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Birmania (Myanmar): clima, temperature e periodo migliore per un viaggio

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Lo stato di Birmania, o Myanmar è situato nel sud del continente asiatico e confina ad ovest con Bangladesh ed India; a nord-est con la Cina, e ad Est con la Thailandia e con il Laos.
Ha una superficie di 678.500 km² ed è lo Stato più grande dell'Indocina avendo, ad esempio, una estensione territoriale doppia dell'Italia; è inoltre attraversato dal Tropico del Cancro.

Il clima del Myanmar

In Birmania il clima è sostanzialmente di tipo tropicale, con una stagione delle piogge e moderatamente calda che va all’incirca da metà maggio ad ottobre a causa del tipico monsone asiatico di sud-ovest; una stagione fresca e secca che va da novembre a circa metà febbraio; ed infine una stagione più calda pre-monsonica che può essere inquadrata da metà febbraio fino all'inizio o alla metà di maggio, quindi leggermente accorciata.
Ciò vale essenzialmente per le aree pianeggianti e costiere, mente sui medio-bassi rilievi riscontriamo un clima mite e talora fresco con la stessa alternanza di periodi asciutto e piovosi.
Infine nell’estremo nord del paese, che tocca una parte della catena himalayana con rilievi di maggiore altezza, il clima prevalente diviene alquanto freddo, specie alle altitudini più elevate.

Le piogge sono molto abbondanti lungo la costa così come nei pendii delle montagne rivolti a sud o sud-ovest che al monsone estivo aggiungono gli effetti dei moti atmosferici verticali forzati orograficamente. Solo alcune vallate interne e pianure riparate, o comunque sottovento alle umide e piovose correnti marittime (golfo del Bengala), sono assai meno piovose.
Nel complesso considerando l’intero territorio possiamo distinguere diverse zone climatiche:
Partendo dall'estremo nord troviamo la zona più montuosa che rappresenta una propaggine della catena dell'Himalaya, nella quale prevalgono nevi perenni sopra i 4500 metri. Tale zona culmina con la vetta più elevata del paese rappresentata dal il monte Hkakabo Razi, alto 5881 metri.
Ai piedi dei suddetti rilievi, e nei versanti che guardano a sud, le piogge sono assai abbondanti, dato che superano i 3000 millimetri l'anno, con intense precipitazioni da maggio a ottobre, e ben definita una stagione secca nel resto dell'anno grazie al prevalere di asciutti venti settentrionali.

Incontriamo poi due catene montuose collocate ad ovest e ad est (i Monti Arakan ed il massiccio del Shan Plateau), per le quali si nota un clima sostanzialmente mite con piogge abbondanti, non di rado torrenziali nella stagione monsonica. Su tali aree cadono mediamente circa 1500 mm all'anno. In inverno, durante la stagione secca, le nottate sono assai fredde.
Si giunge così ad una zona centrale, che comprende anche la capitale Naypyidaw (ex Pyinmana), caratterizzata da un clima tropicale; leggermente freddo o fresco in inverno nel comparto più settentrionale, e con abbondanti piogge durante la stagione monsonica.

Da rilevare anche un settore interno, che rimane sottovento al monsone estivo, caratterizzato da piovosità assai più contenuta, il quale mostra temperature assai elevate nella stagione pre-monsonica, ed in tale periodo risulta il più caldo dello stato.
Infine lungo la costa si trova un comparto con un clima tropicale ma più caldo praticamente per tutto l'anno (anche se periodi freschi non mancano in dicembre e gennaio nella parte settentrionale di fronte al Golfo del Bengala), con piogge monsoniche estive molto pesanti e sovente a carattere alluvionale. In questa zona è comunque ben definita anche la stagione secca.

Il monsone secco

A livello generale in inverno, ovvero da metà novembre a metà febbraio, il clima è relativamente fresco, soprattutto di notte e nel centro-nord del paese. Il tempo è in gran parte soleggiato e caldo durante il giorno, tuttavia non di rado le masse d'aria fredda provenienti dalla Cina possono condurre ad un calo termico nelle notti fino a valori prossimi allo zero nel nord; fino a circa 5°C al centro-nord,; sugli 8-10 °C sulla costa occidentale ed infine fino a 12-15 °C lungo la costa meridionale.
Nel periodo cosiddetto pre-monsonico, ovvero da metà febbraio ad inizio o metà di maggio, il tempo rimane generalmente soleggiato o comunque stabile, ma la temperatura sale gradualmente e nelle zone montuose si può manifestare una crescente instabilità pomeridiana con i primi temporali della stagione. In questo periodo si ha la fase più calda dell'anno in tutta la Birmania, soprattutto nelle valli e pianure interne, dove il calore diventa sovente mal sopportabile complice il graduale aumento dell’umidità relativa. La temperatura può raggiungere i 37-38 °C lungo la costa meridionale per finire ad anche 43-45 °C nelle zone interne. Normalmente aprile è il mese più caldo dell’anno, ma anche la prima parte di maggio, prima dell'arrivo del monsone, è assai simile.
Sulle coste del Golfo del Bengala e del Mar delle Andamane, il riscaldamento pre-monsone è meno intenso, sia per l'inerzia termica del mare, sia perché le piogge monsoniche arrivano prima.

Il Monsone umido

La stagione dei monsoni mostra un calo delle temperature causato anche dalla frequente nuvolosità con precipitazioni: la temperatura massima scende a circa 28-29 °C sulla costa, per finire a 33-34 °C nelle zone interne, ma con clima afoso e spesso nuvoloso. Il monsone giunge in genere dapprima sulla costa meridionale del Mar delle Andamane verso il 10-15 maggio, ed è molto intenso fin dall'inizio, tanto che in questo mese, nella suddetta regione cadono più di 350 mmi di pioggia. Nelle zone interne, ove però è meno intenso, l’umido e piovoso monsone arriva in prevalenza nella terza decade di maggio, mentre nel più lontano nord si palesa nella prima decade di giugno.
I mesi più piovosi risultano quasi ovunque giugno, luglio e agosto, e le piogge nelle due coste esposte a ovest (costa nord sul Golfo del Bengala e la costa meridionale del Mar delle Andamane) sono particolarmente abbondanti. Infatti, in alcune di queste zone cadono in soli tre mesi anche più di 1000 mm di pioggia al mese caduta. Risalendo gradualmente verso nord l’ammontare delle piogge scende a 500-600 mm (valore lo stesso considerevole), per finire nella zona centrale di Mandalay, più riparata, che riceve solo 100-150 mm di pioggia.
In settembre la piovosità tende a diminuire gradualmente tranne nell'estremo sud, mentre nel mese di ottobre il monsone tende progressivamente ed esaurirsi a partire da nord; sostituito da venti più asciutti, e gradualmente più freddi, che iniziano a soffiare da nord o nord-est.
A proposito del monsone esso colpisce in particolare la costa del Golfo del Bengala e del Mar delle Andamane essendo esse particolarmente esposte ai venti sud-ovest; pertanto quelle sono le zone più piovose dell’intera Birmania, con una quantità di precipitazioni che raggiunge ben 5000 millimetri in un anno, anzi nella sola stagione delle piogge che dura da maggio a settembre.
Al contrario, nelle pianure centrali più riparate dai piovosi venti meridionali, le precipitazioni scendono al di sotto dei 900 mm annui. Al contrario, ai piedi delle montagne e sui rilievi in generale, le piogge monsoniche tornano a risultare molto abbondanti.

I cicloni tropicali in Birmania

Durante il periodo dei monsoni, la Birmania può essere colpita da cicloni tropicali.
Essi si formano nell'Oceano Indiano e possono colpire le coste del paese provenendo direttamente da sud-ovest dimostrandosi molto pericolosi, anche se in prevalenza osservano una traiettoria più a nord, che li porta a colpire più direttamente il Bangladesh.
La zona più a rischio è indubbiamente la zona costiera, che comprende il Delta dell'Irrawaddy, come ad esempio accadde nel maggio 2008 con il terribile ciclone tropicale Nargis.
I cicloni più violenti tendono a formarsi preferibilmente sia nella prima fase del monsone estivo (maggio) o verso la fase finale (settembre e talora fino ad inizio ottobre quando le acque superficiali oceaniche sono assai elevate).
I cicloni tropicali si formano anche nell'Oceano Pacifico e provengono generalmente da est (chiamati) tifoni, e fortunatamente prima di raggiungere la Birmania perdono la maggior parte dell'energia sui paesi maggiormente esposti quali ed esempio il Vietnam, e sono quindi meno pericolosi per la Birmania.

Per chi ama il nuoto o le immersioni, la superficie del mare è calda tutto l'anno, in quanto raggiunge il suo minimo di 25 °C lungo la costa settentrionale in gennaio e febbraio.
In pieno inverno la costa settentrionale del Golfo del Bengala può essere talvolta influenzata da circolazioni di d'aria moderatamente fredda, all’origine di cali termici anche di un certo rilievo ma di breve durata. Nella costa meridionale lungo Mare delle Andamane il mare è alquanto caldo anche nei mesi invernali, con temperatura delle acque che di norma non scende sotto i 27-28 °C.

Di seguito vengono riportare alcune particolarità climatologiche di qualche località rappresentativa del territorio:

Naypyidaw (capitale, regione centrale) 115 metri slm

clima tropicale della savana (Koppen):
Il mese più freddo dell'anno è gennaio (temperatura minima media 14,4°C; temperatura massima media 30,3°C); mentre quello più caldo risulta essere aprile (temperatura minima media 24,3°C; temperatura massima media 38,1°C). Temperatura media annua di 26,8°C con escursione termica media annua di 8,9°C.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella seconda decade di aprile; quello più freddo tra la prima e la seconda decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 10,0°C
Record di temperatura massima assoluta: 44,5°C

Nuvolosità: per chi apprezza le giornate soleggiate il periodo migliore è quello che va da dicembre a marzo, con bassa copertura e picco minimo che si raggiunge nella prima decade di marzo quando l’indice di nuvolosità media oscillante tra il 12 ed il 16%. Frequente nuvolosità si verifica invece durante il monsone nella fase maggio-settembre con picco massimo a fine luglio (ben 93% di copertura nuvolosa media giornaliera).
... Pagina 2/2 ... Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto variabile nel corso dell'anno essendovi due distinte stagioni: una secca ed una piovosa. Le piogge hanno statisticamente maggiori probabilità di verificarsi tra maggio ed ottobre, con picco massimo nella terza decade di luglio (81% di giorni piovosi). Sono invece poco probabili tra novembre e marzo con il minimo assoluto a fine gennaio , quando abbiamo solo il 2% di rischio di aprire l’ombrello.
L'attività temporalesca è presente durante tutto l'anno, ma molto elevata tra maggio ed ottobre con picco assoluto nella seconda decade di giugno all’inizio della stagione monsonica.
I temporali risultano spesso di forte intensità con elevata attività elettrica e piogge violente; basso invece il rischio di grandine, che è un fenomeno tipico delle latitudini temperate.

In merito ai quantitativi medi di precipitazione essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua è di circa 1150 mm (elevata, ma non in rapporto ad altre zone del paese), con massimo primaverile-autunnale (maggio-ottobre e picco in agosto con 229 mm medi in 24 giorni piovosi, ovvero il mese più piovoso dell'anno). La stagione più secca è quella che va da novembre ad aprile con i minimi annui in febbraio (0 mm medi, quindi mese senza piogge).
In media 123 giorni all'anno sono caratterizzati da precipitazioni. Assenti le nevicate.

Yangon o Rangoon (costa sud-orientale), 15 metri slm

clima tropicale monsonico (Koppen):
La palma del mese più freddo dell'anno spetta a gennaio (temperatura minima media 17,9°C; temperatura massima media 32,2°C); mentre il mese più caldo risulta aprile (temperatura minima media 24,3°C; temperatura massima media 37,0°C). La temperatura media annua è di 27,5 °C con escursione termica media annua di 5,6°C tipico dei climi tropicali costieri.
Il periodo più caldo dell'anno occorre di norma nella terza decade di aprile; quello più freddo a metà gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 9,1°C
Record di temperatura massima assoluta: 42,5°C

Nuvolosità: il periodo che va da novembre ad aprile mostra un basso indice di copertura nuvolosa, quindi ben si presta ad avere giornate soleggiate. Il picco minimo di copertura si ha in prevalenza nella prima decade di febbraio quando si riscontra un valore medio del 20%.
Copertura nuvolosa più intensa occorre durante il monsone estivo tra maggio ed ottobre con picco massimo nella terza decade di luglio (ben 96% di copertura media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è assai diversificata nel corso dell'anno, con elevata incidenza di precipitazioni tra aprile ed ottobre e massimo assoluto in luglio (93% di giorni piovosi). Sono invece poco probabili tra novembre e marzo con picco minimo ad inizio febbraio quando si ha il 2% di rischio di dover indossare l’impermeabile.
L'attività temporalesca è particolarmente elevata durante la fase aprile-ottobre con picco massimo assoluto in giugno (50% circa di giornate temporalesche).
In relazione ai quantitativi medi climatologici di precipitazione, essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 2680 mm (elevata), con massimi da maggio ad ottobre e picco assoluto in agosto con una media di ben 600 mm in 26 giorni piovosi).
La stagione più secca è quella invernale e di inizio primavera con i minimi in febbraio (soli 2 mm medi). Nel corso dell’anno si contano circa 130 giorni con pioggia. Assenti le nevicate.

Mandalay (settore centrale interno), 22 metri slm

clima tropicale (Koppen):
Il mese più freddo dell'anno appare quello di gennaio (temperatura minima media 13,3°C; temperatura massima media 28,6°C); mentre il più caldo è quello di aprile (temperatura minima media 24,4°C; temperatura massima media di ben 38,4°C). Temperatura media annua di 27,3°C con escursione termica media annua di 10,4°C.
Il periodo più caldo dell'anno si osserva in prevalenza nella prima decade di aprile; quello più freddo nella seconda decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 5,6°C
Record di temperatura massima assoluta: 45,6°C

Nuvolosità: per gli appassionati delle belle e luminose giornate il periodo migliora si osserva tra novembre ed aprile con scarsa nuvolosità media e picco minimo in febbraio quando si ha un indice medio di copertura del 12%. Maggiore nuvolosità è presente tra maggio ed ottobre con picco massimo ad inizio agosto (ben 91% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La frequenza di giorni piovosi è molto mutevole nel corso dell'anno; essi hanno statisticamente maggiori probabilità di occorrere tra aprile ed ottobre con picco massimo verso metà agosto (37% di giorni piovosi; valore comunque inferiore rispetto ad altre aree nel periodo monsonico). Sono invece meno probabili tra dicembre e marzo, con picco minimo nella seconda decade di febbraio quando risulta solo il 2% di rischio di incappare in giornate con pioggia.
L'attività temporalesca è alta da aprile ad ottobre e con picco massimo ad inizio settembre (22% di giornate temporalesche), mentre tende a risultare poco incisiva in inverno ed inizio primavera (dicembre-marzo) con minimo assoluto in gennaio e febbraio.
In relazione ai quantitativi medi climatologici di precipitazioni essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 840 mm (media), con massimo tra tarda primavera ed autunno (maggio-ottobre) e picco assoluto in settembre con media di 150 mm in 8 giorni piovosi. La stagione più secca è quella invernale e di esordio primavera (dicembre-marzo) con i minimi assoluti in marzo (solo 1 mm medio). In media 68 giorni all'anno sono caratterizzati da precipitazioni. Completamente assenti le nevicate.

Periodo migliore e quando andare

Il periodo più idoneo per visitare la Birmania è indubbiamente quello del monsone secco, ovvero compreso tra dicembre e fine febbraio: il clima è asciutto ed in gran parte soleggiato, con temperature elevate nella capitale e lungo la costa centro-meridionale, mentre si possono manifestare nottate fresche o talora fredde nelle zone interne.
Dalla seconda metà di febbraio, e ancor più in marzo ed aprile il caldo non manca e lungo la costa sono presenti brezze che attenuano la secchezza del monsone invernale oramai in ritiro. In questo caso ci si possono concedere bagni, immersioni e si può prendere il sole.
Se non possiamo evitare di andare in Birmania nella stagione delle piogge (monsone estivo), ad esempio tra maggio e settembre, è meglio privilegiare la pianura centrale (es. Mandalay, Myngyan, Magway), perché sono più riparate dagli umidi ed estremamente piovosi venti meridionali, mentre le coste sono decisamente sconsigliabili perché ricevono intense e frequenti piogge.

Cosa mettere in valigia

Se si parte in inverno: al nord del paese e nelle città pedemontane, meglio abbigliamento primaverile-autunnale con giacche e maglioni per la sera, berretti e sciarpe per le serate più fresche o fredde; nel sud (es. Yangon) possiamo adottare abiti leggeri, al limite felpe per la sera, o un pullover per le serate più fresche.
Ovviamente sui rilievi più elevati non scordiamoci abbigliamento da montagna (il monsone di nord-est porta aria fredda con venti sostenuti) e scarpe da trekking.
Se partiamo in estate: abiti leggeri di fibra naturale, impermeabile leggero o un ombrello che non dovranno mai mancare, specie su costa e rilievi esposti al monsone di sud-ovest, scarpe comode.
Al più un maglione leggero per la sera a quote di bassa montagna; sui rilievi più elevati meglio portare vestiti caldi, impermeabile, scarpe da trekking.
Sempre in estate su tutto il paese prevalgono condizioni di caldo-umido nonostante le abbondanti piogge; dunque indispensabile sono creme protettive e spray repellenti contro gli insetti.
Inoltre nel periodo più caldo dell’anno (primavera) le temperature, specie all’interno, possono oltrepassare comodamente i 40 °C, per cui meglio evitare di fare escursioni o comunque di affaticarci nelle ore centrali del giorno; occhio anche alle scottature o alle screpolature della pelle nella stagione secca quando l’umidità relativa diventa molto bassa.
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