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UNESCO 2016, le foto dei nuovi siti Patrimonio dell'Umanitą

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1° immagine: Antigua Naval Dockyard e relativi siti archeologici - Antigua
Le vecchie costruzioni del cantiere navale costruito in stile Georgiano dalla Marina britannica ad Antigua agli inizi del XVIII secolo rappresentano il cuore del sito. La baia in cui sorge, a sud dell'isola, offriva una protezione naturale dalla forza distruttiva degli uragani. Per questo fu scelta come location ideale per creare il porto utilizzato non solo per proteggere i coltivatori di canna da zucchero dalle mire espansionistiche delle potenze europee, ma anche per monitorare l'attività navale francese. Generazioni di schiavi sono stati coinvolti nella sua costruzione che raggiunse l'apice durante il XVIII quando divenne famoso come unico porto nei Caraibi orientali abbastanza grande e sicuro per le riparazioni navali . Gli edifici e le strutture che lo completano sono state sottoposte ad un importante restauro nel 1950. In quella occasione il porto venne intitolato a Horatio Nelson che fra il 1784 ed il 1787 visse nell'isola.



L'Italia è la grande esclusa nell'elenco dei 21 siti che ampliano il patrimonio UNESCO. I nuovi ingressi offrono spazio a 12 siti archeologici/architettonici, 6 aree naturali e 3 spazi che coniugano aspetti naturalistici ad altri storici e archeologici.

Dalla Spagna, alla Cina il viaggio include mete che spaziano dalla caraibica Antingua, fino all'Iraq in un complesso articolato che unisce suggestioni a biodiversità. Turchia, India, Grecia, Irlanda del Nord e Gran Bretagna, Micronesia, Brasile, la vasta area balcanica che dalla Bosnia Erzegovina conduce alla Serbia passando da Crozia a Montenegro e poi ancora altri sette Stati - Argentina, Belgio, Francia, Germania, India, Giappone, Svizzera - sulle orme dell'architettura di Le Corbusier per poi approdare in Iran e riprendere di nuovo un incredibile viaggio attraverso i paesaggi di Messico, Canada, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan e Ciad.

Un giro del mondo attraverso le particolarità che lo rendono unico e irripetibile, condizioni che l'UNESCO ha deciso di proteggere.

Guarda anche le designazioni degli anni precedenti: UNESCO 2012, UNESCO 2013UNESCO 2014UNESCO 2015,



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