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Acqualagna (Marche): la cittą del tartufo e della gola del Furlo

Se c'è una località che può soddisfare il desiderio di quel turista che viaggia tra itinerari naturalistici, culturali ed enogastronomici alla ricerca di luoghi preziosi da esplorare e vivere come esperienza sensoriale, una di quelle è proprio Acqualagna.

Nel cuore delle Marche, proprio alla confluenza del torrente Burano nel Candigliano, lungo il percorso della Via Flaminia, sorge Acqualagna, il cui singolare toponimo probabilmente deriva dall'antica presenza di uno stagno, perchè sembra che di frequente il borgo fosse allagato dalle acque del Burano e del Candigliano. Essendo anche citato come Aquelame si può affermare che il toponimo si riferisse ad "aqua" e "lama" (pantano).

Le prime documentate attestazioni del borgo risalgono a una pergamena del 1292 anche se nel territorio è esistito anche l'abitato romano di Pitinum Mergens, villa rustica di età imperiale rinvenuta nella frazione Colombara i cui resti sono conservati nel Museo Archeologico.

Acqualagna si presenta come un borgo dall'evidente impianto medievale, caratteristico e pittoresco, nel quale diverse sono le eccellenze architettonico - culturale e storico - artistico. Da visitare poco fuori dal centro abitato la Chiesa parrocchiale di Santa Lucia che conserva importanti affreschi del XVI secolo.

Nella frazione di Furlo il Santuario del Pelingo attrae molti visitatori per la sua posizione panoramica e per la venerazione di un celebre affresco della Madonna con il Bambino. Molto interessante dal punto di vista artistico la Chiesa di San Vincenzo al Furlo la cui costruzione originale risale all'VIII secolo e poi subì rimaneggiamenti nel periodo romanico. Molto caratteristico, nei pressi della chiesa, un antico ponte romano.

Da visitare anche il Castello di Pietralata, la cui edificazione risale all'XI secolo. Situato alle pendici del monte di Pietralata a circa 900 metri s.l.m. il castello si trova in un contesto ambientale e paesaggistico di rara bellezza, nella riserva naturale della Gola del Furlo. Qui il paesaggio è silenzioso e suggestivo e ciò che colpisce gli occhi del visitatore è anche la ricchezza della vegetazione costituita in prevalenza da querceti con roverella, carpino nero, orniello, acero, sorbo. La costruzione del castello è imponente anche se oggi è giunto fino a noi il muro di cinta e le rovine del complesso. Ai ruderi del castello si accompagna anche l'omonima chiesetta ancora consacrata alla Trinità e nella quale ogni anno si celebra proprio la Santissima Trinità e una casetta canonica annessa risalente al XIV secolo, collegata alla chiesa con un singolare corridoio sospeso.

Le gole del Furlo
Per chi ama il turismo naturalistico, da visitare nei dintorni il Lago del Furlo. Nel corso del tempo, la forza erosiva del fiume Candigliano ha creato una forra tra il monte Pietralata e il Paganuccio anche abbastanza profonda, mitigata oggi dalla presenza di una diga costruita nel 1922 e che ha delimitato il lago. In quell'epoca fu modificato il profilo della montagna per conferirgli la fisiognomica di Benito mussolini, ma oggi il profilo del duce si riconosce a stento. Sui monti citati è possibile fare escursionismo e trekking nei boschi, su sentieri attrezzati lungo i quali apprezzare la ricchezza di flora e fauna di questa zona.

Acqualagna è definita la capitale del tartufo, poichè la sua produzione è qui molto importante. La Fiera del Tartufo Bianco di Acqualagna celebra questa preziosità del territorio, la cui importante produzione ha qui alimentato un vero e proprio mercato d'interesse commerciale. Non a caso Acqualagna è sede di raccolta dei 2/3 dell'intera produzione nazionale del profumato tubero, con circa 600 quintali di tartufi di diversa varietà. Si comprende quindi quanto sia importante questa Fiera in considerazione del fatto che accoglie un numero elevatissimo di visitatori, curiosi, appassionati ed esperti gastronomici. In occasione della Fiera viene allestito il Palatartufo, oltre 400 metri di esposizione a tema tra stand, bancarelle, degustazioni e show cooking.

Come arrivare ad Acqualagna: per chi arriva in auto e proviene da nord, prendere la A 14 (Bologna - Ancona ) uscendo al casello di Fano e percorrendo poi la superstrada per Roma, con uscita per Furlo-Acqualagna. Per chi proviene da sud, si esce dalla A1 a Orte, attraversando una parte dell'Umbria con la superstrada E 45, poi andando in direzione Gubbio e Fano; per chi arriva in bus in questa cittadina marchigiana, la compagnia Adriabus effettua linee dalle pincipali città limitrofe; per chi arriva in treno le stazioni più vicine sono Pesaro e Fano. Da qui si prosegue in autobus; per chi arriva in aereo gli aeroporti più vicini sono Ancona, Forlì, Bologna, Perugia.
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 Pubblicato da - 20 Settembre 2016 - © Riproduzione vietata

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