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Da Marrakech a Meknes, alla scoperta del vero Marocco

Marrakech, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata in una grande oasi, quasi alle pendici della catena montuosa dell’Alto Atlante, la città imperiale di Marrakech è una sorta di città giardino grazie alla sua straordinaria ricchezza di verde, costituito da aranci, cipressi, ulivi, palme, oleandri e bouganville. Come sempre, la parte più interessante della città è quella vecchia, cinta da mura di terra rossa e ricca di monumenti, tra cui la moschea di Koutoubya, stupendo esempio di arte moresca con un minareto alto 70 metri e riconoscibile da lontano ad ogni ora del giorno: al mattino quando fa corpo con il portico della moschea, a mezzogiorno quando è solo una sagoma quasi impossibile da fissare per il riverbero del sole e alla sera sotto la luce dei proiettori.

Jemaa El Fna è la celebre piazza principale di Marrakech, porta d’accesso alla Medina con il suo inestricabile intrico di vicoli e violetti. La piazza, affollata da un’umanità multietnica di arabi, berberi, africani e turisti europei, è un caravanserraglio che ha mantenuto intatti i sapori del passato, con i mangiatori di fuoco, i saltimbanchi dalle vesti variopinte, gli incantatori di serpenti, i musicisti ambulanti. Il grande souk di Marrakech è l’ideale per acquistare tappeti, stoffe, mobili, gioielli, oggetti di radica, pelletteria e antiquariato sopraffino a prezzi davvero convenienti.
Tra una bottega e l’altra compaiono all’improvviso squarci di storia, come la moschea Ben Youssef a nord e quella di Mouassin a sud. Come contrappunto alla folla e all’animazione dei souk, Marrakech offre delle autentiche oasi di pace come i freschi giardini della Mamounia, della Menara o del Palais della Bahia dove è piacevole oziare all’ombra degli olivi specchiandosi nelle acque, delle vasche. Marrakech è anche un ottima base per escursioni verso l’Atlante o verso l’Oceano.

La strada che conduce a Meknes si snoda a fianco delle propaggini dell'Alto Atlante e con piccole deviazioni è possibile gustare panorama e paesaggio incantevoli. tra foreste, torrenti e cascate. Non distante dalla località di Beni Mellal si trovano le Cascate di Ouzoud, da dove, con un salto di 110 m , le acque si precipitano in direzione dell'oceano. La zona intorno Azilal è molto spettacolare e punto di partenza per le escursioni in Atlante. La grotta d'Ifri-n-Caïd si trova sulla riva sinistra del oued Bernat, un anfratto molto ampio, specie nei suoi primi 200 m di sviluppo, con qualche concrezione e molti pipistrelli, ma comunque tutto il paesaggio circostante è magnifico.

Fra i tanti motivi per cui Meknès merita sicuramente una visita, una visita, c’è la presenza della moschea che custodisce la tomba di Moulay Ismail, il primo sovrano della dinastia alaouita e che è l’unica a cui hanno accesso anche i non musulmani. Fondata dalla tribù di Meknassa e divenuta particolarmente fiorente a partire dal XII secolo al tempo del sultano Abdelmoumen e ulteriormente ingranditasi sotto il folle regno di Moulay Ismail,Meknès è una piccola perla incastonata fra dolci colline ornate da vigne, ulivi e sugheri e ricca di preziose testimonianze dell’arte e dell’architettura islamica. Fra queste, la Bab El Mansour, una splendida porta ornamentale finemente decorata. La Medina abbonda di souk che offrono ogni genere di mercanzia, dall’henné in tutte le sue tinte ai profumi, dai tappeti ai tessuti.

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