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Gran Comore (Ngazidja), viaggio nell'isola pił grande delle Comore

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Gran Comore, conosciuta anche come Ngazidja o Njazidja o Njasidja, è l’isola più grande dell’arcipelago delle Comore, un paradiso terrestre immerso nelle acque dell’Oceano Indiano tra il Madagascar ed il Mozambico. La popolazione dell’isola è di poco inferiore a 350.000 unità, un valore significativo se si tiene in considerazione che in totale lo stato annovera poco meno di 600.000 abitanti. La città più importante e popolosa è Moroni, capitale dell’Unione delle Comore, un centro variopinto ed ospitale situato sulla costa centro-occidentale dell’isola. Oltre ad essere l’isola più facilmente accessibile tra le tre che compongono l’arcipelago, in quanto dotata dell’unico aeroporto internazionale, Gran Comore è anche quella dotata dei servizi migliori, con alberghi, bungalow, strutture balneari e noleggi di materiale per immersioni che rappresentano un valore aggiunto per una località dagli scenari naturalistici incantevoli.

Per molti secoli, quelli caratterizzati dalla dominazione islamica, Gran Comore rimase suddivisa in più di una dozzina di sultanati, come ad esempio quelli di Bambao, Itsandra, Mitsamihuli, Bajini, Hambu, Washili, Hamahame, Mbude, Hamvu e LaDombe. Solo nel 1886 l’isola fu riunificata sotto un unico sovrano, nella fattispecie Saidi Ali ibn Saidi Omar, sultano di Bambao, che riuscì nell’impresa di costituire un unico regno battezzato Njazidja, nome con il quale si indica tuttora Gran Comore. Nello stesso anno, il governo francese decretò il proprio protettorato sull’intero arcipelago, contribuendo così alla cacciata del sultano, che avvenne definitivamente nel 1893. Nel 1911, per ordine proveniente direttamente da Parigi, tutti i sultanati dell’isola vennero aboliti. La tanto agognata indipendenza dalla Francia avvenne invece nel 1975, quando Gran Comore, insieme a Moheli ed Anjouan, proclamò la nascita dell’Unione delle Comore.

La città più nota dell’isola è senza dubbio la capitale dello stato, Moroni, conosciuta anche come Port-aux-Boutres, una delle risorse più importanti di tutte le Comore dal punto di vista turistico, ma anche e soprattutto economico. Il porto cittadino è infatti molto trafficato, con mercantili che vanno e vengono diretti verso le coste del continente africano. Il centro è architettonicamente molto bello, oltre ad essere permeato da un’atmosfera magica, frutto della commistione tra elementi francesi, islamici ed africani, che insieme generano scorci dal sapore quasi mediterraneo. L’area più apprezzata dai turisti è il vecchio quartiere arabo, quello della medina, con le sue viuzze tortuose, le piccole piazzette, i negozi di artigianato locale e gli antichi edifici risalenti all’epoca degli Swahili. Tra i minareti che si stagliano contro il cielo azzurro non si potrà non notare la Moschea del venerdì, situata nelle vicinanze del porto, uno dei siti artisticamente più importanti del centro.

Qualche chilometro a nord di Moroni si incontra Isandra, l’antica capitale di Gran Comore. Se si decide di visitare la città, ci si dovrà necessariamente recare presso le affascinanti rovine del Palazzo del Sultano, un edificio risalente al XV secolo che si affaccia su una fantastica baia. A breve distanza sorge il piccolo abitato di Domoni, un villaggio di grande valore storico ed architettonico, con il minareto della moschea, le antiche fortificazioni, le tombe portoghesi ed il Lac Salè, un curioso lago di acqua salata delimitato da una fitta foresta tropicale, che rappresentano attrattive davvero molto valide.

Spostandosi nella parte meridionale dell’isola, ci si imbatterà nelle immense piantagioni di ylang-ylang, una fonte economica discretamente importante per lo stato. Su questo versante si trova Iconi, la seconda città di Gran Comore per numero di abitanti, oltre che la più antica. Nel piccolo centro storico tranquillamente percorribile a piedi si devono visitare: i resti di una piccola moschea riccamente decorata, il Palazzo del Sultano risalente al XVI secolo ed i resti di un fortilizio portoghese dello stesso secolo. Dalla parte diametralmente opposta dell’isola, dunque sulla costa settentrionale, sorge un magnifico complesso balneare all’interno del quale spicca una delle spiagge più belle dell’arcipelago, Mitsamiouli, le cui acque sono protette da una barriera corallina straordinariamente ricca nella quale vivono una miriade di pesci colorati. Altri bei tratti di litorale sono quelli di Bouni, sulla costa nord-orientale, Foumbouni, a sud-est, e Chindini, proprio sulla punta meridionale dell’isola, oltre all’incantevole isola di Chissioua Ouénéfou, posta esattamente di fronte alla costa meridionale di Moh Éli, vicino a Nioumachoua.
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Se muoversi lungo la costa è relativamente agevole, vista la presenza di strade servite anche dai celebri taxi-brousse, non si può dire la stessa cosa per gli spostamenti nell’entroterra, una zona impervia, nella quale la foresta cresce senza controllo e dove mancano le strade. Ciò nonostante in molti si avventurano lungo i sentieri che portano fino alla cima dell’imponente vulcano Karthala, una montagna che raggiunge i 2.316 metri di altezza e che rappresenta il cratere attivo più grande del mondo. Le pendici del monte sono ricoperte da una fitta vegetazione, attraverso la quale si potranno ammirare panorami mozzafiato, conditi dalle nere rocce vulcaniche, dalle palme rigogliose, dalle lagune dell’isola e dal cielo azzurro solcato da qualche sporadica nuvola.

Il clima è di tipo tropicale, caratterizzato da una stagione calda e umida, compresa tra novembre ed aprile, e da una secca, tra maggio ed ottobre. Quest’ultima è senza ombra di dubbio la più indicata per recarsi alle Comore, mentre il periodo umido è da evitare in quanto lo spirare dei Monsoni comporta abbondanti precipitazioni su tutto l’arcipelago, con il rischio addirittura che si formi qualche ciclone tropicale lungo le coste. Le temperature sono gradevoli per tutti i dodici mesi dell’anno, con valori che si aggirano mediamente intorno a 25 gradi.

L’isola di Gran Comore è la meglio accessibile di tutto l’arcipelago essendo dotata dell’unico aeroporto internazionale, se si esclude quello di Mayotte, territorio ancora francese a tutti gli effetti. Lo scalo in questione dista all’incirca 20 chilometri da Moroni ed è l’Aeroporto Internazionale di Moroni Hahaya (HAH), raggiunto da voli provenienti anche dall’Europa. Una volta a terra si potrà noleggiare un’automobile o affidarsi al servizio offerto dai variopinti taxi-brousse, una sorta di mezzi di trasporto pubblici la cui efficienza è però tutta da verificare. Per dirigersi alla volta delle altre isole del paese si potrà scegliere tra il traghetto e l’aereo, vista la presenza di piccoli aeroporti serviti esclusivamente da voli nazionali.

 Pubblicato da - 09 Novembre 2009 - © Riproduzione vietata

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