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Rajasthan (India), viaggio nella terra dei Maraja

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Il Rajasthan, la “terra dei re”, è senza ombra di dubbio l’India migliore da un punto di vista esotico e pittoresco. Attualmente questo enorme stato conta all’incirca 56.000.000 di abitanti, una cifra neanche troppo alta se consideriamo che il Rajasthan è il più esteso tra le federazioni indiane. Le lingue ufficiali sono l’Hindi ed il Rajasthani, uno dei tanti retaggi del passato che ancora vivono nello stato tradizionalmente baluardo del conservatorismo e del tradizionalismo indiano. A testimoniare il grande passato vi sono una miriade di siti di interesse storico ed artistico, all’interno dei quali si possono ammirare splendide fortezze, templi e meravigliosi palazzi pubblici. E’ assolutamente impensabile partire alla volta dell’India senza inserire nel proprio itinerario di viaggio questo che, a tutti gli effetti, può essere considerato il cuore pulsante del paese da oltre 1.500 anni.

Il Rajasthan è la patria dei Rajput, un gruppo di clan guerrieri che hanno governato questa parte dell’India per oltre mille anni seguendo un codice di cavalleria e di onore simile a quello dei cavalieri medievali europei. I guerrieri rajput non si ritiravano a nessun costo e quando svaniva anche l’ultima speranza di vittoria le regole della cavalleria richiedevano che si procedesse a uno spietato rituale chiamato jauhar, il cui risultato era la morte per uomini, donne e bambini. Con il declino dell’impero moghul i Rajput recuperarono lentamente la propria indipendenza attraverso una serie di spettacolari vittorie. La scena venne però presto occupata dagli inglesi, con i quali molti Rajput firmarono accordi in cambio del mantenimento della propria indipendenza. Questi trattati di alleanza segnarono la fine dei sovrani rajput, con l’onore e la cavalleria che vennero ben presto soppiantati dalla ricerca del piacere e dallo sperpero delle ricchezze.

La città più grande e popolosa dello stato è Jaipur, il cui centro sorge nel letto di un antico lago ora prosciugato, sullo sfondo di un paesaggio piuttosto arido circondato da brulle colline sormontate da forti e mura guarnite di merlature. Jaipur è una metropoli animata e piena di contrasti anche molto violenti, una vera e propria festa per gli occhi. La parte più bella e ricca di attrattive turistiche è senza dubbio la città vecchia, circondata da splendide mura antiche che presentano numerose porte. L’elemento più caratteristico della zona è l’Iswari Minar Swarga Sal, “il minareto che perfora il cielo”, situato vicino alla Tripolia Gate, ma non si possono perdere anche i numerosi bazar, l’Hawa Mahal, il City Palace, il Jantar Mantar ed il Central Museum, la cui polverosa collezione è ospitata nell’imponente Albert Hall nei giardini di Ram Niwas, a sud della città vecchia.

Tra Jaipur ed il confine con l’Uttar Pradesh si trova Bharatpur, una meta molto rinomata tra gli appassionati di ornitologia che non si lasciano quasi mai sfuggire il Keoladeo Ghana National Park, riserva ornitologica che è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Al suo interno sono state avvistate non meno di 415 specie diverse di uccelli, tra cui 117 specie di migratori provenienti dalla Siberia e dalla Cina. In centro si può visitare il Forte di Lohagarh, chiamato anche Iron Fort, che fu costruito all’inizio del XVIII secolo dal maharaja Suraj Mahl. A 36 chilometri di distanza da Bharatpur si trova Deeg, una piccola cittadina fortificata particolarmente suggestiva per via della presenza di uno splendido palazzo e di un animato mercato. Sempre per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, si può visitare il Sariska National Park, una riserva naturale di circa 800 kmq istituita all’interno di una vallata ammantata di boschi e circondata da montagne spoglie.

Nonostante siano pochi i turisti che vi si recano, la regione semidesertica dello Shekhawati, che giace nel triangolo compreso tra Delhi, Jaipur e Bikaner, è un vero e proprio paradiso e rappresenta una sorta di libro aperto sul ricco passato dello stato. Sebbene rispetto ad allora le sue città abbiano perso la loro importanza, non hanno certo perduto le incredibili haveli, le abitazioni dipinte costruite dai mercanti della regione. La maggior parte di questi edifici venne realizzata nel periodo compreso tra il XIX e l’inizio del XX secolo, ed il loro splendore è tale che l’intera zona è stata soprannominata la “galleria d’arte all’aperto del Rajasthan”. Le città più interessanti della regione sono Fatehpur, Nawalgarh, Mandawa, Ramgarh e Jhunjhunu, anche se praticamente in tutti centri abitati si trovano alcune haveli.

A sud-ovest di Jaipur sorge Ajmer, città in rapida crescita posta sulle sponde dell’Ana Sagar e circondata da colline aride e spoglie. Molti musulmani vi si recano in pellegrinaggio durante il periodo del Ramadan, mentre i turisti potranno godere di alcune notevoli architetture di tradizione islamica. Nei dintorni si possono visitare i villaggi di Kishangarh, fondato da Kishan Singh all’inizio del XVII secolo e celebre per l’inconfondibile stile dei dipinti in miniatura, e Pushkar, una località tranquilla nella quale si potranno vedere molti templi ed alcuni bei ghat. Probabilmente non esiste in tutto il Rajasthan città più romantica di Udaipur, un grande agglomerato urbano di quasi 400.000 abitanti. Qui si possono visitare il pittoresco Lago Pichola e numerosi palazzi costruiti intorno al XVII secolo, oltre al meraviglioso Tempio di Jagdish. Nelle immediate vicinanze sono da vedere anche Eklingji e Nagda, entrambi sede di alcuni antichi templi.

Una delle città più popolose del Rajasthan meridionale è Kota, quartier generale dell’esercito ed importante centro industriale. Le attrattive non sono molte, ma il Rao Madho Singh Museum, presso il quale sono esposte armi, antichi costumi, animali imbalsamati e alcuni dipinti murali, merita da solo la visita alla città. 39 chilometri a nord-ovest di Kota si trova Bundi, l’antica capitale del più importante principato durante il periodo dei Rajput. Oggi Bundi è una pittoresca cittadina dall’atmosfera medievale, con l’eredità rajput ben visibile nella struttura dell’enorme Forte di Taragarh, che si affaccia sulla città e sulla valle sottostante, e nell’imponente palazzo sotto il forte stesso, dove si trovano i famosi dipinti murali di Bundi, analoghi a quelli esposti nel Rao Madho Singh Museum di Kota. Non molto lontano c’è Chittorgarh, una città di quasi 100.000 abitanti situata in una posizione magnifica dal punto di vista paesaggistico, ma nonostante questo poco considerata dai turisti. Nella parte più antica del suo centro si possono ammirare anche un vecchio forte e tanti bei palazzi.
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Se avete intenzione di rilassarvi a stretto contatto con la natura il posto che fa per voi è Mt Abu, l’unica stazione montana del Rajasthan, che si trova a 1.200 metri di quota su un altopiano che si innalza nella parte meridionale dello stato, nei pressi del confine con il Gujarat. Si tratta di una località piacevole, ideale per chi cerca refrigerio dal caldo delle pianure, anche se non vi si incontrano molti turisti occidentali a parte coloro che giungono fino a qui per studiare alla Brahma Kumaris Spiritual University. I visitatori indiani sono principalmente coppie in luna di miele e famiglie del Gujarat, particolarmente attratti dal ritmo di vita rilassante della località.

Il capoluogo del Rajasthan occidentale è Jodhpur, una metropoli che si estende ai confini del deserto del Thar totalmente dominata da un massiccio forte arroccato in cima ad una roccia che si erge in mezzo alla città. Il centro antico è interamente circondato da mura lunghe 10 chilometri costruite circa un secolo dopo la fondazione della città, nel XVI secolo. Mentre Jaipur è spesso chiamata la “città rosa”, Jodhpur è la “città blu” per via delle molte case blu che si vedono meglio dalla salita al forte. Da non perdere Jaswant Thanda, il bianco monumento innalzato al maharaja Jaswant Singh II, la Torre dell’Orologio, punto di riferimento per eccellenza della città vecchia, il Palazzo di Umaid Bhawan ed i giardini Umaid, arricchiti tra l’altro dalla presenza di un museo. Se si vuole rimanere nelle vicinanze per qualche altro giorno, il consiglio è di recarsi a Mandore, capitale del Marwar prima della fondazione di Jodhpur e distante 9 chilometri dall’attuale capoluogo, Osiyan, 65 chilometri a nord, ed al Lago di Sardar Samand, che ospita una graziosa riserva naturale.

Nel Rajasthan si svolgono tutte le abituali feste di hindu e musulmani, che in alcuni casi vengono celebrate con particolare fervore. In ogni singola città hanno inoltre luogo manifestazioni di altro genere, maggiormente radicate al territorio, diverse da una località all’altra. Uno degli eventi più conosciuti è la vasta e pittoresca fiera dei cammelli di Pushkar, che ha luogo ogni anno a novembre; si tratta di una grandissima fiera con cammelli, mucche, mercanti di bestiame, pellegrini e turisti, che danno luogo ad una delle manifestazioni più festose ed incredibili del mondo. Tra gli altri appuntamenti ci sono la festa del cammello di Bikaner, la fiera di Nagaur e il festival della danza di Jaisalmer. Le date delle fiere e delle feste sono determinate dal calendario lunare.

Il periodi migliore per visitare il Rajasthan è quello invernale, compreso tra ottobre e aprile, quando le giornate sono miti e soleggiate, con temperature medie intorno ai 25 gradi. I mesi più caldi sono maggio e giugno, quando le temperature massime possono anche raggiungere i 40 gradi, mentre a partire da luglio il monsone determina abbondanti precipitazioni ed un sensibile calo termico. E’ assolutamente sconsigliato partire in quest’ultimo periodo, quando i continui scrosci di pioggia potranno letteralmente rovinare il vostro soggiorno.

L’aeroporto più importante è quello di Jaipur, servito anche da numerose compagnie internazionali, mentre per gli spostamenti interni si può contare su tanti altri scali più piccoli. Per quanto riguarda i trasporti locali, il Rajasthan dispone di una rete di autobus piuttosto estesa ed efficiente; spesso si può scegliere tra autobus normali (ordinary) o espresso (express), mentre alcune società private dispongono di mezzi più lussuosi. In passato gli spostamenti in treno nel Rajasthan erano lenti perché la rete era a scartamento metrico, più piccolo di quello utilizzato nel resto dell’India; negli ultimi anni le ferrovie sono state ammodernate ed attualmente vi sono collegamenti veloci tra Delhi e Jaipur, tra Jaipur e Jodhpur, tra Jodhpur e Jaisalmer e tra Jaipur e Bikaner. Il treno Palace on Wheels, “palazzo su ruote”, una delle esperienze ferroviarie più celebri dell’India, copre il percorso tra Jaipur, Chittorgarh, Udaipur, il Ranthambhore National Park, Jaisalmer, Jodhpur, Bharatpur e Agra.


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