilometri dal capoluogo di provincia, e circa una decina dai maggiori centri sciistici del comprensorio come Moena e Canazei. Collocato ad una quota superiore ai 1.300 metri di altitudine, lo stabilimento termale di Pozza di Fassa è non solo uno dei più prestigiosi impianti di wellness e cura in alta montagna di tutto l’arco alpino, ma anche in assoluto quello con la maggiore elevazione di tutta Italia.

Immerso nel Parco delle Dolomiti, il comprensorio montano incluso nel Patrimonio dell’Unesco, lo stabilimento Dolomia rappresenta la meta ideale sia per gli appassionati di benessere spa che amano sciare, che per quelli che amano la pace ed il relax di una natura incontaminata per villeggiare nel corso dell’estate.

Il periodo invernale rappresenta certamente il momento di maggiore afflusso. Fra dicembre e marzo infatti arrivano in Val di Fassa migliaia di sciatori per gli sport invernali sulla neve e, dopo una lunga giornata di divertimento ma anche di sforzo fisico, possono piacevolmente ritemprarsi coi bagni in piscina termale, la sauna, e gli altri trattamenti benessere dello stabilimento. Anche d’estate però Dolomia è molto gettonata, perché l’intenso calore estivo delle città rende molto ambita la freschissima aria di alta montagna e molto piacevole passare le vacanze estive in un comprensorio che è prima di tutto bellissimo a livello paesaggistico. In tal caso, i trattamenti termali diventano il naturale complemento di lunghe escursioni di trekking o anche di semplici passeggiate, e diventa molto piacevole grazie al clima più mite rispetto all’inverno, gustarsi un abgno termale sotto le stelle sfruttando l’assenza di luci e l’aria limpida che in alta montagna consentono di osservare ad occhio nudo una quantità di stelle impensabile.

Storia dello stabilimento termale

Per quanto conosciute sin dall’antichità, le prime attestazioni scritte circa la presenza e l’utilizzo della sorgente Alloch risalgono alla fine del XV secolo, quando il famoso medico trentino Balduini le menziona e ne parla mostrando di conoscerne le proprietà curative. Proprio grazie agli studi effettuati dal dottor Balduini, il signore del luogo, ovvero il Principe Vescovo di Trento, Odorico Trundsberg, si reca in villeggiatura nella vicina Cavalese per sottoporsi ai trattamenti termali con le acque della sorgente.

Il primitivo stabilimento allora esistente, denominato “casa del bagno del Fassa” viene quindi ceduto in dono al Principe Vescovo di Bressanone e da questi affittato a Battista de Zulian, antenato della famiglia degli attuali proprietari, che in cambio di un trattamento concordato garantito ai visitatori gestiva per un affitto simbolico di soli 10 fiorini una struttura a due piani fornita di 22 “brente”, cioè vasche di legno per la balneazione con annessa locanda provvista di 9 stanze e 16 letti.

La struttura originaria scompare una prima volta nel XVIII per un crollo dovuto all’azione erosiva del torrente Avisio e, dopo una prima ricostruzione, ancora una seconda volta negli anni Trenta del Novecento a causa di un incendio. Gli eredi di Battista Zulian riprendono l’attività termale negli anni Settanta, chiedendo la concessione mineraria alla Provincia di Trento per scavare la falda acquifera e, a seguito delle analisi fatte eseguire presso l’Università di Milano, riaprono dal 2003 il Centro termale Terme di Dolomia convenzionato con il Servizio Sanitario pubblico dal 2005.

Acque e trattamenti termali

Le acque che alimentano lo stabilimento termale sgorgano dalle rocce del Bellerophon ad un’altitudine di 1320 metri ed alla temperatura di 9,5 gradi dando vita alla sorgente Alloch, famosa per essere l’unica di acqua solforosa in tutto il Trentino Alto Adige. Ricca di sali minerali, viene classificata come solfato calcico magnesiaca, fluorata e sulfurea.

Caratteristica peculiare di quest’acqua è quella di essere impiegata efficacemente non solo in ottica curativa ma anche come fattore di prevenzione in quanto stimola la reattività e la funzionalità del sistema immunitario, e di riabilitazione in quanto riduce i tempi di convalescenza post traumatici o post operatori. Per quanto riguarda le malattie che è possibile curare con le acque della sorgente Alloch, si rileva come essa sia efficace contro le patologie dell’apparato gastroenterico, in cui viene usata sotto forma di bibita idropinica, di nebulizzazione e di bagno di vapore abbinati con il tradizionale impacco di erbe di montagna, contro le malattie otorinolaringoiatriche e broncopneumologiche tramite le cure inalatorie, e infine reumatologiche, angiologiche e dermatologiche tramite fangoterapia e balneoterapia.

Tipico dello stabilimento, e in generale dei centri termali dell’arco alpino, è il cosiddetto “bagn da tof”, il classico bagno di vapore che si ottiene grazie agli intensi effluvi sulfurei delle acque Alloch. Presso lo stabilimento Dolomia, questo procedimento viene proposto sia in grotta termale con cascata principale e cascatelle rigeneranti sia con la nebulizzazione a getto caldo/umido che consente di ottenere un potente effetto detossinante e purificante.

Tipico dello stabilimento è anche il tradizionale trattamento dell’impacco alle erbe medicinali, che sfruttando le piante officinali che crescono spontaneamente in alta montagna, viene effettuato tramite l’applicazione di sacchetti di fiori di fieno caldi nei punti da curare, in modo da ottenere un effetto disintossicante, stimolante sulla circolazione e rilassante sulla muscolatura in pazienti che soffrono di reumatismi, artrosi, lombalgie ma anche patologie dell’apparato urinario e dei reni.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
38036 Pozza di Fassa (TN) - Strada di Bagnes n. 25

tel. 0462 762567
www.termedolomia.it/


Come arrivare
In auto o con un mezzo autonomo, si arriva da Bolzano in circa un’ora percorrendo la Statale 241 di Val d’Ega e Passo di Costalunga, via Carezza e Nova Levante. Da Trento, invece, si percorre alternativamente la A22 o la Provinciale 71 fino a Cavalese, quindi la Statale 48 delle Dolomiti fino a destinazione, in un tempo di circa un’ora e mezza.
Coi mezzi pubblici, il tragitto più veloce da Trento è il treno che in poco più di due ore e mezza arriva direttamente a Pozza di Fassa, a un quarto d’ora a piedi dallo stabilimento, oppure da Bolzano il treno fino a Ora, dove si cambia per prendere il bus fino a Cavalese, e quindi ancora il bus fino a Pozza di Fassa, con un tempo di percorrenza di poco meno che tre ore.